Chi Sono
Utente: JohnnySmith
Nome: Renata A.
Una mamma casalinga di quasi cinquant'anni in perenne conflitto con l'amato Pargolo diciassettenne e col mondo intero. Rockettara, lettrice fanatica di qualsiasi cosa, affamata di film horror, innamorata di Stephen King e con la tendenza a pensare e comportarsi come una quindicenne sebbene non ne abbia ne' il fisico, ne'l'eta'. Insomma una donna d'oggi proiettata nel futuro e nel passato a seconda degli stati d'animo, con tendenza all'iperattivita' in ogni campo, anche se e' un campo dove capisco poco (vedi il pc e tutto quanto lo riguarda), ma ci devo provare!

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Odi et Amo
Odio
Chi vuol sembrare acculturato e non lo e' affatto
Le persone con due facce
Il buonismo e chi non dice mai parolacce

Amo
Chi e' sempre se stesso, in qualunque occasione
Chi ha qualcosa di diverso
Chi dimostra di essere coerente



Il mare visto da una finestra nell ora del tramonto è il mantello di un cavaliere mosso dal vento; è lo specchio di Dio col sorriso del cielo; è l infinito finito,culla delle fantasie dell uomo; è lo scrigno dei miei sogni di fuga.. il mare visto da un vecchio nell ora del tramonto ha lo stesso colore degli occhi di un bambino che corre sulla sua riva. è la nostalgia..la malinconia..; è ciò che vorrei,il mondo che non ho; è la lacrima che rende umidi i miei occhi. il mare visto da una finestra nell ora del tramonto è l innarrivabile risposta, l incognita illustre dei miei quesiti. MaUrO(2.5.05) 20:12 (Mauranonimo)



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LA FOGLIA VERDE OMAGGIO IN VERSI ALLA  DONNA ALL'AMORE
Frase scorrevole
Non approvo quello che dici ma difendero' fino alla morte il tuo diritto di dirlo.



Il mio è un piccolo cuore che ti ama. Ogni mattina ti cerco nel riflesso dell’acqua, per dissetarmi. Ti ascolto sulle onde sottili del vento, per nutrirmi delle tue parole. Ti vedo assisa sul trono dell’alba, a regalarmi il primo sole. La vita è un grande libro che mi parla di te. Lo sfoglio ogni giorno per leggerci amore. L’amore, non è una bugia dell’anima per far soffrire, è viva luce dell’universo. Morirò col primo vento del mattino, se tu m’ abbandoni. Sarà un giorno di quiete. Non ci saranno più i miei battiti a far volare i sogni, né le mie parole a danzare davanti ai tuoi occhi. Rimarrà solamente l’amore che porto dentro. Dalle mie mani, dal mio sguardo, dal mio sorriso, avanzeranno carezze, che non andranno perdute. Le donerò ai bambini ed a tutti coloro che reclamano da sempre amore, così da far capire che anche la luce di un piccolo cuore, può tener acceso l’intero universo. Dedico questa poesia all’amica JonnySmith-Ivan



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Metafisica, poesia, musica e cinema.
venerdì, 30 novembre 2007
Bilanci settimanali...

GioInfluenza finalmente debellata: ho dovuto ricorrere al vecchio sistema della doccia quasi fredda, ma ho vinto io!

Sfida template vinta!!! Finalmente ho capito come si fa a cambiare template e ad inserire frasi, adesivi, avatar,cambiare titoletti e affini e non rompero' piu' l'anima al Regale Pargoletto, che oltretutto mi deve pagare un gelato!

Lunedi prossimo andro' a ritirare il computer portatile  che mi permettera' di rimettere il computer fisso nella sua ubicazione originale e toglierlo di sala, con sommo piacere del Granatiere di Pomerania che lo odia da morire perche' occupa un sacco di spazio e "perche' fa un disordine pazzesco", come dice lei.

Unica nota spiacevole, soprattutto per lui, e' che l'influenza gastro-intestinale ha terminato il suo "giro" nella mia famiglia e a farne le spese e' stato  il povero Principe Sbiadito che ora e' a letto e si trova costretto a "dare" anche lui...Io, il Granatiere e il Pargoletto abbiamo gia' dato, lui mica poteva esimersi no?

Infine Nancy: oggi e' stata pestifera: mi ha preso a morsi il piumino nuovo del letto matrimoniale procurandogli un sette piuttosto importante da cui si e' divertita a portare a spasso per tutta la casa l'imbottitura, ha fatto pipi' per terra almeno quattro volte, per dispetto e poco fa l'ho trovata a rosicchiare una sponda del divano...Se continua la faccio arrosto per davvero!!! Pero' ha ragione anche lei, da quando ci siamo ammalati e' stata fuori pochissimo e ...
Va bene, dai! L'arrosto alla prossima volta!!!

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 19:18 | link | commenti (8) | Categoria: computer, famiglia, nancy, casamia
mercoledì, 28 novembre 2007
Le mie prime leggendarie imprese...

Nancy

 

 

Rieccomi tra voi ammaccata e nevrastenica, ma pur sempre viva!

