Chi Sono
Utente: JohnnySmith
Nome: Renata A.
Una mamma casalinga di quasi cinquant'anni in perenne conflitto con l'amato Pargolo diciassettenne e col mondo intero. Rockettara, lettrice fanatica di qualsiasi cosa, affamata di film horror, innamorata di Stephen King e con la tendenza a pensare e comportarsi come una quindicenne sebbene non ne abbia ne' il fisico, ne'l'eta'. Insomma una donna d'oggi proiettata nel futuro e nel passato a seconda degli stati d'animo, con tendenza all'iperattivita' in ogni campo, anche se e' un campo dove capisco poco (vedi il pc e tutto quanto lo riguarda), ma ci devo provare!

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Odi et Amo
Odio
Chi vuol sembrare acculturato e non lo e' affatto
Le persone con due facce
Il buonismo e chi non dice mai parolacce

Amo
Chi e' sempre se stesso, in qualunque occasione
Chi ha qualcosa di diverso
Chi dimostra di essere coerente



Il mare visto da una finestra nell ora del tramonto è il mantello di un cavaliere mosso dal vento; è lo specchio di Dio col sorriso del cielo; è l infinito finito,culla delle fantasie dell uomo; è lo scrigno dei miei sogni di fuga.. il mare visto da un vecchio nell ora del tramonto ha lo stesso colore degli occhi di un bambino che corre sulla sua riva. è la nostalgia..la malinconia..; è ciò che vorrei,il mondo che non ho; è la lacrima che rende umidi i miei occhi. il mare visto da una finestra nell ora del tramonto è l innarrivabile risposta, l incognita illustre dei miei quesiti. MaUrO(2.5.05) 20:12 (Mauranonimo)



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LA FOGLIA VERDE OMAGGIO IN VERSI ALLA  DONNA ALL'AMORE
Frase scorrevole
Non approvo quello che dici ma difendero' fino alla morte il tuo diritto di dirlo.



Il mio è un piccolo cuore che ti ama. Ogni mattina ti cerco nel riflesso dell’acqua, per dissetarmi. Ti ascolto sulle onde sottili del vento, per nutrirmi delle tue parole. Ti vedo assisa sul trono dell’alba, a regalarmi il primo sole. La vita è un grande libro che mi parla di te. Lo sfoglio ogni giorno per leggerci amore. L’amore, non è una bugia dell’anima per far soffrire, è viva luce dell’universo. Morirò col primo vento del mattino, se tu m’ abbandoni. Sarà un giorno di quiete. Non ci saranno più i miei battiti a far volare i sogni, né le mie parole a danzare davanti ai tuoi occhi. Rimarrà solamente l’amore che porto dentro. Dalle mie mani, dal mio sguardo, dal mio sorriso, avanzeranno carezze, che non andranno perdute. Le donerò ai bambini ed a tutti coloro che reclamano da sempre amore, così da far capire che anche la luce di un piccolo cuore, può tener acceso l’intero universo. Dedico questa poesia all’amica JonnySmith-Ivan



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Metafisica, poesia, musica e cinema.
martedì, 27 gennaio 2009
Na na, na na na na , mi e' sembrato di sentire un rumore... rumore, eh, eh, na na...

