




















Cosi' e' accaduto che a distanza di qualche anno mi arriva in casa il Pargolo con un DVD in affitto e mi dice "Mamma, guardalo anche te, hanno fatto un altro film di X-Files, chissa' stavolta che combinano Mulder e Scully?"
Cosi' ho visto insieme a lui che ad essere oneste e' piuttosto "ferrato" in materia le ultimissime avventure dei due detectives piu' famosi della storia e...beh, si, mi sono incuriosita e con l'aiuto del muletto mi sono rifatta in pochi giorni di 9 anni di serial TV persi... Pero', dai...
Va bene che Mulder e' capacissimo di credere che i ciuchi volino e se si tratta di alieni riesce a vederli anche dove non ci sono, ma con quella cagacazzi della Scully non ci si ragiona proprio. E' stata rapita dagli alieni, le hanno installato un microchip alla base del collo del quale si e' resa conto solo dopo mesi, ha avuto incontri ravvicinati con vermi mutanti, con un uomo nato nel '37 che nel 2003 continua ad avere le sembianze si un trentenne e che e' capace di allungare il suo corpo o solo uno dei suoi arti a piacere, ha visto fantasmi, ha incontrato uomini che erano contemporaneamente nella realta' presente e loro doppi, ovviamente invecchiati che tornavano indietro dal futuro per poter uccidere il loro doppio prima che facesse una determinata scoperta, un uomo nato con la coda, che poi si e' fatto tagliare che non solo ha la capacita' di modellare i suoi lineamenti come vuole, es. tu vedi tuo marito, ma in realta' non e' tuo marito, e' l'uomo mutafisionomia,che non contento di aver tale capacita' si dedica al piacevole passatempo di mettere in stato di gravidanza cinque donne del paese dove abita trasformandosi di volta in volta in uno dei loro coniugi, addirittura durante un viaggio compiuto per lavoro da sola, non so dove fosse impegnato Mulder, le viene impiantata nella colonna vertebrale, sopra l'osso sacro una specie di lumaca senza guscio che non so che tipo di creatura aliena fosse e come inizia una nuova indagine e il suo compagno di lavoro, Mulder, propende per un possibile intervento alieno, lo guarda malissimo e sibila un incazzosissimo:"Ma non hai altre idee?!?" Io, una compagna di lavoro cosi' me la inchiappetterei a saltelli, voi no?
Poi c'e' il periodo "Stupro-violenza sulle donne-puttane si, puttane no-i politici e il sesso". Onestamente comincerei ad averne le palle piene. Se qualche uomo politico ha permesso a qualcuno si tratti di puttane donne, puttani uomini o puttani trans o quello che volete voi, di ricattarli e di approfittarsi di tali occasioni per ottenere qualcosa di personale, soldi, potere o qualsivoglia favore se ne puo' anche discutere e magari fargliela pagare in qualche modo, a tutti e due pero', per giustizia, ma se si deve affrontare una discussione come ho sentito in vari programmi televisivi che si premuravano solo di sputtanare il tal politico o il tal'altro solo perche' era stato a letto con quello, con quella o col trans...beh...dopo attenta ponderazione mi viene da domandarmi, ma a te se io vado a letto con Gerolamo, con Gelsomina o con Marlene, il trans teutonico, che te ne fotte? Ci devo andare io, mica te!
Per il "puttane si-puttane no" credo che non esista una soluzione piu' semplice: Riaprite i casini, le puttane (che esisteranno sempre e sono sempre esistite) avranno i loro bravi controlli, non ultimi quelli medici e quelli fiscali, spariranno i papponi, le allegre signorine pagheranno le loro brave tasse, attaccheranno meno malattie a quelli che ci vogliono andare e le mogli invece di aver mal di testa ogni tre per due, si risveglieranno un po' e forse per paura della concorrenza si dedicheranno un po' di piu' ai loro uomini. Ah, e gia' che ci siamo puo' anche darsi che le ucraine e le rumene vadano in cerca di altri lidi e prendano d'assalto che so'? La Francia o magari la Germania...