Faccio un breve riassunto: un po' di giorni fa mi viene in mente di mettere un po' di adesivi ai miei blog, comincio con johnnysmith e tutto va come deve andare, poi passo a marikosan e mi rendo conto che con la mia fissazione di mettere adesivi e immagini da tutte le parti sono riuscita non so come (misteri del computer) a restringere la pagina dei post...vero che posso mettermi d'impegno a cambiare le immagini e tutto andrebbe a posto, ma sono un'infinita' e onestamente non ne voglia, penso quindi che sia piu'sbrigativo cambiare template...provo a coinvolgere il real Pargoletto, ma quest'ultimo con un'aria sfavatissima declina l'invito aggiungendo che e' l'ora che cominci a cavarmela da sola, altrimenti non imparero' mai. Si limita quindi a darmi poche direttive da seguire e si disinteressa completamente al mio operato... Nel frattempo mi rendo conto che anche il blog dei libri e del cinema non e' il massimo...ho infatti scelto un template che ha pochissimo spazio per scrivere i miei post e per le foto...
Decido quindi di iniziare a cambiare abito ai miei blog e parto proprio da benhascomb...
Trovo un bellissimo template che mi soddisfa in tutto e per tutto, con la bella immagine di una scala fiorita che si perde nei cieli e lo inserisco, poi scrivo tutte le informazioni che devono essere scritte, trovo il modo di cambiare i titoli di alcune sezioni, inserisco frasi scorrevoli e adesivi...Sono ormai le sette di sera e sto entrando per l'ultima volta nel template per salvare il lavoro fatto quando ecco Nancy di rincorsa, tutta presa a inseguire la sua palla da tennis che si fionda con le zampe sulla tastiera del computer...e mi sballa tutto di nuovo! In pratica mi ritrovo con l'immagine della locandina de "Il corvo" dalla parte opposta di dove dovrebbe stare e la scritta del post in mezzo alla pagina e il post e' diventato illeggibile, perche' e' sopra le altre scritte informative di me, di cosa mi piace, di cosa non mi piace, etc, etc...
Chiamo con un ululato il Pargoletto che mi dice che non c'e' niente da fare, solo ricominciare da capo...Vai a sapere la zoccola cosa ha cancellato...
Prendo in seria considerazione di fare Nancy arrosto...poi desisto e mi rimetto con grande pazienza al lavoro...ma e' tardi e riesco a combinare ben poco, va beh! Continuero' domani...
Ieri pomeriggio, nel frattempo la genitrice-madre aveva avuto un poderoso attacco di influenza gastro-intestinale che l'aveva costretta a viaggiare dalla cameretta al bagno per tutta la notte vomitando anche gli occhi per non parlare della diarea che l'aveva afflitta con altrettanto furore, mi rimetto all'opera e alle sei del pomeriggio, ho finalmente terminato le mie manie di grafica... cosi' iserisco un nuovo template per marikisan...
Stiamo per andare a cena e io, contentissima del lavoro svolto, torno a dare un'occhiata a benhascomb...e lo trovo tutto spostato verso destra ...inoltre mi accorgo che i commenti sono inesistenti, lo sono proprio come categoria e anche quelli gia' scritti, a cliccarci sopra non c'e' verso che si aprano...
Torno a chiedere lumi al Real Pargolo che con un sorrisino da emoticon imbarazzata mi dice che quel template non e' stato costruito per splinder e che quindi non puo' assolutamente funzionare...
Non dico niente, l'unica con un deficiente simile sarebbe di inchiappettarselo a saltelli ma non si puo' e risparmio le forze, anche perche' da una mezz'ora circa mi sento strana...Nausea...la pancia che fa glugluglu, un inizio di emicrania e un freddo micidiale nelle ossa...
Preparo comunque una pastasciutta al tonno e panna e un te' al Granatiere che si sta lentamente riprendendo. Ora di mangiare vengo assalita da brividi e da una voglia inesplicabile di correre in bagno anche pur non avendo stimoli... Smetto immediatamente di mangiare...Qualche minuto ancora e mi precipito in bagno...
Stessa situazione del giorno precedente gia' affrontata dal Granatiere di Pomerania...e cosi' tutta la notte, un freddo artico, tanto che sono stata costretta a dormire con la vestaglia di pile, cosa mai successa, corse in bagno a vomitare e fare altre cose e un dolor di testa micidiale...
Pero' i template sono stati cambiati definitivamente...magra cosolazione lo so, ma la sfida che ho vinto col Regal Pargolo, val bene un'influenza...Ora non  mi resta che finire di decorarli...Pian pianino, lo faro'...Per il momento torno a sdraiarmi sul divano con grande rabbia di Nancy che lo ha eletto suo luogo preferito, ma...noblesse oblige...


 

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 10:40 | link | commenti (7) | Categoria: nancy, granatiere, pargoletto, lieto fne
lunedì, 26 novembre 2007
Lavori in corso...

Nel tentativo di apportare migliorie ai miei blog, Marikosan e Benhascomb, rispettivamente quello della Musica e quello dei libri e del cinema, mi sono incasinata (come solo io riesco a fare) con i loro template e sono stata costretta a cambiarli...e stavolta senza l'aiuto del Bastard-Pargolo che si e' rifiutato categoricamente di aiutarmi perche' dice che altrimenti non imparero' mai a far niente da sola (e sinceramente ha ragione). Ecco quindi che per qualche giorno saro' molto meno presente su "Alice non lo sa", causa...lavori in corso. Vediamo cosa riesco a fare...(La soddisfazione piu' grande sara', ammesso che ci riesca, quella di vincere la mia personale sfida contro il Pargoletto e il PC!!!!!)

Forza, Jo', al lavoro...e un salutone a tutti gli amici blogger!

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 08:26 | link | commenti (13) | Categoria: incazzature
venerdì, 23 novembre 2007
Una sera, mio padre...