JohnnySmith

Della serie: "...e mo' so' cazzi tua!"vado a farvi il resoconto di quanto accaduto di fresco stamattina col condomino sottostante e di cui qualcosa vi avevo accennato qualche post fa.
Vorrei premettervi che ierimattina sia io che il mio amato Pargoletto ci siamo catafottuti dal letto alle cinque del mattino (chiedo scusa del catafottuti, forse adoperato in modo non giusto, ma sto leggendo alcuni romanzi di Andrea Camlleri e ho ancora nella dialettica e di conseguenza nella scrittura la calata siciliana) dicevo che ci siamo alzati prestissimo, alle cinque, appunto, perche' io dovevo recarmi all'Ospedale La Misericordia  in quel di Grosseto dove dovevo effettuare le analisi e le visite pre-ospedaliere in vista della mia ernia ombelicale che sara' operata il cinque di Febbraio.La sera, quindi, eravamo entrambi stanchi e piuttosto inculenti (snervati o, sempre secondo Camilleri nerbusi) e stamani  lo squillo del campanello alle dieci, anche se e' un'ora molto decente, che ci ha svegliati non ci ha fatto un piacere immenso... Inoltre a causa del tempaccio piovoso di questi ultimi giorni dire che avevo i pavimenti sporchi e quindi da svaporare con la Vittoria ( se fosse De Longhi sarebbe Vaporetto)...Mentre effettuavo la mansione sopra descritta e il Granatiere teneva Nancy a giocare in camerina ha inoltre suonato il telefono e una carinissima infermiera dell'ospedale di Grosseto mi ha informato che giovedi 29 devo tornare per effettuae altri esami e colloqui con i medici di Diabetologia perche' nei miei esami del sangue hanno riscontrato valori piuttosto alti di glicemia...Va beh! Pero' non potete pretendere che mi metta a fare i salti per aria dalla contentezza...Il Pargolo nel frattempo era andato a Follonica a prendere il Principe Sbiadito e mi aveva amollato Nancy fra i piedi, neanche non lo sapesse che abbiamo un cane...Insomma per essere gentili diciamo che ero piuttosto...nirbusa|
Ho finito di pulire, ho rimesso tutto a posto ed eccoli apparire:il Principe Sbiadito ha preso il guinzaglio e ha portato Nancy a fare una passeggiatina, il Pargoletto e' andato in camerina, si e' sistemato alla batteria elettronica con le cuffie saldamente posizionate alle orecchie ed ha iniziato a fare gli esercizi che gli aveva assegnato il suo insegnante e che e' da una settimana che prova, era circa mezzogiorno e mezza...
Mi sono seduta un attimo al computer per scrivere robe di lavoro del Principe Sbiadito che gli servono per stasera, mentre il Granatiere finiva di preparare il mangiare e siamo giunti all'una a dieci, il Granatiere stava per chiamarci a tavola, quando giusto mentre Nancy e il mio Principe entravano in casa, squilla il telefono...
Se squilla il telefono e il Principe e' nei paraggi, lasciate stare perche' mette il turbo e DEVE rispondere lui, non c'e' niente da fare, ormai lo appiamo tutti ed infatti nessuno si e' mosso, io mi sono ammoscata qualcosa, ma il Principe ha detto :"Si, si glielo dico" ed ha riappeso, poi si e' avviato verso camerina dicendomi:"Era quello di sotto, ha detto che loro sono a letto e vorrebbero dormire..."
Non l'ho nemmeno fatto finire, ho messo un CD a tutto volume, mi sono precipitata in camerina e ho cominciato a urlare ho preso un lato del lettino di Brunello, l'ho alzato per aria e l'ho sbatacchiato per terra come se fossi diventata matta e poi mi sono messa a saltare come un canguro sbattendo coi piedi per terra per fare il piu' rumore possibile inveendo e smoccolando come uno scaricatore di porte e ogni tanto urlando frasi del tipo:" M'avete rotto i coglioni, fino alle due un dormite nemmeno se prendete i sonniferei e vi infilate qualsiasi cosa nelle orecchie, brutti bastardi capito?!?", mentre il povero Pargolo che non ci capiva assolutamente nulla mi guardava come se fossi diventata matta....
Perche' tutto questo? Semplicemente perche' avevo guardato l'orologio e mi ero accorta che era solo l'una e un quarto...
Credo di aver gia' spiegato come funziona una batteria elettronica, ma vi rinfresco le idee: rumore niente o quasi, essendo una batteria da studio basta infilarsi le cuffie e rumore lo sente soltanto chi sta suonando, pensate mica che abbia intenzione di diventare matta a tenere in casa una batteria e a farla suonare tutti i santi giorni al Pargolo? L'unico rumorino che si sente e' un Tac-Tac della cassa perche' bene o male, per suonare la cassa occorre un pedale e il pedale della grancassa e' posto a terra...insomma non sono assolutamente rumori insopportabili...
Ora pero', m'aggia scucciata! Se le loro signorie inferiori (nel senso che stanno al piano disotto al mio) hanno intenzione di non dormire piu' hanno trovato il sistema giusto:finora sono stata troppo buona ora, attenendomi con scrupolosita' maniacale agli orari in cui si deve avere rispetto del silenzio per gli altri, nel resto del tempo faro' cio' che piu' mi aggrada e se mia madre o io stessa avremo bisogno di andare in bagno durante la notte, m'importa un  emerito *** se quando tiriamo lo sciacquone loro si svegliano perche' hanno le orecchie delicate, io lo sciaquone lo tiro quando e quanto mi pare e se mi scappa di andare in cucina a bere un bicchier d'acqua, cosa che durante la natte puo' accadere, stai tranquillo che nel tornare in camera faro' una deviazione al bagno dove senz'altro mi scappera' di usare lo sciacquone... Inoltre ci sono tanti altri dispettucci che si possono fare, basta farseli venire in mente e restare nella legalita'...
Ah, tanto per la cronaca, gli orari in cui si deve onorare il riposo degli altri, si, lo ammetto, sono andata a chiedere al Comissariato, ero cosi' nera che non riuscivo a star ferma, sono: dalle 14 all16 e la notte, dalle 23 fino al mattino dopo alle 8, in Estate, si puo' arrivare anche fino a mezzanotte...
Se quella....principessa sul pisello che abita sotto di me, si prova di nuovo a farmi telefonare dal marito, che' lei e' talmente viglicca che non lo farebbe mai di persona, giuro che le mando Thuram, Seedorf e Sissoko' a vedere se la tengono impegnata loro a giocare un pochino e lascia in pace me e la mia famiglia...