Per quanto riguarda la violenza sulle donne quasi quasi mi astengo, l'ultima volta che ho cercato di parlarne mi hanno liquidata con una frase di questo tipo (non ricordo le parole esatte, ma il senso era questo): Lo credo che fai la furba, sei alta un metro e settantacinque, pesi oltre i 100 kg e sei cintura nera di judo, si fa presto, cosi'... Credo che sia anche questione di carattere, io proprio perche' ho questo fisico non corro molto velocemente, ma se il Principe Sbiadito, che al contrario di me e' smilzo e veloce, andasse fuor di cervello e volesse picchiare, beh...come ogni essere umano prima o poi si addormenterebbe, e una volta addormentato...chi mi impedisce di spaccargli in testa un fiasco di vino, di quello scadente, ovvio! Ma non voglio insistere troppo sull'argomento, non mi ci sono mai ritrovata,ne' ho conosciuto gente che abbia avuto simili esperienze, delle due preferisco scherzarci sopra, anche se sono convinta che dipenda molto dal carattere e dalla "forza psicologica" della persona che potrebbe subire, se riesco a farvi capire cio' che intendo...
Poi c'e' lo stupro...Qualche giorno fa a un telegiornale ho sentito una donna, non so che titolo aveva per dire questo, forse era la madre di una ragazza stuprata, non so, stavo facendo da mangiare e con un orecchio ascoltavo la televisione, la donna, incazzatissima, diceva che sono i genitori che devono insegnare ai proprio figli a tenere il pene dentro i calzoni..A parte che la frase precisa e': "Cento, duecento, trecento milioni, tieni il pipino dentro ai pantaloni..." ma (come madre di maschio mi sento chiamata in causa), io al mio Pargolo gli posso anche insegnare di tenerselo dentro i pantaloni, tu, alla tua Pargoletta, madre di femmina, non sei invece capace di insegnarle a tener le cosce un po' piu' strette? Certo se sono sei o sette insieme a consumare uno stupro, e' un po' difficile e allora scatta tutta la mia comprensione e anche la mia solidarieta', sarei la prima a promuovere una campagna avente come fine ultimo il taglio del pisello, ma oggi come oggi, due ragazzi, o ragazzini che siano, secondo me e' anche giusto che abbiano la loro sessualita', ma noi, alla loro eta', che abbiamo fatto? E si che avevamo orari da rispettare, coprifuoco vari per il rientro a casa alla talora, proibizioni varie... personalmente quando ho voluto stare insieme al mio ragazzo il modo l'ho trovato sempre... Ripassatevi la canzone dell'Equip 84, "Pomeriggio, ore 6", sono certa che vi torneranno a mente tante cosette...
Che dite, vi ho rotto l'anima, eh? Si, quando avete ragione, avete ragione, ho sproloquiato abbastanza... Sapete che faccio? Vada a rubare al Pargoletto, che e' gia' andato al lavoro un comic che ho intravisto mentre rifacevo il letto nella sua cameretta e che si intitola "Il signore dei porcelli", il titolo mi stimola, dev'essere una boiata madornale, ma e' tanto che non ne leggo, passero' un po' di tempo mentre Nancy Bu rosica il suo osso di pelle di bufalo e si ostina a fare le buche sulle mattonelle del soggiorno... Tanto e' una casa di matti, questa...
Baci a tutti, Jo'






Attenzione a tutti voi, stasera Jo' e' nervosa... come sempre quando si ritrova a litigare malamente con un libro...
Ho l'abitudine, sperimentata in anni e anni di letture, di comprare un libro e poi farlo maturare sullo scaffale qualche mese o qualche anno prima di iniziarne la lettura, a meno che non tratti un argomento che interesse a me in modo particolare... Tutto cio' perche' mi sono resa conto, anni fa, che i commenti dei critici letterari, con i quali non mi trovo quasi mai d'accordo, erano capacissimi di influenzare il mio giudizio e soprattutto il gradimento della lettura del libro stesso. Il codice Da Vinci, per esempio, l'ho letto un anno dopo averlo acquistato perche' in un primo momento e' passato come il Best-sellers del secolo, in un secondo e' stato esageratamente denigrato...Cosi' l'ho letto quando le recensioni e le varie discussioni si sono affievolite e me lo sono gustato fino in fondo, tra l'altro a me e' piaciuto tantissimo, ma questo fa parte dei miei gusti personali e nell'ambito di questo post c'entra pochino.
Un po' di sere fa, trovadomi ad andare a letto e avendo appena terminato "Corpo estraneo" di Robin Cook (per la mia personale recensione potete andare sulla mia libreria su aNobii, li' mi chiamo Merope59)ho dato la "scalata" in senso figurato, perche' la libreria di casa mia e' altissima e se a quell'ora provavo a prendere lo scaleo la mia vicina di casa che abita sotto di me sarebbe venuta a trovarmi armata di un fucile a pompa, e ho raggiunto, nell'ultima fila, proprio "Le benevole", di Jonathan Littell...