Gio

Rieccomi di nuovo sul mio blog, reduce da una visita in blog amici.Sto ancora sorridendo, perche' provengo dal blog di Roby (http://robyestella.splinder.com) e il suo ultimo post, oltre che a farmi fare una bella risata mi ha riportato alla mente un episodio capitato in casa mia diversi anni fa.
Sono figlia di un medico generico, il mio babbo ha lavorato per oltre quarant'anni e episodi strani ne son capitati a milioni, ma questo e' veramente l'apoteosi della stupidaggine umana...
Era accaduto che babbo si era rotto una spalla, quella destra per la precisione, e non poteva scrivere le ricette mediche, dopo aver affrontato una trafila burocratica non indifferente ottenemmo dall'Ordine dei Medici della nostra provincia che io potessi scrivere le ricette sotto sua dettatura e che con un semplice scarabocchio,(di piu' non poteva fare con la mano sinistra) lui ne convalidasse la veridicita'. Questo voleva dire che sia in ambulatorio, sia durante le visite domiciliari, dovevo essere presente per "prestargli" la mia mano...Questo, ovviamente per il solo periodo in cui avrebbe avuto la spalla e il braccio destro ingessati...
Un giorno viene lasciata la richiesta di una visita domiciliare da u'anziana signora ultraottanenne che viveva da sola, con la vista un po' carente, non proprio cieca, ma con discrete difficolta'.
Ci presentiamo a casa sua, ci fa entrare, ci offre del caffe', gentilissima, poi comincia ad esporre al babbo i suoi problemi di salute, io  chiedo se posso rimanere o se preferisce che esca e ritorni al momento della scrittura della ricetta, ma, lei dice di no, che non ci sono segreti e posso stare tranquillamente seduta e ascoltare...
Ascolto quindi tutti i suoi problemini, non gravi, fortunatamente per lei, specie a quell'eta', poi la signora comincia con:"Sa, dottore, lo so che non siamo tutti uguali e che forse dico una sciocchezza, ma mia cognata, con cui parlavo qualche giorno fa dei miei problemi di intestino pigro, mi ha consigliato una medicina che lei prende sempre, da tanti anni, che dice? Se provassi anche io? Potrebbe fare bene anche a me! Che ne pensa?"
Il babbo rispose che bisognava sapere che medicinale era, poi avrebbe deciso, perche' avendo la signora altri problemi e assumendo gia' altre medicine bisognava vedere che la composizione chimica del farmaco in questione, mescolato a quelli che gia' assumeva non creasse danni anziche' benefici... E la signora, con aria trionfante risponde che proprio nell'evenienza che il dottore  volesse sapere la composizione chimica di tale farmaco si era fatta lasciare la scatolina in cui era contenuto...
"Un attimo dottore, che la vado a prendere, cosi' puo' controllare..." Detto fatto si alza, si mette a frugare dentro un cestino pieno zeppo di ogni cosa, tira fuori una scatolina rettangolare e la porge al babbo...che si mette a ridere di cuore...Io lo guardo esterrefatta, la signora rimane come un cioccolatino, il babbo continua a ridere come un matto, tanto che le lacrime gli affiorano agli occhi...Poi con la voce spezzettata dai singulti del riso, indicando la scatolina, dice: "Desolina, scusa sai ma mi sa che se questa non te l'avviti al culo, non puoi fare nient'altro..." e continuando a ridere  mi porge una scatolina delle candele Marelli per il motorino...
Temporibus illis usava cosi'...



Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 15:10 | link | commenti (17) | Categoria: ricordi, cazzeggi, me
giovedì, 22 novembre 2007
Granatiere dixit...

GioHawn! (Sbadiglio)
Sono distrutta! Dire stanca e' dire niente...ed e' tutta colpa mia!
Mai, dico MAI, lasciare il Granatiere di Pomerania in macchina da sola ad aspettare il Pargoletto e me!!!  Mai, perche' le si da' modo di pensare, di inventare, di escogitare...
E cosi' ieri pomeriggio, mentre in auto ferma in un parcheggio attendeva la figlia e il nipote che erano in negozio a scegliere un paio di scarpe da tennis per il Pargolino, lei ha avuto modo di elucubrare...e quando lei elucubra son cavoli per diabetici per me e per il Pargoletto (Cavoli per diabetici = cazzi amari).
Cosi' oggi pomeriggio, approfitando sfacciatamente del fatto che pioveva e che il Regal Pargolo era costretto in casa da una fastidiosa forma di enterocolite che mi ha costretto, stamani alle undici, ad andare a recuperarlo a scuola, perche' si vergognava come un dannato a chiedere ogni tre per due all'insegnante il permesso di andare in bagno, se ne uscita con un'idea grandiosa ma altrettanto spossante... L'idea era quella di trasferire la megalibreria posta in sala nell'ingresso e il divano posto nell'ingresso, in sala...
Capisco che detto cosi' possa apparire cosa da poco ma se conosceste da vicino la megalibreria non ne sareste piu' cosi' certi... Trattasi di un apparato a forma rettangolare di 2,10 metri in larghezza e alto circa tre metri,diviso a meta' da una tavola che lo divide in due sezioni di cinque ripiani ciascuna, per un totale di dieci ripiani e con una base formata da otto cassetti per sezione, quindi in totale sedici cassetti e tutti molto grandi, naturalmente il tutto costruito su misura in solido massello di noce. Ma tutto questo non e' ancora niente, perche' ogni ripiano di questa gia' di per se'pachidermica libreria, ospita  non una ma due file di libri... e quelli situati subito sopra i cassetti (Sono i ripiani che possono contenere i libri piu' alti, veri e propri tomi) pesano qualche chilo l'uno...per esempio i libri di armature antiche e di gioielli etruschi, oppure il volume sulla pittura del Beato Angelico o il tomo sui lavori di Leonardo da Vinci, per non parlare di quello che illstra le auto dei famosi anni ruggenti o quello che parla dei tesori della corte dello Zar... Roba che quando mi son trovata a rimettere in ordine "Il signore degli anelli","La divina Comedia" e la produzione di Dumas (I tre moschettieri-tre volumi, Il visconte di Bragelonne-quattro volumi), quasi mi scappava da ridere!
Abbiamo anche traslocato i libri di scuola di Brunello dalla megalibreria a quella piu' piccola situata in camerina, cosi ha tutto sottomano e finalmente ci siamo messi d'impegno a cercar di far passare attraverso la porta di sala il divano che era situato nell'ingresso...abbiamo dovuto spendere diverse madonne, ma con la forza del Pargoletto e con l'aiuto di varie parolacce alla fine ce l'abbiamo fatta!
E ora, che tutto e' di nuovo a posto, aspetto con ansia una nuova idea idea meravigliosa del Granatiere, perche' generalmente ne sforna a tre per volta...Cosa si inventera' per domani?