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 17:29 | link | commenti (8) | Categoria:
sabato, 24 gennaio 2009
Una giornata ...cosi'!

JohnnySmith

Giovedi mattina sono uscita per fare un po' di spesa, della serie: manca il sale grosso e i sacchi della spazzatura condominiali e arrivo a casa con il portabagagli del Doblo' stracarico di vettovaglie, inclusa anche una borsina stracolma di cremine con panna (dessert gia' pronti) che forse, se non le compravo facevano meglio alla salute e alla linea per non parlare del borsellino ...
Ce la faccio alle bll'e meglio a scaricare tutta la mercanzia, a caricare di quest'ultima l'ascensore e a portarla in casa,dove, appena arrivata il Granatiere (scusa, Ricky, mi stava venendo da dire la Doganiera, ma in fin dei conti e' lo stesso) mi annuncia che ha appena telefonato la signora Stefania, titolare della Bancarella, la mia libreria preferita, qui in Piombino, e che voleva sapere che doveva farne dei libri che avevo ordinato...
Li' per li' son rimasta come un classico baccala'...O questa? Come sarebbe a dire che doveva farne? Se i libri erano arrivati e' normale che sarei andata a prenderli...
Nel primo pomeriggio, non appena i negozi sono aperti, ho inforcato lo scooterone che tra l'altro da quando il Pargolo ha l'auto non era piu' stato adoperato ne' messo in moto e dopo aver faticato un pochino a cercare di farlo partire perche' era stato troppo fermo e ricordandomi dopo circa un quarto d'ora di insistenze che se non tiravo un moccolo mostruoso non sarebbe MAI partito (non so perche', ma generalmente le mie cose meccaniche o computerizzate che siano "partono SEMPRE dopo che ho tirato un moccolo formidabile), ecco che dopo un ruttino meccanico (SPRUT) il Kimko si e' deciso e io sono arrivata a destinazione...
Sembra che mi avessero chiamato prima delle feste di Natale e che io abbia risposto di stare poco bene e che sarei passata a ritirare i libri appena mi fossi ristabilita... Mi sembra strano, un po'perche' io prima delle feste non sono stata male, io sono stata male durante le feste, e poi perche' trattandosi di libri sarei andata a ritirarli anche con la febbre a 40°C.
E' solo che il problema NON e' questo...Anzi, su questo ci potrei anche ridere... Il guaio grosso e' un altro, il guaio grosso e' che il signor Enrico, marito della signora Stefania, purtroppo si e' ammalato e non puo' piu' passare le sue giornate in negozio, in piedi al computer a fare ordinazioni o in giro per il negozio a servire i clienti e...Si, hanno deciso di vendere o di chiudere il negozio.
Lo so che a mi chi legge puo' sembrare un'idiozia, ma se ci penso mi sento male, perche' la chiusura o la vendita della Bancarella, e' un pezzo della mia cittadina che scompare, che muore.
Sono cliente della libreria la Bancarella da quando aveva  ubicazione in viale della Repubblica, in un locale piccolo buio e stretto, dove a fatica si passava fra gli scaffali, ma dove si trovava tutto quello che si cercava e mi sembra di ricordare anche il papa' della signora Sefania, vagamente, ma lo ricordo...E poi i nuovi locali in via Tellini, ero gia' un po' piu' grande e andavo da sola ad ordinare i libri di scuola, a cercare i miei primi romanzi...fino ad oggi e da oggi in poi fino a Febbraio di quest'anno, poi la libreria o chiudera' o passera' in altre mani...E non so cosa sia peggio...perche' se chiudea' lascera' un vuoto enorme, ma se passera' ad altri proprietari e questi non saranno all'altezza dei precedenti mi fara' ancora piu' male...
Lo so perche' in un'altra occasione mi e' gia' accaduto: la signora Lia, proprietaria di un negozio di dischi e strumenti musicali in cui ho sempre effettuato i miei acquisti, qualche anno fa vendette il suo negozio, passato qualche mese mi venne in mente di comprare un CD  dei Temptations che contenesse la canzone My girl, ma le ragazze che avevano rilevato il negozio non sapevano neanche chi fossero i Temptations...al che mi scappo' detto: "Ma si, dai, e' la canzone che accompagna la reclame della Nutella!!!" E loro con aria angelica quanto svampita: "Bene, cosi' almno sappiamo il titolo, ci piace cosi' tanto, ma non sapevamo cosa cercare..."
GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR...Le avrei uccise!
E prima di avere esperienze simili,spero che la Bancarella chiuda, prima di finire in mano a degli incompetenti!!!!
Ora vi saluto...e' sabato sera e il Pargoletto deve prepararsi per andare a Vada a giocare al Laser-game all' Italian Q-zar Laser Blast (Vada) e di seguito ve ne faccio vedere un combattimento chiedendovi umilmente di non fare caso alle parolacce e ai moccolo in puro stile Livornese che ogni tanto volano nell'aria...