Sapevo di cosa tratta quel libro, avevo letto qualche recensione e tutte, meno che una, erano piuttosto buone, una sola, come dicevo, lo faceva passare come un libro dalla trama ormai scontata, ma siccome mi fido solo di me stessa, per quanto riguarda lettura, musica e cinema, perche' secondo me sono cose troppo personali, non ho dato retta a nessuno, come sempre faccio e mi sono accinta ad iniziare il libro...
Dio mio che faticata... Fin dalla prima pagina ho capito che lo stile di scrittura dell'autore non faceva per me... Littell ha un modo di scrivere... asettico, se mi consentite il termine. Sapete quelle persone che parlano e scrivono in punta di forchetta, le cui parole escono loro di bocca senza neanche sfiorare i loro denti, altrimenti porebbero sporcarsi, prolisso, antipatico e pieno si se', con l'atteggiamento alla "Guarda come ti erudisco il pupo" che mi ha fatto subito venir voglia di far fare al libro il "salto del terrazzo"... Ma c'e' un'altra cosa che ho odiato profondamente fin dall'inizio: non capisco se questo libro sia un romanzo un testo per lo studio della lingua Tedesca.E' zeppo di parole, per me che non comprendo il Tedesco impronunciabili come Obersturmfuhrer, Hauptscharfuhrer, Untersturmfuhrer e cosi' via. Ora,approssimativamente, immagino, piu' che altro dal senso del discorso che si tratti di nomi gerarchici dell'esercito, che potrebbero essere tradotti come Colonnello, Generale, Capitano e cosi' via, ma il solo fatto che io capisca Capitano, mentre a parlare e' un Generale il discorso cambia completamente, non trovate? E poi visto che il signor Littell e' nato a New York, impari un pochino a scrivere come mangia, il maledetto scribacchino!!
Morale? Ebbene, per tre sere ce l'ho messa tutta, alla quarta, esausta e scoraggiatissima dalle continue descrizioni di dialoghi fra gente che non sapevo nemmeno chi fosse, ho gettato la spugna... Ho richiuso il libro e...credo che non lo riapriro' mai piu'... per parafrasare uno spot che mi piaceva tanto, diro' solo: "Leggere e' un piacere, se non leggi un buon libro che piacere e'?"
La solita Jo'...( che, sia detto per inciso, non vuole offendere nessuno, ma solo scrivere il suo giudizio personale su un libro che NON le e' piaciuto...)


Salve amici miei, salve e grazie di cuore per le parole che mi avete inviato in questi giorni per me bui. Devo essere onesta non mi aspettavo tanta sensibilita' da parte vostra, o meglio, ci speravo molto, ma avevo paura delle frasi fatte, di quelle di circostanza. Invece ogni vostra piccola parola mi e' giunta nel cuore e ha fatto da balsamo, almeno per un pochino...almeno fino a quando uscendo dalla Cappella dell'ospedale, o dal Bar dell'ospedale o semplicemente passeggiando per i corridoi dell'ospedale non inciampo in un medico, un primario o un semplice infermiere che si fermano a parlare con me e mi confermano che il Granatiere, questa volta, non ce la puo' fare...
Quante lacrime ho versato? Tante, credetemi, di rabbia, di dolore, di sfinimento...tante che ora come ora non riesco piu' a piangere se non con il Pargoletto o il mio Principe Sbiadito...
Come mi sento, dite? Bene, fondamentalmente...sto cercando soluzioni. Soluzioni per ovviare a quello che sta accadendo, perche' una morte non e' mai fine a se stessa, ma si trascina dietro un sacco di altre piccole cose che devono esser fatte... e per ognuna di esse sto cercando una soluzione, sto pianificando quella che sara' la nostra prossima vita, una vita dove il Granatiere non ci sara' piu', almeno non fisicamente e giorno per giorno capisco che posso urlare come una pazza, piangere fino a finire tutte le mie lacrime, incazzarmi come una vipera con Dio, col mondo intero...ma che questo non cambiera' affatto la realta'.
Oggi mi sento meglio, ho un momento di lucidita' cerebrale, forse, forse sto accettando la situazione, perche' noi umani, fondamentalmente, riusciamo sempre ad accettare tutto, non esistono esseri piu' adattabili di noi credo ed io forse sto accettando il fatto che la mia mamma morira' entro breve.
Allora perche' ogni volta che qualcuno mi si avvicina e mi parla di tutto questo devo lottare atrocemente con me stessa per non picchiarlo a sangue?