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 21:44 | link | commenti (14) | Categoria: stanca, lello, me , casamia, granatiere
mercoledì, 21 novembre 2007
Munich dorate n° 46 (Parvulus deligit)

SGioua Maesta' Imperiale Brunello Primo arriva a casa alle undici e quaranta di notte zompettando su un piede solo con l'aria sofferente e smadonnando come un turco... Il piccolo idiota, che era a giocare a calcetto(non si accontenta di far l'arbitro di tale specialta', spesso ha anche velleita' da giocatore) durante il riscaldamento ha preso una storta alla caviglia destra piuttosto seria, ma sul momento, non sentendo poi un gran male, continua il riscaldamento, si sciroppa tutta la partita (due tempi da venticinque minuti l'uno), dopodiche' si accascia affranto e dolorante sul campo da gioco, smadonnando come un dannato e quasi piangendo dal dolore...
In tre ce la fanno a farlo salire sullo scooter, lui arriva a casa e si raccomanda alla mamma (che poi sarei io), guaendo frasi tipo: "Fammi qualcosa...Dammi qualcosa...Toglimi la scarpa e il calzettone che non ce la faccio e mi fa un male boia!"
Avete presente quando avete bisogno urgente di qualcosa? Ho buttato all'aria tre cassetti e del Lasonil neanche l'ombra...Eppure ero sicurissima di averlo!... Non sapendo a che Santo votarmi vado in camera da letto del Grantiere che sta seguendo un giallo in TV e chiedo lumi... Mi sento rispodere che ai suoi tempi il Lasonil non esisteva e che quando qualcuno si faceva male, specie alle caviglie, il rimedio era la "chiarata"...Alla vista del mio viso, che probabilmente ha assunto la forma di un punto interrogativo gigante la Genitrice-madre spiega: "Prendi un uovo dal frigo, elimina il tuorlo, sbatti l'albume fino a farlo divenire spumeggiante , mettilo in un panno e metti il panno con la chiarata nel punto in cui il bimbo ha dolore, ce lo deve tenere almeno un'oretta, poi lo togli."
Eseguo, e col panno carico di albume mi avvicino al Pargolo che comincia a ritrarsi...eh si! E' un esemplare di maschio latino anche lui, e come tutti questi esemplari, davanti al dolore oppone ...una fifa blu'! Hai voglia a spiegargli che non ci sono lacerazioni cutanee e che comunque il chiaro dell'uovo non brucia come l'alcool, prima di permettermi di poggiare l'impiastro sulla caviglia mi fa diventare viola, poi,dopo avermi fatto tirare delle bestemmie piuttosto soddisfacenti, si decide e mi porge la caviglia...dopodiche' salta per aria come gatto Silvestro quando si attacca con un balzo al lampadario perche' ha visto lo spirito del fu Titti e piagnucola come un disperato che e' troppo freddo e che fa male... Pusillanime che non e' altro...
Dopo circa un'ora tolgo l'mpiastro, pulisco la parte che e' divenata secca come colla solidificata e lo aiuto ad andare a letto.
Il mattino dopo, quindi ierimattina, il giovin Erede al trono di Govopoli ancora non ce la fa a poggiare il piede per terra, quindi niente scuola anche perche' avrebbe due ore di educazione fisica e non vedo come porebbe affrontarla... E qui scatta il ricatto: se non va a scuola, puo' accompagnarmi a San Vincenzo, dove devo sbrigare delle commissioni, tanto puo' restare in auto insieme a Nancy, e io vado a fare cio' che devo...Mugugna un po', poi si arrende.
Siamo gia'tornati all'ingresso di Piombino quando suona il suo cellulare: e' il Principe Sbiadito che supplica di andare a prenderlo a Follonica, dove lavora, perche' ha perso il pullman...Dico al Pargolo di rispondere che stiamo arrivando, poi, una volta chiusa la comunicazione, il suddetto frutto del mio grembo,comincia una formidabile campagna per andare a comprare le scarpe a Cecina nel pomeriggio, ovviamente con me come autista.
Vi ricordate che l'ultima volta che l'ho accompagnato a Livorno a comprare approvvigionamente sportivi avevo giurato che mai piu' e mai poi avrei intrapreso con lui un'avventura del genere?
Ebbene sono una parolaia... A mia discolpa devo dire che le ho provate di tutte: dal far finta di essere senza soldi, al far finta di non aver nemmeno i soldi della benzina...anche perche' non avevo proprio voglia, anche a causa della stagione, di star fuori tutto il giorno...Ma il Pargoletto, come una schiacciasassi che non si ferma davanti a niente, per ogni scusa che trovavo trovava la soluzione. E allora mi sono rifugiata nella confortante consapevolezza che un modo per uscire da una situazione antipatica c'era...Avevo gia' concordato col Granatiere che fino alla fine del mese non ci sarebero stati soldi, se il Pargoletto chiedeva qualcosa...quindi con aria indifferente e forte delle mie certezze gli ho proposto di telefonare alla nonna e sentire se i soldini li anticipava lei...E cosi' Lello ha fatto, ha inserito il viva-voce ha chiamato la nonna, le ha spiegato la situazione e...la perfida, la scellerata, la fellona nonna di cotanto nipote ha risposto: " E che problema c'e'? Te le compra nonna le scarpe, poverino!". Lasciandomi allocchita e stupefatta come un'oca a becco aperto!