 

E cosi', fra una suonata rock e un combattimento laser, il Pargoletto passa le sue serate,il povero Principe Sbiadito si toglie la voglia di lavorare() e io e il Granatiere di Pomerania guardiamo alla TV di tutto di piu'...ierisera, tra l'altro, spedita il Granatiere in camerina a guardarsi quello che voleva, a furia di fare zapping mi sono beccata su un canale di National Geografic un fantastico documentario che parlava dell'affondamento del Titanic, rivisto con le tecniche che abbiamo a disposizione oggi...Mica male!
Ma te guarda un po'e' proprio vero che una volta usciti di casa si viaggia "di sentiero i sentiero"...Son partita dalla Libreria "La Bancarella" e sono arrivata al Titanic, dopo esser passata da un negozio di dischi e da un'arena dove si gioca a Laser-Game...
Ma che, lo so fare solo io o devo continuare a dar la colpa alla menopausa? Beh, dai, voi continuate a volermi bene lo stesso, poi si vedra', OK?

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 16:37 | link | commenti (4) | Categoria: fuori di testa
mercoledì, 21 gennaio 2009
Grande Fratello 9...

JohnnySmith

Hem...Hem...
Io vi giuro che ci provo e anche seriamente. Ma con una mamma curiosa come le scimmie e un figlio ciacciaculi come il Pargoletto non posso farcela, casomai posso, in seguito abbandonare, spedendoli entrambi a guardarlo in camerina, ma ... Non c'e' niente da fare! Le prime due o tre puntate del Grande Fratello mi toccano!
Come gia' detto tante volte in tante discussioni, in maniera particolare con Dodoc o col mio amico Sgraffio, lo so perfettamente che si tratta di roba prestabilita e imparata a memoria con tanto di copione davanti, ma la cosa mi importa poco, anzi niente, se devo essere sincera: la prendo come un qualcosa di raccontato e di pura fantasia sul quale disquisire come su qualsiasi altro argomento: vedi Forum, Carramba che sorpresa, C'e' posta per te, etc, etc...
E' cosi' che anche quest'anno, Il Grande Fratello ha inizio e mi ritrovo, come sempre, coinvolta nele sue vicissitudini...
Vediamo un po' chi c'e'...Dunque ...una ventenne o poco piu' talmente tettona che sta sbilanciata in avanti come se camminasse su tacchi di 15cm...penso sinceramente che il suo chirurgo plastico andrebbe denunciato, ma siccome c'e' il Pargoletto che ha gli occhi di fuori come un camaeonte e il mio seno onestamente ha sempre lasciato MOLTO a desiderare, ricaccio le parole in gola perche' farei la figura dell'invidiosa... poi c'e' un ragazzo che si dichiara un convinto latin-lover e che a suo dire ha avuto una moltitudine di ragazze, abita in America, ma le sue radici sono Napoletane che si mette a far la corte ad Alessia Mrcuzzi, convintissimo di poterla far innamorare...mah! Lo guardo: alto un metro e tanta voglia di crescere, con la barba da fare,saccente
e convinto di saper fare tutto lui...per me andrebbe in bianco senz'altro... Poi uno che e' strano:Vittorio, si chiama grosso tutto, badate bene, non e' grasso, e' grosso e lungo, anche la sua faccia e' lunga, sembra un cavallo, dice di vivere in America anche lui e di fare il surfista, se lo ascolti attentamente e' lui che mantiene tutta la famiglia che senza di lui non sarebbe in grado neanche di pagare le bollette, mantiene il fratello agli studi ed ha una paura folle delle malettie perche' se dovesse mancare alla famiglia sarebbe un disastro, un bel vanaglorioso insomma, non ha ancora capito che il mondo non gira attorno a lui... Federica! Chissa' dove l'hanno trovata? Ai tempi in cui ero bambina esisteva un detersivo che si chiamava Tide, e che si pronunciava proprio come era scritto, oggi sarebbe Taid, credo, ma quelli erano i tempi beati in cui anche Clark Gable si chiamava com'e' scritto, invece che pronunciando Clerc Geibol all'americana... Dentro il Tide, comunque, venivano messi dei giocattolini idioti per bambini, che so': coltellini di plastica che non tagliavano e che non ho mai saputo a cosa servissero, figurine, paperelle di gomma minuscole...Ecco, forse Federica l'hanno trovata nel Tide, nel giro di ventiquattro ore ha trovato modo di dare degli anormali ai gay di tutto il mondo, di offenderli chiamandoli "froci" e di pontificare che se al mondo fossimo tutti cosi' non esisterebbe piu' la razza umana perche' uomo-uomo e donna-donna, non possono dar vita ad altri individui...Inoltre ha gia' fatto quanto doveva con un certo Nicola, che se lei l'hanno trovata nel Tide lui l'hanno trovato nel Bio Presto, di litigare con tutti, di rimangiarsi quanto detto sui gay e di farsi venire una crisi isterica a regola d'arte...(La crisi isterica e' di circa 20 minuti fa).
...Ma la cosa piu'...piu'...piu'ridicola a cui ho assistito e' stata quando la prima notte trascorsa nella casa, non sapendo cosa inventarsi, i concorrenti uomini, maschi latini, machos al massimo, hanno trovato un metro e...ma si!!! si sono misurati tutti, ma proprio tutti, in diretta, il pisello, forse per vedere chi fosse piu' uomo...
...E come diavolo fai a perderti Il Grande Fratello, con queste premesse e con degli autori che riescono ad inventarsi siffatti copioni?!?

