



















Ciao, eccomi di nuovo fra voi. Un pochino acciaccata, un pochino triste, un pochino...ma in fondo sempre la vostra Jo', quella a cui piace far casino e ridere di tutto e di tutti , soprattutto di me stessa, che' ne combino sempre di tutti i colori!
Dirvi che le cose sono gia' tornate alla normalita' mi sembra sciocco, chissa' se torneranno mai alla normalita', la persona che in casa mia voleva dire normalita' era proprio il Granatiere di Pomerania e mancando lei, mi sa che di normalita' d'ora in avanti ce ne sara' molto meno, ...ma cercheremo di fare il nostro meglio!
Una delle cose che piu' mi fanni ridere e' una mia zia, cognata della mamma che mi chiama un giorno si e uno anche sempre per farmi la stessa domanda:"Ora mi credo, vero, quando ti racconto che qualsiasi eta' abbiano le mamme mancano da morire? La mia aveva 95 anni ed era inferma da cinque (bloccata in un letto per la precisione), ma a me manca come l'aria e se solo Dio me la ridasse...beh, a me andrebbe bene anche cosi'..." E questo accade da quando il Granatiere e' passato a miglior vita (LO SPERO ARDENTEMENTE PER LEI), tutti i santi giorni che Cristo mette in terra, la mattina alle nove e mezzo, le dieci al piu' tardi, ecco che arriva la telefonata di zia Annamaria che mi propina pillole di saggezza con l'unico risultato che, se sono gia' sveglia da un pezzo mi scappa da ridere e duro fatica a star seria e non sghignazzarle direttamente nel muso tramite telefono, se sono ancora in preda ai fumi del sonno perche' e' da poco che sono sveglia mi deprimo e vengo messa con le spalle al muro dalla cruda verita' che la mia mamma non c'e' piu'... Che fare? Uccidere zia Anna? Ma no, tanto poi alla sua ora muore da se'...
Il Principe Sbiadito ha iniziato di nuovo la stagione estiva al lavoro e proprio oggi, come il Pargoletto ed io ci aspettavamo da un po' di tempo, a tavola, ha intrapreso l'argomento che ha come titolo "Una campagna per dare uno scooter al Principe che deve andare al lavoro", poverino, ce l'ha fatta giusto ad articolare tre parole prima che il Pargolo e in seguito io lo mangiassimo vestito e calzato. Con l'incidente che ha avuto lo scorso anno, ci manca solo che gli vengano in testa certe idee...Siamo pronti a passarlo per le armi, prima che dargli ascolto...
Nancy e' diventata coccolona, paurosissima e gelosa di me all'inverosimile. Dal giorno che e' morta la mamma nessuno che non sia di casa riesce piu' ad avvicinarmi, a meno che non sia un possessore di cane e che lo abbia con se', nel qual caso concede il suo permesso a farmi avvicinare mentre lei avvicina il cane o la canina che accompagna la persona...E' come al solito terrorizzata dai temporali e proprio stanotte, che per festeggiare l'arrivo dell'Estate, il tempo ha inscenato un temporale con tanto di tuoni, fulmini e saette in grande stile, si e' rifiutata caregoricamente di dormire col Pargoletto che se ne e' avuto a male da morire ed ha preferito accucciarsi sul letto accanto a me che la carezzavo e la coccolavo ad ogni tuono...
Insomma, la vita continua, con tutti i suoi aspetti belli e brutti, con le sue cattiverie e con le sue bonta', con i suoi dispiaceri e le sue belle speranze...Tutto come prima, come quando il Granatiere era qui con me...e questa, amici miei e' la cosa che piu' di tutto mi stupisce. La capacita' umana di passare sopra ad ogni cosa, di piangere, disperarsi, credere che mai e poi mai si potra' continuare come prima e poi...vuoi perche' hai un figlio così giovane che ha ancora bisogno di te, vuoi che hai un marito al quale vuoi bene anche se ogni giorno litighi con lui come una pazza per poi finire a ridere insieme di tutte le cavolate che ci siamo detti,...poi continui e vai avanti, perche' che tu voglia o no...COSI' E' LA VITA!!!
Ciao a tutti e a tutti un bacione, Jo'
Ciao mamma, un giorno ci rivedremo sicuramente e passeremo insieme ancora tanto tempo, adesso il nostro tempo insieme e' finito, ti voglio tanto bene, ed e' per questo che ti ho lasciata andare. Saluta da parte nostra il babbo, goditi la bella festa che stasera daranno per te, in Paradiso e ricorda che sarai per sempre nei nostri cuori...