Nel frattempo avevamo recuperato il Principe Sbiadito carico di borsine contenenti pane, schiacce, e dolci natalizi (hanno gia' iniziato da due settimane a produrre cavallucci e ricciarelli) e di una cassetta piena zeppa di carciofi freschi regalati da un amico contadino...
Dopo aver pranzato siamo quindi partiti per Cecina e per il famoso negozio si scarpe e abbigliamento sportivo e non, dove il Pargoletto riesce, generalmente, a trovare cio' che piu' gli aggrada.Giunti sul posto ci siamo resi conto, che con la nostra solita fortuna avevamo imbroccato il giorno che c'e' a Cecina il mercatino settimanale, quindi tutte le strade principali e di conseguenza piu' facili e riconoscibili erano chiuse...Ho quindi lanciato un ruggito di avvertimento ai due occupanti l'auto che il primo che si permetteva di suggerirmi dove dovevo passare sarebbe sceso immediatamente dall'auto, poi ho seguito l'istinto e con un colpo di cu...ehmm di fortuna magistrale mi sono trovata improvvisamente davanti al negozio che stavamo cercando.
Era ancora presto, il negozio in questione era ancora chiuso, ma ho visto sull'angolo un negozietto cinese che aveva in esposizione una miriade di robine luccicanti e mi ci sono catapultata... Che ci posso fare? Io amo i brilluccichini...se dessi ascolto al mio amor per loro ogni volta che mi vesto, a parte una lampadina accesa in bocca, che non posso mettere, sembrerei perennemente un albero di Natale...e lì c'era l'apoteosi del brilluccichìo...collane, girocollo, anelli, braccialetti, collier, cinture, scarpette, maglioncini, magliette, abitini, alberi di Natale a cui si illuminano e cambiano colore le punte degli aghi  che hanno per foglia, vasi di fiori finti che si illuminano e brillano di tutti i colori, pupazzini grandi e piccoli di vetro, tipo Svarowsky...insomma da impazzire di felicita' solo a vederli...poi mi son sentita tirare per una manica del giaccone e portare quasi di peso dentro il negozio di abbigliamento che nel frattempo aveva aperto...
Il primo rappresentante del sesso maschile che mi viene a dire che un uomo in cinque minuti e' pronto, dentro un negozio di scarpe o di abbigliamento, se e' fortunato si becca uno sputo, altrimenti se mi trova sul nervoso potrei anche picchiarlo a sangue! Il Regal Pargolo per scegliere due paia di scarpe da tennis ci ha messo un'ora e venti minuti! E perche' l'ho aiutato io, che' il commesso si era talmente scoglionato che avevo paura che gli venisse una crisi isterica...e intanto il Granatiere e Nancy erano ferme in macchina ad aspettarci...e appena siamo arrivati abbiamo rimediato anche una ramanzina per il tempo che ci abbiamo messo e perche' Nancy non aveva fatto altro che guaire e piangere che' non ci vedeva tornare. Inoltre per ben due volte si erano avvicinati alla macchina i Carabinieri attratti dall'uggiolìo della mia bimba...e il Granatiere si era vergognata da morire...
Bene o male ce l'abbiamo fata a tornare a casa, e io, appena parcheggiata l'auto ho portato Nancy a fare un giro di piazza per vedere se avesse bisogno di fare pipi'...Mio Dio!!! Ancora un po' e la piazza si allagava... povera stella era dalla mattina che stava in macchina buona buona...
Il Pargoletto e' contento, ha comprato un paio di Munich color oro che son proprio belline e poi un paio di Adidas bianche e nere (ovvio, che altri colori ci sono per un fissato juventino?) serie Goodyears piuttosto carine anch'esse...la nonna e' contenta anche lei perche', stranamente gli acquisti del nipote le son piaciuti, Nancy ha ricevuto quasi doppia razione di pappa perche' e' stata tanto buona...ed io sono contenta perche' per almeno quattro mesi non sentiro' piu' parlar di scarpe!
Nel dopocena ci siamo goduti Paolo Bonolis e Luca Laurentis in "Ciao Darwin", che ho visto per la prima volta, c'era la sfida Eterosessuali contro Gay, ci siam fatti un po' di risate, poi a nanna... e stamani, al suo arrivo, il Principe Sbiadito e' venuto a reclamare anche lui un paio di scarpe da tennis nuove...
Non preoccupatevi troppo: e' normale, al Pargoletto ne avevo comprate due paia e a lui...eran venute le scarpe strette!!! Che devo fare? I due uomini della mia vita son fatti cosi'!!!