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 19:42 | link | commenti (8) | Categoria: tv
lunedì, 19 gennaio 2009
Avventure Grossetane...

JohnnySmith

Avete mica presente un motore ingolfato e un piede appartenente al piu' grande imbecille del mondo che insiste a pompar benzina con l'acceleratore? Ebbene, oggi mi sento cosi': la mia elefantiasi da scrittura sta premendo cosi' tanto che rischio di implodere, ma e' circa meta' giornata che mi siedo al PC, clicco su "Scrivi un nuovo post", schiocco le dita della mani come per prepararmi a dare il via ad un monologo liberatorio e...Niente di niente, di niente...
Questo probabilmente accade perche' ho in testa non so mai quante cose e non riesco ad iniziarne nemmeno una...
Va beh! Visto che ve l'avevo annunciato, parto col raccontarvi la mia visita all'Ospedale di Grosseto, dovuta ad una fastidiosissima ernia ombelicale che da circa meta' estate mi affligge nuovamente (se qalcuno e' meno fine e mi somiglia di piu' come linguaggio, oserei dire che mi rompe proprio le palle, in maniera quasi indegna!!|)
Ad essere onesti la faccenda e' anche recidiva, perche' la prima volta che ho scoperto di avere un'ernia ombelicale e' sto nel 1992, cioe' quando il Pargoletto, ed allora pargoletto lo era davvero, visto che aveva circa un anno e mezzo,stava imparando a muovere i suoi primi passi, ma aveva ancora bisogno di qualcuno (leggi mamma, quel qualcuno non so perche', e' SEMPRE mamma) che lo seguisse e lo sostenesse nei suoi primi passi... Un bel giorno, mentre ero sotto la doccia, mi accorgo di una strana protuberanza sulla mia pancina...(beh, dai, passatemela!!!Lo so anche io che una "pancina" non l'ho mai avuta, vista la mia stazza, ma...mi piace cosi'...In fin dei conti dentro di me, non mi sono mai considerata una cicciona, penso sempre a me, come...ma si, dai, ad una donnina nella norma, anche se so che non lo saro' mai: in fin dei conti 1,75 di altezza e circa 100 Kg di peso, non e' che siano proprio la giusta descrizione di "donnina", ma io mi sento ugualmente cosi', c'aggio 'a fa'? ^-^
Ok, ok, lasciamo perdere, parlavamo della mia ernia... Dunque, l'ho dovuta trascurare per circa cinque anni, prima perche' il mio papa', purtroppo, aveva bisogno di tutto il nostro aiuto a causa della sua malattia, poi, perche', purtroppo, morto il papa', il Granatiere di Pomerania ha subito un piccolo infarto e si e' definitivmente ammalata di cuore...
Nel 1996 (saro' breve, giuro) ho iniziato le varie "pratiche" (visite specialistiche e chirurgiche nonche' tutta una serie di analisi preoperatorie) presso l'Ospedale della mia citadina, tutto bene, tutto a posto, solo che la mattina che mi avrebbero dovuta operare, mi hanno si, portato in sala operatoria, ma l'anestesista ha preso a girellarmi intorno e  a farmi un sacco di domande, poi ha chiesto all'infermiera di farmi un'emogas, che solo in seguito ho scoperto cosa fosse e in quanti modi meno bestiali si potesse effettuare(*), la ragazza mi ha preso gentilmente il braccio, io mi sono voltata a guardarla in faccia e mi sono trovata innanzi un mostro completamente privo di mascella...Ora vorrei che mi capiste, la ragazza in questione non aveva assolutamente colpa alcuna, ma quando ci si appresta a farsi operare, per prima cosa devi toglierti tutto quello che viene considerato "protesi" e questo gruppo di cose  annovera anche le lenti a contatto... quindi mi sono trovata innanzi qualcosa di mostruoso che non solo non riuscivo a vedere bene, ma che oltre a cio'mi ha infilato in una vena dell'avambraccio sinistro,lo ricordo come fosse ora, una specie di ago da materassaio facendomi oltretutto vedere le stelle e che mi ha procurato un'ematoma enorme che mi e' perdurato per piu' di un mese, al che l'anestesista si e' riiutato di addormentarmi senza peraltro darmi nessun tipo di giustificazione ed io sono stata riaccompagnata in camerata in preda a una crisi isterica e urlando come una pazza...
Qualche mese dopo, mi sono decisa ad affrontare una visita anestesiologica all'Ospedale Le Scotte, di Siena per sapere quanto mi rimaneva da vivere, perche' ero convinta di star per morire, e ne sono uscita operata della mia ernia e oltretutto con un'addominoplastica eseguita perfettamente da un chirurgo plastica, che sostenendo che il peso della pancina e lo squilibrio causatomi dalla gravidanza potevano seriamente comprometere la mia schiena, mi ha operato senza farmi spendere una lira...
E devo dire che tutto e' andato benissimo fino a ques'estate...quando di nuovo, durante una doccia fatta  dopo essere tornata dal mare, ho di nuovo notato una strana pretuberanza sulla mia pancina...A parte la sensazione di dejavu' mi e' presa una rabbia...ma una rabbia che con un morso dato a qualcuno avrei benissimo potuto emulare la viperotta di Cleopatra...Daccapo... e' stato l'unico pensiero, ma a Siena non ci sono piu' i medici che conoscevo, Grosseto e' piu' vicino a dove abito e col Pargoletto fresco di patente forse e' meglio evitare lunghissimi percorsi, se ne esiste la possibilita', che dite? Cosi' mercoledi scorso ho provato a telefonare all'ospedale di Grosseto e son stata cosi' fortunata da trovare un posto libero proprio per il giorno dopo, il Pargoletto si e' offerto di accompagnarmi,cosi' siamo partiti alla ventura lasciado quel povero angioletto di Nancy insieme al Granatiere di Pomerania e anche sull'incavolato andante mosso perche' noi uscivamo e lei rimaneva a casa...
Ok, tutto bene, visita effettuata, rilasciato il benestare per le visite e le analisi preoperatorie che forse iniziero' la prossima settimana, poi, presa la via del ritorno, ho capito perche' il Pargoletto ha voluto per forza accompagnarmi, eh si! Visto che a Grosseto ci trovavamo perche' mai non andare a visitare il negozio musicale piu' grande della citta'?
Morale: siamo giunti a casa alle 20,00 passate, io morta di stanchezza, Nancy incazzatissima che correva da me al bastard-Pargoletto, ci ammollava un morsino sui polpacci ed emetteva quel suo verso strano, che non ha niente dell'abbaiare di un cane e che sembra piuttosto una paperella: UACK! Poi si e' calmata, ma io appena cenato mi sono stesa in poltrona (la mia amata poltrona, 'cipicchia se mi era mancata!!!) e poco dopo, russavo tranquillamente con Nancy appollaiata sulle mie cosce e la TV, come al solito, a tutto volume!
...mentre il Granatiere bolliva come una pentola di fagioli, perche' Nancy nel suo agitarsi, nel pomeriggio aveva leggermente spostato la cornetta del telefono e se non incocciavo al cellulare la mia vicina di casa che e' poi venuta ad avvertirla, era ancora sul divano ad aspettare nostre notizie, incavolata nera!!!
Ma si, dai, non pensiamoci piu': c'e' di peggio, c'e' di peggio...