Ciao, Brunello, Sergio e tua figlia Renata.


Salve amici miei, salve e grazie di cuore per le parole che mi avete inviato in questi giorni per me bui. Devo essere onesta non mi aspettavo tanta sensibilita' da parte vostra, o meglio, ci speravo molto, ma avevo paura delle frasi fatte, di quelle di circostanza. Invece ogni vostra piccola parola mi e' giunta nel cuore e ha fatto da balsamo, almeno per un pochino...almeno fino a quando uscendo dalla Cappella dell'ospedale, o dal Bar dell'ospedale o semplicemente passeggiando per i corridoi dell'ospedale non inciampo in un medico, un primario o un semplice infermiere che si fermano a parlare con me e mi confermano che il Granatiere, questa volta, non ce la puo' fare...
Quante lacrime ho versato? Tante, credetemi, di rabbia, di dolore, di sfinimento...tante che ora come ora non riesco piu' a piangere se non con il Pargoletto o il mio Principe Sbiadito...
Come mi sento, dite? Bene, fondamentalmente...sto cercando soluzioni. Soluzioni per ovviare a quello che sta accadendo, perche' una morte non e' mai fine a se stessa, ma si trascina dietro un sacco di altre piccole cose che devono esser fatte... e per ognuna di esse sto cercando una soluzione, sto pianificando quella che sara' la nostra prossima vita, una vita dove il Granatiere non ci sara' piu', almeno non fisicamente e giorno per giorno capisco che posso urlare come una pazza, piangere fino a finire tutte le mie lacrime, incazzarmi come una vipera con Dio, col mondo intero...ma che questo non cambiera' affatto la realta'.
Oggi mi sento meglio, ho un momento di lucidita' cerebrale, forse, forse sto accettando la situazione, perche' noi umani, fondamentalmente, riusciamo sempre ad accettare tutto, non esistono esseri piu' adattabili di noi credo ed io forse sto accettando il fatto che la mia mamma morira' entro breve.
Allora perche' ogni volta che qualcuno mi si avvicina e mi parla di tutto questo devo lottare atrocemente con me stessa per non picchiarlo a sangue?
E perche' mi viene da scherzare, da fare una risata, perche' ho voglia di stare con voi se intorno a me accade tutto questo?
Forse sto capendo che devo lasciarla andare... forse e' per questo che stamani ho disfatto completamente la cameretta che lei divideva col Pargoletto, ho buttato via il tappeto, ho portato in cantina il suo lettino e il suo materasso, ho pulito a fondo ed ho "riorganizzato" la cameretta solo per Brunello... Tanto, se e' vero che morira', come dicono i medici, quella diventera' la cameretta di mio figlio e basta, se Dio decidera' di farla stare con noi ancora per qualche tempo, dovro' affittare un lettino da ospedale al negozio di ortopedia, quindi un cambiamento ci sarebbe stato comunque... e perche' mi sento tanto tranquilla e non mi arrabbio piu', sono calma, con me ci si puo' ragionare e riesco a mantenermi tranquilla e speranzosa anche davanti a lei, che mi guarda e mi chiede se ce la fara' a tornare a casa sua, a rivederla?
Sto accettando...Si, forse sto accettando, anche se e' una delle cose piu' difficili che mi siano mai capitate...
Perdonate questi miei sfoghi, ma ho solo voi e anche se capisco che non e' giusto accettarmi o capirmi, in questi giorni, non posso fare a meno di scribacchiare qualcosa, e' l'ultima cosa che mi rimane, almeno per adesso.
Vi voglio un sacco di bene, Jo'(che spera di poter tornare presto a sorridere).
Ciao...
Stasera ho il morale nove metri sotto ai piedi, sto piangendo e me ne sono accorta solo perche' Nancy, la mia bimba pelosa, che non e' abituata a vedermi cosi' mi e' praticamente balzata in collo ed ha iniziato a leccarmi le lacrime che mi rigavano le guance e delle quali ero totalmente inconsapevole... In parole povere se siete gia' ampiamente demoralizzati o inquieti per gli affari vostri, state alla larga, in casa di Jo' stasera non si ride.