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 15:35 | link | commenti (17) | Categoria: nancy, me , granatiere, pargoletto
domenica, 18 novembre 2007
Nancy, Cesare e le marachelle...

divid2Nancy

divid2Gio

Ecco qui l'angioletto di casa... O se preferite il terremoto di casa, che e' molto piu' azzeccato come aggettivo per la mia bimba...
Oggi ho approfittato del sole delle quattordici per portarla un pochino a correre, erano quasi quattro giorni che stava  quasi fissa in casa a causa della pioggia e i pochi minuti che il Principe Sbiadito o il Pargoletto l'hanno portata a passeggio causa bisognini e' sempre rimasta col guinzaglio saldamente ancorato al collo,perche' i due maschietti di casa hanno il terrore che possa scappare...Non hanno ancora capito che basta farle vedere qualche croccantino e lei si affretta a venirlo a sgranocchiare...
Una volta giunte alla ripa, pero', mi sono demoralizzata: a parte il fatto che la ripa e' diventata il punto di raccolta di tutte le badanti di Piombino che si danno appuntamento li', era pieno zeppo di bambini coi nonni al seguito, di vecchietti con tanto di deambulatore e di stampelle e anche di badanti che lavoravano benche' fosse domenica e avevano portato i loro assistiti, in carrozzina, a prendere una boccata d'aria. E fin qui nientre di male, anzi, mi e' un po' dispiaciuto per la mia bimba che aveva annusato aria di liberta', ma... Mi sono quindi seduta su una panchina, al sole, con Nancy al guinzaglio che cercava in tutti i modi una via d'uscita senza trovarla. Ho acceso una sigaretta e ho cercato di rilassarmi un po', quando eccoti una signora con un cagnolio al guinzaglio...Beh, cagnolino, piu' che altro sembrava un topo travestito da cane... Sapete quegli aggeggini che sono a meta' fra il Chihuahua e...i topolini? Insomma...quelli. E menomale che sono piccoli... La signora si e' avvicinata a me e Nancy e quell'acconto di cane ha cominciato a fare un putiferio dell'inferno! Nancy, che tenevo ben stretta al guinzaglio, un po' c'e' stata, poi si e' rotta le scatole (somiglia moltissimo alla sua padrona, effettivamente...), ha aperto la bocca e ha cominciato a rispondergli per le rime, poi, visto che lo scostumato pretendeva di montarla (non credo che sappia ancora niente di quelle faccende li', pero' si e' incazzata parecchio!) gli ha mollato un arruffotto niente male mandandolo a zampe levate!
Allora ha cominciato la padrona a guaire come un cane e a dirmi che la dovevo tenere non solo legata ma metterle anche la museruola!
Io sono molto peggio di Nancy e le ho consigliato chiaro e tondo dove doveva mettersela lei, la museruola e casomai non avesse capito bene le ho anche ricordato che ci aveva trovato li' e che se c'era qualcuno che rompeva le scatole era proprio il suo acconto di cane. A sentir chiamare cosi' il suo tesoruccio e' sbiancata, poi e' diventata rossa, di fuoco...ma e' sopraggiunto, a togliermi dai guai, Cesare, il fratello doberman di Ubaldo che, del tutto incurante del casino che stavamo facendo io e la signora, e' venuto a chiamare Nancy per fare una corsa con lei...
Ho lasciato il guinzaglio e Nancy, felicissima, ha preso la rincorsa insieme a Cesare e si sono catapultati verso il retro della ripa, dalla parte del Canaletto, per capirsi, dove hanno fatto di tutto, ma proprio di tutto, dal rincorrersi a giocare a litigare per un ramoscello di tamerice...cose da cani, insomma.
Io, che li avevo seguiti, mi son messa a parlare con i suoi padroni, due ragazzi giovani sposati da poco...e intanto i due cani continuavano a giocare tranquilli...Poi, d'improvviso, un lamento di Barbara,la sposina, mi ha fatto preoccupare...e ne avevo ben donde!!!
I due allegri compagni di scorrazzate, avevano trovato una pozza lasciata dalla pioggia di questi giorni nel bel mezzo di un campicello e tranquilli e beati hanno cominciato a giocare nel fango e nell'acqua, quasi fossero sulla spiaggia. Sia Nancy che Cesare ne hanno fatte di tutte: da levare schizzi di fango altissimi, a strusciare le pancine  nell'acqua melmosa, a sdraiarsi di schiena in quel limo... Erano due cagnolini pulitissimi,quando sono giunti sulla ripa, abbiamo portato a casa due cagnolini grondanti fanghiglia. Nancy, bianca e nera  e Cesare di un bel marrone testa di moro, erano entrambi neri di sudiciume e grondanti di liquame...
Mentre mi avviavo verso casa le ho pensate di tutte per rimediare, ma a parte passare dal cortile, dare a Nancy una "sistolata" con l'acqua pulita e portarla in casa, non mi veniva in mente altro da fare...poi, giunta nei pressi del mio androne, ho visto lo scooter del Pargoletto parcheggiato ...quindi era ancora in casa...Ho citofonato e me lo sono fatto chiamare, gli ho spiegato la situazione e fortunatamente l'ho trovato in buona...
Infatti appena arrivata con l'ascensore al mio pianerottolo l'ho trovato in costume da bagno che ci aspettava, ha preso Nancy in braccio e si e' infilato con lei sotto la doccia!
Vi giuro che era una cosa da vedere! La felicita' di Nancy, appena l'acqua calda ha cominciato a scorrerle addosso era veramente una cosa da vedere! Intanto, piu' l'acqua le sciacquava il mantello, piu' la riconoscevo...Il pargoletto non si e' risparmiato: le ha fatto due  shampoo con il Baby shampoo Johnsonn, poi l'ha accuratamente risciacquata le ha dato modo di scrollarsi perbenino l'acqua in eccesso dal corpicino e poi con almeno tre asciugamani da bagno (che ormai sono divenuti di proprieta'esclusiva di Nancy) l'ha asciugata come meglio poteva.Un po' di guai sono arrivati quando abbiamo tirato fuori il Phon per finire l'asciugatura, pero' poi la bimba si e' tranquillizzata e ha finito per farsi asciugare con sommo piacere!
Disinfettata veloce alla doccia (in casa mia non manca mai il Viakal) ha fatto una doccia veloce anche il Pargoletto, poi hanno entrambi bevuto non so mai quanta acqua, si sono un pochino appisolati in poltrona (Nancy rigorosamente sulle coscie del Pargoletto), alle sei e mezza precise hanno entrambi reclamato cibo,poi si sono addormentati come angioletti sul lettino del Pargoletto.
Shhhhh:sono appena andata a controllare. Sono abbracciati come due angioletti, addormentati come sassi, russano tutti e due! E tutti e due emanano un confortevole e tenerissimo odore di Baby shampoo Johnsonn...

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 20:36 | link | commenti (10) | Categoria: sorprese, nancy, me , pargoletto
sabato, 17 novembre 2007
Black cat day...

17 Novembre 2007

"Gatto nero day"

Dio ha creato il gatto nero perche' gli esseri umani potessero, senza pericolo, accarezzare una pantera.

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 21:08 | link | commenti (5) | Categoria: piccolesoddisfazioni
venerdì, 16 novembre 2007
Jo' e Renata, ensemble...