(*) Uno dei mille modi piu' semplici di fare un'emogasanalisi e' semplicemente quello di infilare nel dito medio della mano una specie di ditale collegato ad una macchina che legge sia l'ossigeno che circola sia la pressione sanguigna. E questo sistema, NON lascia ematomi di alcun genere e nemmeno da' dolore...

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 20:02 | link | commenti (2) | Categoria: a spasso, me , pargoletto
venerdì, 16 gennaio 2009
Ernie ombelicali frammiste a batteristi musicalmente incoercibili...

JohnnySmith

Ancora assente ma stavolta giustificata:dovevo farmi visitare per una prossima operazioncina, domani o al piu' presto vi faro' anche la cronaca perche' solo il viaggio e' stata una vera e proprio avventura, col bastard-pargolo che guidava e Nancy rimasta a casa col Granatiere di Pomerania ad aspettarci...
Intanto beccatevi (ma solo se vi fa piacere) un'altra cover della Band del Pargoletto, questa volta animata, si vede cosi' cosi', ma gli ho promesso il mio contributo blogghistico e non posso esimermi dal propinarvi un'altra performance degli ormai famosissimi...KARMASHOX...

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 22:21 | link | commenti (4) | Categoria: musica, salute
lunedì, 12 gennaio 2009
Il Principe Sbiadito e l'influenza...