E' che a ogni cosa c'e' un limite e quando se ne passano tante a un certo punto si cede...Stephen King, in Carrie, lo chiama "punto di fissione", e' quell'attimo in cui ti passa all'improvviso davanti quello che e' appena accaduto e si somma a tante piccolezze che sono accadute nel corso degli anni, nel mio caso nel corso di cinquant'anni e...beh no! Non e' che si scoppia, non in modo figurato, almeno, ma metaforicamente si... e tutte quelle piccole cose, quei piccoli avvenimenti, quelle piccole frasi cattive che la gente ti ha rivolto, nel corso di cinquant'anni ti tornano in mente quasi come se le stessi rivivendo daccapo o come se il tempo fosse tornato indietro e ti stessero appena accadendo...
Ieri il Granatiere di Pomerania e' di nuovo peggioata, anche piuttosto gravemente e, in parole povere mi sono trovata sbalzata a tre mesi fa, quando una mattina alle sei sono stata svegliata da una telefonata che mi avvertiva che il mio adorato Granatiere era stata portata di corsa in sala operatoria, anzi, riportata, per subire, dopo che due giorni prima aveva avuto la riduzione dell'Aorta addominale, preda di un Aneurisma, una Colonstomia, ovvero una resezione (quasi completa, nel suo caso) del Colon, che e' l'ultima parte dell'intestino, quella che termina nell'ano.
Tre mesi fa, dopo questa operazione mi dissero che era tutta questione di tempo, che non si poteva dire se sarebbe vissuta o no...
Oggi, dopo una crisi respiratoria e una renale mi hanno fatto lo stesso discorso, aggiungendo che non si puo' vivere perennemente attaccati a una macchina per la respirazione o con una tracheostomia perenne...
Io sto malissimo, credo che sia completamente inutile dirlo, ma la mia mente, che e' uno dei doni piu' infernali che ho ricevuto insieme alla vita, mi sta giocando da stamani mattina, quando il Primario di Rianimazione, che e' una delle persone piu' fantastiche che abbia conosciuto in vita mia, sempre con un sorriso sulle labbra, pieno di ottimismo e di gioia di vivere mi ha parlato delle condizioni di mamma, mi sta giocando dei tiri mancini che mi fanno stare male sempre di piu'...
Non mi permette, per esempio, di accantonare il pensiero che mamma potrebbe morire, anche se non c'e' un pericolo immediato...e ogni tanto come una stilettata in un fianco, mi si riempie la mente di questo concetto che vorrei cancellare e non mi riesce di farlo, o forse la mia mente non me lo consente...
Poi mi passa, ma mi viene alla mente il fatto che mia cugina, che per almeno dieci anni e' venuta ogni estate ospite a casa mia per fare almeno un mese e mezzo o due di mare (lei abita nell'entroterra), non ha mai alzato il telefono per chiedermi notizie di sua zia, pare che sia troppo occupata a ferquentare la Chiesa del suo paesino e fare la servetta al parroco, dovete capire, non ha certo il tempo di informarsi se sua zia e' viva o e' morta...Del resto e' appena morta la sua nonna e credo che a malapena sia andata al suo funerale, ma l'avra' fatto certamente, altrimenti che cosa avrebbe pensato di lei, la gente del paese?
Il guaio grosso e' che non mi viene in mente solo questo, ma anche che quando tutte le estati me la ritrovavo fra i piedi ad avvelenarmi l'esistenza con la sua sgraditissima presenza, perche' dovevo dividere con lei il mio letto, la mia camera, i miei giocattoli e i miei affetti, spesso mi sentivo anche fare discorsi di questo tipo: "In fin dei conti chi ti credi di essere? Il marito della tu' mamma almeno a me mi viene zio, a te che cosa ti viene? Assolutamente nulla... e' solo uno che ha sposato tua mamma... IO, ho un babbo e una mamma, TU no!"
E questo perche' mio padre e' morto a 25 anni in un incidente stradale col camion che guidava verso Venezia e ha lasciato la mia mamma da sola a soli 22 anni in attesa di me di quasi sette mesi che sono nata un mese e quattro giorni dopo la sua morte... Quando la mamma si e' risposata il mio secondo papa' non mi ha voluto privare del mio cognome visto che aveva conosciuto e stimato molto il mio vero padre, ma solo io e lui lo abbiamo capito e ci siamo voluto bene davvero come padre e figlia, gli altri o non c'hanno capito una mazza o hanno fatto di tutto per non vedere l'amore che avevamo l'uno per l'altra...