Il Bene e il Male

 

Gio

Sono una di quelle persone che ogni tanto ha bisogno, un bisogno quasi fisico di stare per qualche ora da sola e fare introspezione e niente mi ispira come fare un giro in auto, da sola, al massimo con Nancy al mio seguito rigorosamente seduta o sdraiata sui sedili posteriori, le cuffiette in testa e tanta musica che mi invita a pensare ai casi miei...
In quei momenti, magari ferma sotto l'ombra di un albero a Baratti, o su un qualsiasi pianoro della Val di Cornia mentre scende la pioggia se penso, io Jo', a Renata, la "vedo" raffigurata come un cartone animato e su ognuna delle sue spalle vedo una figurina piu' piccola uguale a lei. Sulla spalla destra c'e' una Renata piccina piccina, vestita di bianco, con due candide alucce e una piccola aureola sulla sommita' del capo che le da' luce al volto, un volto felice, quasi angelico, sulla spalla destra c'e' una Renata piccina piccina, vestita di rosso, con una piccola coda che termina con un ciuffetto nero, sembra quasi un pennello, due alucce nere da pipistrello e sulla fronte due piccole corna aguzze pronte ad infilzare chiunque.
E' un'immagine strana, infantile ma non inusuale: credo che siano molte le persone che pensano a me in questi termini.
Sono molto buona, ma so essere anche cattivissima. So perdonare, ma non dimentico. E, se quello che mi fai e' troppo grosso da digerire, io non faccio rappresaglie, non urlo, non faccio sceneggiate, come potrebbe pensare chi legge il mio blog senza conoscermi a fondo. Sto zitta e mi ritiro in silenzio, magari dopo aver detto le mie ragioni, e tu non sentirai mai piu' parlare di me. Di te, per quanto mi riguarda, penso che sei morto, che sei diventatao trasparente, perche' se anche ci incontrassimo per strada io non ti vedrei, insomma ti cancello dalla mia memoria. "Delete this file". Come in un computer. E non ha nessuna importanza chi sei.Possiamo aver parlato tranquillamente fino a poco prima, poi te ne scappi con una frase che mi fa capire che fin che hai potuto farlo mi hai preso in giro ben bene e...puff! Tutto si cancella. Delete this file!
E' un po' troppo semplicistico parlare in questo modo, vedro' di spiegarmi meglio con un esempio: diversi anni fa, avevo venticinque anni e andavo al mare allo Stellino, si, dove nel 1990 e' morto un sub a causa dell'attacco di uno squalo bianco, la zona, da allora e' diventata famosa. Le figlie di un'amica mi chiesero se potevo portarle con me, ed essendo io sola, lo fecevo molto volentieri.Alle due ragazzine si aggiunse poi una loro amica che, vuoi per un motivo, vuoi per un altro era sempre senza sigarette e non faceva che elemosinarle da me. Un po' perche' e' il mio carattere (fondamentalmente sono una stupida), un po' perche' fra ragazzine di meno di diciotto anni mi sentivo molto mamma, non le ho mai rifiutato una sigaretta. Finche' un giorno, convintissima di averle in borsetta, mi accorgo, giunte alla spiaggia, di essere io senza sigarette, e siccome sono un'idiota, chiedo proprio a lei di darmene qualcuna. La sua risposta fu che non poteva darmi sigarette benche' ne avesse un pacchetto pieno con se', perche' aveva  solo mille lire e le servivano, una volta tornate a Piombino, per fare merenda, non avrebbe potuto quindi ricomprarle e non se la sentiva di rimanere senza fino al giorno dopo. In parole povere la sua fu quasi un'ammissione che tutti i giorni scroccava a me le sigarette cosi' poteva gestirsi la sua paghetta come meglio credeva.
La mia reazione ( e oggi a distanza di piu' di venti anni sarebbe la stessa) fu quella di alzarmi, vestirmi, rimettere a posto asciugamano e ombrellone e lasciarle tutte e tre li'. senza profferir parola. Una volta giunta a casa telefonai poi alla mia amica e spiegai cio' che era accaduto e lei ando' a riprenderle tutte e tre. Devo ancora rivederle. E non ne ho alcun desiderio, perche' alla cinica ragazzina posso solo augurare di essersi ritrovata con una persona per marito peggiore di lei, ma le altre due non si sono comportate meglio: rimanendo zitte, hanno dato ragione all'altra, quella che si approfittava delle mie sigarette.
E' una stupidata, lo so, ma se ci pensate bene, se non fate per forza i perbenisti ad ogni costo, capirete quanto puo' dar noia e offendere un fatto del genere, forse proprio perche' non e' una cosa seria...Ma chi e' colui che litiga e si offende per cose davvero serie?
Che dite? Che porto rancore? Ma no, assolutamente...Peggio... Io ignoro chi mi offende, al punto che diventa impalpabile, un'entita' fatta d'aria che non ha la minima consistenza e di conseguenza la minima importanza, finche' sparisce...
Jo' vi da' un consiglio e del tutto gratis: se vi interessa l'amicizia di Renata, ogni tanto litigate con lei! Se urla, si incazza e vuol far valere le sue ragioni state tranquilli : il suo interesse per voi e' genuino e sincero, se evita di litigare, tende ad appianare le cose e modera molto i termini, se non la sentite piu' per mesi interi, preoccupatevi...o per lei siete diventati trasparenti e in qualche modo, quindi l'avete offesa, o, semplicemente, siete morti...


Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 20:58 | link | commenti (7) | Categoria: riflessioni, personale, me
giovedì, 15 novembre 2007
Quando Jo' si impaturnia...