JohnnySmith

Ciao, vi ho lasciati, la settimana scorsa promettendovi che il giorno dopo avreste avuto mie notizie, ma non avevo considerato il fatto che il mio amato Principe Sbiadito gia' da due giorni nasicava da matti, come dice il Granatiere di Pomerania e che significa che tirava su col naso in modo bestiale, e che tutto cio', aggiunto alla stanchezza dei giorni di festa appena passati, non poteva sfociare in altro che in un raffreddore micidiale.
Fortunatamente la situazione si e' appena ristabilita: a furia di urla disumane, le mie, ma ristabilita....
Perche' le urla bestiali? Semplice! Il Principe Sbiadito e' uno di quegli uomini che quando si ammalano tollerano solo che la loro amata passi tutto il tempo con loro, gli tenga la manina e magari sussurrando frasi incoraggianti del tipo:"Stai tranquillo, caro! Il mio amore ti guarira'! Qualche settimana cosi', abbracciati stretti stretti e tutto tornera' normale, tu ti sentirai meglio e potrai tornare a fare tutto cio' che devi. Ora riposati, stai tranquillo e on pensare a niente, ci sono qui io!"
Credo che chiuque mi legga sappia che non ho il carattere per tollerare simili stupidaggini, e poi se ti senti male, e prenditi un po' di aspirina, fatti una bella sudata, una bella doccia fredda  vedrai che il giorno dopo tutto e' tornato a posto!
Io non vorrei entrare nel particolare narrandovi proprio tutto, ma la scena culminante e'proprio quella della doccia: gia' quella in cui io gli stringo il naso con due dita per costringerlo a mandare giu' le compresse di aspirina non sono malaccio, ma io che lo spingo nella docia senza troppi complimenti mentre lui si aggrappa come un condannato a morte alla porta della doccia stessa per non entrare, e' sublime!
Se poi non ce la facco non ci sono problemi, entra in ballo il nostro Pargoletto che in tre secondi risolve la situazione
Senz'altro penserete che sono una pessima moglie e anche un po'sadica, in fondo, ma vi giuro che non e' cosi': il solo modo di far guarire il mio amato Principe e' proprio quello che vi ho descritto, parola di Jo', tanto e' vero che stasera ha ripreso lavoro...
L'unico dubbio che mi viene ogni tanto  e' questo: sara' davvero guarito o come mi suggerisce velonosamente il Granatiere di Pomerania, una volta di piu' sta fuggendo da me?!?
Ovviamente la cronaca di San Silvestro passa ad un altro giorno, odio infierire sui miei diciannove lettori...in compenso, mando a tutti un bacionissimo e ...non peritatevi, mi raccomando, se vi ammalate e volete sperimentare il mio metodo, sono a vostra completa disposizione!!!

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 17:29 | link | commenti (8) | Categoria: momenti, casamia, sonouna stronza
venerdì, 09 gennaio 2009
Natale a casa di Jo'