E quella donna di strada che e' la mia mente, a questo punto mi fa ricordare che quello che ho sempre considerato mio fratello e che giusto lo scorso anno di questi tempi mi ha incontrata con Nancy al guinzaglio proprio sotto casa mia, non mi ha neanche salutata ed e' entrato quasi di fretta dentro un negozio mentre il suo collega (sono entrambi agenti comunali addetti al commercio) gli diceva:"Ehi, guarda, c'e' tua sorella..."... Beh, non sa nemmeno che il Granatiere di Pomerania e' in ospedale...sono solo cinque anni che non si fa vedere in casa nostra, sapete, lui lavora, e' molto impegnato...mica come noi che viviamo di rendita! Chissa' se si ricorda che quando ero piccola e i nostri genitori erano sposati da poco (io figlia di mia madre vedova, lui figlio di suo padre vedovo) non potevo mai provare ad entrare in un discorso che riguardasse la famiglia L.....i senza che lui prorompesse in uno stridulo:"E stai zitta te, che ti chiami A.....i e che con noi non c'incastri niente!" lasciandomi perennemente come un'oca, con mia madre che ci rimaneva malissimo e mio padre che si arrabbiava come una furia... E quante ne ho prese anche da nonna Beppa, la mamma della mia mamma, ogni volta che iniziavano i cartoni animati lui si alzava (e' piu' grande di me di quasi sei anni) e diceva, :"Via, ora si spegne la TV, tanto non c'e' niente..." io protestavo che' volevo vedere i cartoni animati e nonna Beppa, fissata come tutti mi vecchi a risparmiare la luce, mi vergava uno schiaffo, mi mandava a giocare e spegneva immancabilmente la TV...
E poi, invece, dopo tante cose brutte, mi viene in mente la nostra amica Edi...Piombinese di nascita e Torinese di adozione che qui a Piombino ha ancora due sorelle e una casa sua, che adopera per il mare e della quale e' innamorato il suo nipotino Emanuele, cinque anni, simpatico da morire...Edi e' stata insieme a suo marito Antonio, infermiera al CTO di Torino per un sacco di anni...e' solo un'amica, ma da prima che la mamma fosse operata, l'ha seguita in tutto e per tutto, anche conducendola insieme a suo marito a Pisa, all'ospedale Cisanello a fare tutte le visite pre-operatorie e da quando e' stata operata ci siamo sempre sentite, il primo mese tutti i giorni ed era quasi sempre lei a telefonare, poi al massimo un giorno si e uno no ed oggi, oggi che avevo il morale dieci metri sotto terra, me la sono vista apparir davanti a me in Terapia Intensiva, qui a Piombino, mi ha abbracciata, ha abbracciato la mia mamma e ci ha fato coraggio come meglio ha potuto...
Vi sembrero' una povera scema, non importa, ma avevo gia' notato dapprima passandoci davanti per andare a trovare la mamma, poi dopo qualche giorno, entrando per ringraziare Dio e per pregarlo di tenere una mano sulle nostre povere teste in preda al disordine mentale,che la Cappella dell'ospedale di Piombino ospita un quadro di Padre Pio in primo piano con una Madonnina in secondo piano che sembra quasi dargli consiglio, e tutte le volte che guardo quel quadro, non so spiegare perche', mi commuovo... Oggi sono entrata in Cappella e ho ringraziato tutti, forse in particolare proprio Padre Pio, di avermi concesso l'amicizia disinteressata di una donna come Edi... e ringrazio tutto il Paradiso per avermi concesso la presenza del Pargoletto e del mio Principe Sbiadito...Senza di loro non saprei proprio vivere!
E un grazie di cuore va anche a tutti i miei amici di Splinder e non... Jo'


Ciao tutti ragazzi/e miei/e!!!
Dunque...vediamo di mettere un po' d'ordine (soprattutto nei miei pensieri, sarebbe gia' una buona cosa...)
Il Granatiere di Pomerania che sta decisamente meglio, visto che ha ricominciato a comandare peggio di un capo-turno indispettito dalla mancanza di collaborazione dei suoi sottoposti (ovviamente a cominciare dai medici per passare agli infermieri visto che non ha nessun altro sotto mano) sta per essere trasferita nel reparto di Medicina, dove stara' pochissimo, spero, e poi verra' finalmente spedita a casa, dove l'aspetta l'immancabile opera di riabilitazione motoria.