Gio

Diversi anni fa, stanca di vestirmi con quello che trovavo nella mia taglia, invece che con quello che mi piaceva, mi feci coraggio e cominciai a frequentare un corso di taglio e cucito. Nel giro di un anno e mezzo non solo sono stata in grado di vestirmi come volevo e quindi di confezionare abiti taglia 56 molto giovanili e alla moda, anche se devo dire che della moda non sono stata mai una patita, ma addirittura di "rivoluzionare" il modo di confezionare un capo, facendo venire la depressione al Granatiere di Pomerania che essendo stata, da giovine fanciulla, sarta da uomo non concepisce l'idea di cucire direttamente un abito o un paio di pantaloni senza prendere "punti molli", imbastire e provare un qualsiasi capo d'abbigliamento prima di passare alla cucitura vera e propria.
Di indole frettolosa come sono, la depressione viene a me, se mi obbligano a comportarmi come da schema...quindi una volta individuate le mie misure e sicura dei modelli che eseguo, metto mano alla mia macchina "taglia&cuci" e adopero la normale macchina da cucire portatile, che quasi tutte le donne (almeno una volta era cosi') hanno in casa, per le rifiniture, soprattutto per gli orli,a meno che non si tratti di un capo sportivo o elasticizzato, che richiede la classica cucitura a ribattitura (sarebbe quella che sul diritto si presenta come due cuciture normali parallele e da rovescio invece, ripulisce gli orli, come nelle tute da ginastica, insomma) che eseguo con la mia "taglia&cuci" che funziona anche da ribattitrice.Col passare degli anni, visto che durante l'estate nella zona dove abito si fanno un sacco di mercatini dell'artigianato, dove si possono allestire banchetti anche senza avere la partita Iva, dichiarando e provando che la merce che si vende viene prodotta con le nostre mani e con il rilascio da parte del Comune di provenienza di un atto notorio in cui l'interessato dichiara tutto questo, insieme al mio Pargoletto, abbiamo affrontato, per tre anni, anzi per tre estati di seguito anche questa avventura, che poi si e' conclusa a causa di un pegioramento di salute del Granatiere di Pomerania che non era piu' il caso di lasciare troppo da sola.Per poter lavorare, durante l'inverno tranquilla alla preparazione dei modelli estivi, avevo preso in affitto un fondo, l'avevo attrezzato di tavolini per tagliare le varie mie creazioni, macchine da cucire, ferro e tavola da stiro, nonche' di lavatrice, fornelli elettrici ed a gas e lavatoio. Ehmmm...No, non era per far da mangiare o per fare qualche tazza di caffe', e' che insieme a Brunello avevamo scoperto in Internet, la tecnica del "Tie and dye" americana e ci divertivamo un sacco a preparare magliette, abitini e pantaloni macchiati a caso...

Questi capi qui sopra, per capirsi meglio...
Una volta smesso di fare i mercati, era inutile continuare ad affrontare mensilmente la spesa dell'affitto del fondo, cosi' l'ho smantellato e il materiale che mi era rimasto (stoffe, bobine giganti di filo, ruote di elastico e simili) li ho stivati nello stanzino che ho nel cortile del palazzo dove abito e le macchine sono in casa con me, dentro l'armadio finche' non mi servono.
E spero sempre e caldamente che non mi servano mai: perche' lavorare tutti i giorni in un ambiente come quello che avevo una volta e' un piacere e suscita creativita' e stimola la fantasia, lavorare in casa dovendo tirar fuori dagli armadi cio' che ti serve per una sola volta e' frustrante e mi fa incazzare come una vipera, e poi a lavorare tutti i giorni tutto torna alla perfezione, dovendo lavorare ogni tanto, magari per fare una semplice riparazione mi fa andar fuori dai gangheri!
Vedi la settimana scorsa (e non ho ancora finito, il supplizio sta andando avanti!). Sic rebus in stantibus:
Venerdi scorso il Pargoletto arriva a casa dalla U.I.S.P. raggiante di gioia: finalmente il direttivo si e' deciso ad acquistare le nuove divise per gli arbitri, ed eccolo davanti a me e al Granatiere che sciorina un paio di pantaloncini neri, una maglia a maniche lunghe con i taschini per i cartellini e i vari fischi, una tuta con lo stemma della U.I.S.P. e un giaccone impermeabile foderato in pile per quando deve arbitrare sotto la pioggia o fa molto freddo.
Lui contentissimo, io nevrastenica...Mi chiede perche' e rispondo che quei pantaloncini li puo' riportare indietro peche' non gli entrerebbero neanche in un piede...e anche il resto mi appare troppo piccolo per lui, ma sto momentaneamente zitta, per non fargli avere da subito una crisi isterica.
Mi vede poco convinta e urla che gli sta  tutto, a parte i pantaloncini e per darmene maggior prova si spoglia e comincia a provare i vari capi.
Il giaccone gli va a pennello...Pfiuiiii... e questa e' andata!
La maglia con le tasche e' bellissima, non c'e' che dire, solo che quando la indossa il suo corpo sembra una salsiccia legata male...non c'e' niente da fare e' troppo stretta! Cosi' e' anche per la giacca della tuta, i pantaloni invece, per quanti sforzi faccia non riescono a salire piu' in alto delle ginocchia...
E io mi sento morire, perche' so gia' quale sara' la sua preghiera..."Mammina, me li puoi allargare, vero?", detta con quella vocina che quando vuole fortissimament qualcosa ritrova dai tempi in cui era un bellissimo e amoroso pargoletto di cinque anni....
E io che tutte le volte ci casco come una pera matura, capitolo e dico di si...e mi trovo a dover affrontare giorni e giorni di duro lavoro (perche' questi son lavori di precisione, non si possono fare in fretta) e di depressione , che' i lavori di aggiustatura a me non gratificano per niente e poi nel tempo che aggiusto una qualsiasi cosa, farei dal nuovo almeno venti tute da ginnastica...
Finalmente sono arrivata a buon punto: la maglia da arbitro a maniche lunghe e' venuta perfetta, la tuta e' gia' stata modificata e imbastita, domani si passa alla cucitura definitiva e anche questa volta, se dio vuole, avro' finito...
Stasera, mentre stavamo cenando il Pargoletto e' uscito con."Sai mamma,anche Tommaso ha tutta la roba che gli va stretta..." ma l'ho fulminato con lo sguardo e ho detto a voce piuttosto alta:"Cosa hai detto, scusa?" e' visibilmente arrossito e ha risposto:"Dicevo, meno male che sono solo le sette e mezza, ho tutto il tempo di prepararmi, grazie, mamma! Se permetti vado..."
Meno male che l'espressione degli occhi spesso mi salva...


Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 20:41 | link | commenti (11) | Categoria: incazzosa, granatiere, pargoletto, le creazioni di jo