JohnnySmith

Rieccomi!
Oggi mi piacerebbe raccontarvi le mie passate avventure che riguardano i cenone di Natale...
Dunque... cenone fra quattro persone e cioe' Il Granatiere, il Principe Sbiadito, il Pargoletto e la vostra Jo': pochi, dite? Vi assicuro che vi sbagliate in modo colossale: anche troppi, mangioni all'inverosimile e casinisti quel tanto che basta a riempire una discoteca di normali dimensioni...a parte il Granatiere, che siccome dice di avere una certa eta' cerca sempre di trattenersi, a meno che non ci sia in circolazione il Brachetto che la disinibisce al primo bicchiere, anzi, direi al primo sorso (anche perche' non beve mai niente).
Nel primo pomeriggio mi sono messa in cucina a preparare il pesce, dopo aver enunciato un potentissimo anatema per chi si fosse presa la briga di provarsi ad aprire l'uscio di cucina (odio da morire avere tra i piedi qualcuno che ti segue con lo sguardo e a malapena si trattiene da darti qualche consiglio mentre cucini qualcosa e che quando non ne puo' piu' si lascia sfuggire una frase tipo:"Ma no!!! Troppo pomodoro!!!" con un'aria saccentona alla "sofaretuttoio"...
Alle sette precise avevo gia' pronto;
Antipasto di mare composto da: Insalata di granchio e vongole veraci-Polipo in insalata-gamberetti alla crema rosa
Pasta mare e monti (famosissima, con funghi porcini e scampi)
Orata al forno con patate
Ma proprio in quel momento, eccoti il perverso Pargoletto he entra strepitando come un pazzo perche' dal portone i suoi acutissimi sensi avevano gia' individuato l'odore di pesce (che lui non sopporta). Ora, non vorrei passare per una mamma sadica, il pesce era per noi, per lui avevo gia' preparato un sugo di carne, un ragu', insomma, e delle scaloppine, ma...in preda ad un raptus da Chef incompreso, il Bastard-Pargoletto, ha deciso sui due piedi di cucinarsi da se' il pranzo...
Chi non ha mai avuto una simile esperienza non si puo' rendere conto di cosa voglia dire...Cerchero' di spiegarvelo, ma non sono sicura se riusciro' a rendere l'idea.
Come credo faccia chiunque, a me piace lavorare nel pulito, e non solo in cucina, anche quando preparavo pantaloni e magliette per i mercati, non riuscivo a mettermi alle macchine da cucire se prima non avevo tolto di mezzo ritagli di stoffa, modelli, e tutto cio' che serviva per il taglio, in cucina e' anche piu' maniacale la cosa, ovviamente, visto che si tratta di roba da mangiare! Quindi, ogni volta che preparo qualcosa oltre a ripulire via via cio' che adopero, quando ho finito la cucina deve brillare, senno' sto male! Puo' darsi che io sia una maniaca ma la cosa e' questa!
I Pargolo, invece, riesce a far dei casini indegni di un essere umano. E' cosi' che quando e' uscito e io sono andata a vedere cosa aveva combinato si e' presentato ai miei occhi uno spettaolo degno del terremoto di Messina!!!
Di tutti voi sono certa che "Il corririno delle famiglie" lo abbia letto il mio amico Ricky (www.librandosi.splinder.cm) e forse lui ricordera' l'episodio intitolato "Torta Paradiso" ecco, quello e' solo un indizio di cio' che avreste potuto vedere nella mia pulitissima e linda e risplendente cucina: barattoli di pomodoro e di tonno gettati alla rinfusa detro l'acquaio (perche', dice il Pargolo, quando era piccino e guardava Gli  antenati alla TV, e' rimasto colpito da un dinosauro che era preposto a mangiare i rifiuti e che era situato sotto l'acquaio di casa Flintstone) bucce di patate e di aglio per terra, maionee e ketch-up spalmate a regola d'arte sui piani di lavoro...ah, dimenticavo, anche qualche pennacchio di panna da cucina messo a mo' di decorazione sopra le antine della cucina... Insomma, un disastro...
Per non far inquietare il Granatiere che lancia alte grida di strige ogniqualvolta al Pargolo gli prendono le manie culinarie sono entrata in cucina e, una volta messo il turbo, (avete presente Samantha, in Vita da Strega?) nel giro di poco piu' di un quarto d'ora son riuscita a rendere presentabile l'ambiente, ma mi credete se vi dico che, Natale o no, avrei strozzato volentieri il dannato Infante?
Beh, devo dire che dopo aver mangiato, scartato i regalini dell'ultima ora e bevuto un po' di spumante, rigorosamente Brut per i maschietti e Brachetto per le signore ed aver fatto le nostre solite sfide Natalizie a scopa bazzica e a Brisca...non so, l'unico ricordo che affiora e' che a letto cantavo "Tu scendi dalle stelle" e dalla vicina camera da letto il Granatiere di Pomerania mi gridava di star zitta che era tardissimo e "quelli di sotto", intendendo i condomini sottostanti, avevano il diritto di dormire...Ma chi se ne frega, mica erano a casa, erano in gita fuori d'Italia... e in fin dei conti se "Tu scendi dalle stelle" non la canti per Natale, quando la canti?
E' incredibile cosa riesce a fare attraverso me un solo bicchiere di Brachetto, vero?
A domani per la tlecronaca di San Silvestro, se ne avete piacere, s'intende...

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 17:44 | link | commenti (3) | Categoria: vita, natale, casamia
giovedì, 08 gennaio 2009
Qualcosa di nuovo per il nuovo anno....(e speriamo bene!!!)

JohnnySmith

Ehi, ciao, eccomi di nuovo qui!
Durante le feste natalizie mi sono ammalata, no, non era influenza, erano un raffreddore e una tosse strani e molto insistenti, ma non avendo potuto sfogare in un bel febbrone di quelli come Cristo comanda, beh...hanno avuto uno strascico piuttosto lungo e lernioso, anche troppo lernioso.....
Mi scuso intanto con tutti gli amici che non ho salutato, spero per loro che abbiano rascorso delle vacanze migliori delle mie, che vi raccontero' giorno per giorno, ma con calma e sopratutto cercando di non annoiarvi e vi mando, in ritardo, ma spero vengano accettati con lo stesso spirito con cui ve li mando, un sacco di auguri di tutti i tipi...
All'inizio di questo post c'e' una foto di un batterista bravissimo e celebre, tale Vinnie Colaiuta, che tra l'altro e' un mito del mio Pargoletto...Vi chiederete il perche' di tale foto, forse, ma vedete, mentre io combattevo con le mie miserie (raffreddore in testa) il mio Pargoletto mi ha fatto una sorpresa e ha messo in rete, su Youtube, un pezzo eseguito dalla sua band, tale "Karmashox" (non chiedetemi che significa, sono un'ignorantona e ne sono anche fiera...) il brano si intitola "Die with your boots on" e pare sia una cover degli I.M. che ovviamente, io non conosco.... ma l'entusiasmo di mamma mi impone di mandarvi comunque questa oiccola perla a cui contribuisce il mio Prgoletto, giusto, no?
A domani, miei cari, ora vi lascio al Pargoletto e ai suoi amici e ai loro urli...e...godetevi il figlio di cotanta mamma!!!

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 17:15 | link | commenti (2) | Categoria: musica, natale, piccolesoddisfazioni, me , pargoletto