Io? Io non voglio assolutamente fare la sacrificata ma vi assicuro che sono arrivata alla frutta, mi manca solo il caffe' e poi sono a posto... Sapete com'e'... due mesi ininterrotti di viaggi Piombino-Pisa e viceversa e piu' di venti giorni in cui mi reco al'ospedale di Piombino alle 12,00 e torno a casa alle 14,00 e poi di nuovo dalle 17,00 alle 20,00 beh! Diciamo solo che ti vogliono guardare dritto negli occhi...e, per piacere, non ditemi anche voi come hanno fatto tanti parenti e conoscenti che in fin dei conti, sono io che voglio farlo e nessuno mi obbliga, so bene che e' cosi', e' solo che non riesco a farne a meno, e' piu' forte di me... Io, il Granatiere tutto solo per ore ed ore in ospedale senza vedere nessuno non ce lo lascio, non ce la faccio proprio!!!
Sapete che i medici mi avevano proposto di metterla a Volterra al centro di recupero motorio per circa un mese? Mi sono rifiutata nel modo piu' categorico, ho anche fatto la figura di quella che c'ha un sacco di soldi da buttare via perche' voglio che faccia la riabilitazione motoria a casa sua...Ma come fare a spiegare ai medici che a casa spendo 25 € a seduta e che per andare tutti i giorni a Volterra per non farla sentire sola me ne scappano di mano, fra benzina, mangiare qualcosa e il possibile sfascio della famiglia, che' da tre mesi sopporta bene o male, anzi, capisce benissimo la situazione, ma che ha anche bisogno della mia presenza, almeno 40€ al giorno?
E soprattutto, come far capire ai medici che il Granatiere, dopo quasi tre mesi di assenza, ha bisogno di casa sua, della sua famiglia, volendo anche di Nancy, la sua cagnolina adorata?
Va bene, e' stata un'occasione di piu' per far vedere anche a Piombino che sulla mia famiglia comando io e non mi lascio imporre niente da nessuno...Tanto se non mi faccio riconoscere sto male...
A presto, allora, entro breve devo organizzare l'arrivo di mamma, e come prima cosa mi servira' senz'altro un lettino da ospedale... Poco male, so gia' dove rivolgermi per affitarlo...
A presto bei ragazzi e bimbe meravigliose, tanto per cambiare sono indaffaratissima, ma un pensiero e' sempre per tutti voi...insieme a un bacio naturalmente...Vi voglio un sacco di bene, Jo'
( Un po' in ritardo, ma un augurio a tutte le mamme del mondo!)

Stamani ho deciso: faccio la penerona!!!
Sono gia' le 11,00 e dovrei mettermi seriamente a stirare perche' la pila dei panni fra poco, in altezza, arriva al soffitto...Poi per esser sinceri fino in fondo ci sarebbe anche da tirarsi su le maniche e fare un po' di pulizia, ma di quella vera, a tutte le stanze...e la camerina di Brunello fra poco, per protesta, si fa crescere un paio di gambe e mi saluta definitivamente (e tutto sommato non mi sento in grado i protestare)...
E' che mi sto abbioccando in modo mooolto consistente...Si, ero piu' volenterosa e vogliosa e piena di energie quando mi sciroppavo tutti i giorni circa 200 Km fra andata e ritorno dall'Ospedale di Pisa di adesso che in tre minuti netti sono all'Ospedale di Piombino, in cameretta con mamma... Chi mi conosce dice che e' una cosa normale abbioccarsi dopo tanto tempo di tensione... Che era prevedibile che una volta che mamma fosse stata meglio mi sarei un po' rilassata... Rilassata? E' dire niente...Se dessi ascolto a quello che mi suggerisce il mio corpo trascorrerei tutto il tempo che ho a disposizione a starmene in poltrona a guardare con un occhio i documentari di National Geographic e con l'altro a dormillare in uno stato costante di semi-coma soporifero.
Se ancora non mi sono abbandonata del tutto e' a causa di una rabbia profonda che mi mantiene sveglia e vigile a dispetto della voglia di abbioccarmi. In questi giorni infatti sono venuta a sapere un paio di cosette che mi hanno fatto imbestialire non poco. E tutte "rubate", nel senso che nessuno e' venuto a raccontarmele, sono io che, del tutto, inavvertitamente, ho captato un discorso di un infermiere, il commento di un medico. Voci, quindi, nient'altro che voci, ma che sono riuscite a farmi incazzare come una scheggia, un esempio, ecco qui:
"Ma te guarda che bastardi, a Pisa...alla figlia e ai vari parenti gli davano ad intender che non potevano somministrare nessun calmante o sonnifero, alla Rossi, perche' altrimenti avrebbe avuto crisi respiratorie e quando gli davano roba leggera somministravano morfina o Valium..." " Infarto intestinale un c***o!!! Quell'imbecille mentre clampava l'aorta e' capace che raccontava all'altro medico quante volte l'aveva fatto cn la ganza il fine settimana prima, c'ha messo troppo e l'ossigenazione e' andata a farsi fottere, te lo dico io..." "Danno renale? Certo che c'e' un danno renale, con tutti i troiai che gli hanno somministrato, anche assai che gli funzionino ancora, i reni...qui c'e' da disintossicarla da morfina, Valium e non so che altri schifi ha nell'organismo..."
Be' del resto lo sospettava gia' mio padre vent'anni fa che la Sanita' Italiana era ridotta a questo...Io, sono cattiva lo so, non ho bisogno che nessuno me lo ricordi, ma un augurio di tutto cuore lo faccio a chiunque, al Cisanello di Pisa, abbia avuto fra le mani la ia mamma,l'augurio piu' sentito e' che un giorno anche loro abbiano un familiare in Terapia Intensiva e che riceva lo stesso trattamento che hanno elargito alla mia mamma, si, glielo auguro proprio di cuore...
Specie a quei (pochi, devo essere onesta) infermieri che non appena scadeva la mezz'ora di tempo destinata alle visite dei familiari, ci strillavano, letteralmente, di uscire che' il passo era terminato... E che caspita volete che gliene importasse a loro se avevi fatto 100, 200, 300 Km d'auto per vedere e farti vedere da un familiare? Anche se il tempo era scaduto, non credo che cinque minuti in piu' avrebbero provocato morti e catastrofi e soprattutto c'e' modo e modo di dire le cose, vero?
Un ringraziamento sentitissimo invece va agli infermieri: Giada, Roberta, Giuseppe, Elisa, Jacline e Gianfranco, che sono state persone meravigliose sia col Granatiere che con me...
Ecco,mi sento un o' meglio, sono circa le 11,30... Ora posso cominciare a stirare...


Granatiere Pomeraniensis arrivato et alloggiato presso la Terapia Intensiva dell'Ospedale di Piombino stop. Incazzoso come e piu' di sempre stop. Da tre giorni respira autonomamente et mangia cibi solidi stop. Jo' contentissima stop. Una volta tornata a casa ha frignato per circa un'ora approfittando del fatto ch il Principe Sbiadito e il Pargoletto erano al lavoro stop. Si prega di mantenere il riserbo piu' assoluto su tutta la faccenda o Jo' verra' presa per i fondelli fino alla fine del mondo stop. Un bacio a tutto il mondo, Jo'.


Ciao bei ragazzi e ragazze meravigliose,
son qui a casa mia che pesticcio con i piedi come e di piu' di quando per fare il vino si facevano danze propiziatorie dentro le botti per schiacciare gli acini e non mi riesce di star ferma mezzo secodo...
Ieri a Pisa, all'ospedale ovviamente, ho ricevuto la notizia che il Granatiere di Pomerania, talmente ristabilito che chiacchera come una macchinetta intercalando parolacce a moccoli (a proposito, devo chiedere cosa le hanno dato, perche' e' la prima volta in 50 anni, i miei, che la sento profferir siffatte parolacce!!!...)oggi darebbe stata trasferita all'ospedale di Piombino ma ancora, e son gia' le 10,30 non mi riesce di sapere niente se non che l'ambulanza per il trasporto e' stata allertata ma ancora non ha risposto al fax inviato dal reparto di Rianimazione...


Dire che sono elettrica e' dire niente, se non mi tolgono i dubbi ancora un po' e schizzero' per aria come un missile Titan....
Vi rimando a piu' tardi per ulteriori aggiornamente, bay bay...Jo'


Miei cari, e' troppo tempo che le mie dita non accarezzano la tastiera e oggi, credetemi sono decisamente in crisi di astinenza scritturale...^-^
Il Granatiere di Pomerania si sta riprendendo piuttosto bene, e' ancora in quel di Pisa, presso l'Ospedale Cisanello, anzi per esser piu'precisi nella Terapia Intensiva (Reparto Polifunzionale) dell'Edificio 4, ma i medici che ne hanno cura sono gia' da qualche giorno in contatto con l'Ospedale di Piombino e sperano, nella prossima settimana, o comunque appena possibile, di trasferirla qui, questo, ovviamente, con mia grande gioia, prima di tutto perche' un malato trasportabile non sta malissimo, anzi, poi perche', benche' Pisa mi piaccia parecchio e la conosca piuttosto bene, se non altro eviterei di sciropparmi ogni giorno circa 100 Km all'andata e atrettanti al ritorno, il che, considerando che sto facendo questa tiritera da circa due mensi, ogni giorno, non e' poco... anche perche'penso sia inutile raccontarvi che una volta che giungo a casa, non e' che proprio mi riposo...Verissimo che il mio Pargoletto e il Principe Sbiadito che ho per marito alla madia ci arrivano da soli e sanno anche qualche formula chimica e qualcuna magica con cui trasformare in cibo cotto e saporito cio' che trovano in frigo, purtoppo pero', sono carenti di due cosette abbastanza importanti, la prima e' una formula magica o un attorcigliamento di naso a mo' si Samantha la strega con cui rimettere in ordine e pulire la cucina, i fornelli e l'acquaio, l'altra e' che se non gli stai dietro come alle pecore, il Principe Sbiadito tende a non cambiare mai il suo abbigliamento, almeno finche' il suo odore non diventa quello di na puzzola maschio in amore, mentre il Pargoletto, a lasciarlo fare vivrebbe sotto la doccia uscendone solo per vestirsi, andare a lavoro e ritornare sotto la doccia..^-^
In questi due mesi di viaggi andata e ritorno a Pisa, oltre a riprendere un po' di allenamento alla guida, cosa che da quando il Pargolo ha preso la patente non mi toccava piu'(d'altra parte il testosterone dei maschietti non puo' permettere che una femminuccia occupi il loro ruolo di autista-esploratore) ho ritrovato anche tutta la mia combattivita' di pilota arrivando all'assurdo di inseguire quello che ritenevo fosse un Porshe (Uh, maremma papera, non so come si scrive, me la passate lo stesso?) reo dell'incommensurabile reato di avermi sorpassato a sinistra per mostrargli una parte anatomica del mio corpo (e non pensate male, dai, era solo il mio dito medio destro...) per rendermi conto, una volta arrivata nelle immediate vicinanze che avevo avuto l'ardire di prendermela a morte col possesore di un Ferrarino giallo-limone che sicuramente era anche un cretino, non tanto per avermi sorpassata a sinistra, quello lo potevo anche tollerare, ma aver la possibilita' di possedere un Ferrari e comprarlo giallo-limone invece che rosso, credetemi non sapra' mai quanti punti ha perso...
Basta per oggi, e' domenica e ho deciso che oggi mi riposo, ora rimetto la sveglia, senno' non mando nemmeno il Principe Sbiadito a lavoro, se faccio tanto di addomentarmi... Domani pero', mi piacerebbe molto parlarvi un po' delle persone che ho conosciuto all'ospedale di Pisa, dai lavoranti agli infermieri, dai medici ai familiari degli altri pazienti...e magari raccontarvi di qualche figuretta che la vostra Jo', come sempre, del resto, ha avuto il piacere di fare, qualcuna insieme al cotanto Pargolo di tale mamma (che poi sarei io). Ne parlero' senz'altro bene, perche' ho conosciuto tante persone veramente eccezionali, nel loro lavoro e non solo, poi mi togliero' qualche sassolino dalle scarpe, la mala erba, si sa, c'e' dovunque...
A presto dalla vosra Jo'...

Buona Pasqua a tutti i miei amici e a tutto il mondo, e un pensiero particolare a tutte quelle persone a cui il terremoto ha portato via di tutto, dai loro cari, alle case, alla propria sicurezza.
A me la Pasqua ha portato un dono immenso, finalmente la mia mamma e' fuori pericolo e questo mi ha dato un mondo di gioia, di felicita' e di forza, perche' se anche il cammino sara' lungo, so che sara' un cammino positivo...
Infine un ringraziamento a tutti coloro che mi hanno lasciato un pensiero fra queste pagine, sia con commenti che con messaggi privati, vi ringrazio, e' anche merito vostro se non mi sono lasciata abbattere piu' di tanto.
Vi voglio un sacco di bene e vi mando tutti i miei baci e i miei pensieri, Jo'