E perche' mi viene da scherzare, da fare una risata, perche' ho voglia di stare con voi se intorno a me accade tutto questo?
Forse sto capendo che devo lasciarla andare... forse e' per questo che stamani ho disfatto completamente la cameretta che lei divideva col Pargoletto, ho buttato via il tappeto, ho portato in cantina il suo lettino e il suo materasso, ho pulito a fondo ed ho "riorganizzato" la cameretta solo per Brunello... Tanto, se e' vero che morira', come dicono i medici, quella diventera' la cameretta di mio figlio e basta, se Dio decidera' di farla stare con noi ancora per qualche tempo, dovro' affittare un lettino da ospedale al negozio di ortopedia, quindi un cambiamento ci sarebbe stato comunque... e perche' mi sento tanto tranquilla e non mi arrabbio piu', sono calma, con me ci si puo' ragionare e riesco a mantenermi tranquilla e speranzosa anche davanti a lei, che mi guarda e mi chiede se ce la fara' a tornare a casa sua, a rivederla?
Sto accettando...Si, forse sto accettando, anche se e' una delle cose piu' difficili che mi siano mai capitate...
Perdonate questi miei sfoghi, ma ho solo voi e anche se capisco che non e' giusto accettarmi o capirmi, in questi giorni, non posso fare a meno di scribacchiare qualcosa, e' l'ultima cosa che mi rimane, almeno per adesso.
Vi voglio un sacco di bene, Jo'(che spera di poter tornare presto a sorridere).
Ciao...
Stasera ho il morale nove metri sotto ai piedi, sto piangendo e me ne sono accorta solo perche' Nancy, la mia bimba pelosa, che non e' abituata a vedermi cosi' mi e' praticamente balzata in collo ed ha iniziato a leccarmi le lacrime che mi rigavano le guance e delle quali ero totalmente inconsapevole... In parole povere se siete gia' ampiamente demoralizzati o inquieti per gli affari vostri, state alla larga, in casa di Jo' stasera non si ride.
E' che a ogni cosa c'e' un limite e quando se ne passano tante a un certo punto si cede...Stephen King, in Carrie, lo chiama "punto di fissione", e' quell'attimo in cui ti passa all'improvviso davanti quello che e' appena accaduto e si somma a tante piccolezze che sono accadute nel corso degli anni, nel mio caso nel corso di cinquant'anni e...beh no! Non e' che si scoppia, non in modo figurato, almeno, ma metaforicamente si... e tutte quelle piccole cose, quei piccoli avvenimenti, quelle piccole frasi cattive che la gente ti ha rivolto, nel corso di cinquant'anni ti tornano in mente quasi come se le stessi rivivendo daccapo o come se il tempo fosse tornato indietro e ti stessero appena accadendo...
Ieri il Granatiere di Pomerania e' di nuovo peggioata, anche piuttosto gravemente e, in parole povere mi sono trovata sbalzata a tre mesi fa, quando una mattina alle sei sono stata svegliata da una telefonata che mi avvertiva che il mio adorato Granatiere era stata portata di corsa in sala operatoria, anzi, riportata, per subire, dopo che due giorni prima aveva avuto la riduzione dell'Aorta addominale, preda di un Aneurisma, una Colonstomia, ovvero una resezione (quasi completa, nel suo caso) del Colon, che e' l'ultima parte dell'intestino, quella che termina nell'ano.
Tre mesi fa, dopo questa operazione mi dissero che era tutta questione di tempo, che non si poteva dire se sarebbe vissuta o no...
Oggi, dopo una crisi respiratoria e una renale mi hanno fatto lo stesso discorso, aggiungendo che non si puo' vivere perennemente attaccati a una macchina per la respirazione o con una tracheostomia perenne...
Io sto malissimo, credo che sia completamente inutile dirlo, ma la mia mente, che e' uno dei doni piu' infernali che ho ricevuto insieme alla vita, mi sta giocando da stamani mattina, quando il Primario di Rianimazione, che e' una delle persone piu' fantastiche che abbia conosciuto in vita mia, sempre con un sorriso sulle labbra, pieno di ottimismo e di gioia di vivere mi ha parlato delle condizioni di mamma, mi sta giocando dei tiri mancini che mi fanno stare male sempre di piu'...
Non mi permette, per esempio, di accantonare il pensiero che mamma potrebbe morire, anche se non c'e' un pericolo immediato...e ogni tanto come una stilettata in un fianco, mi si riempie la mente di questo concetto che vorrei cancellare e non mi riesce di farlo, o forse la mia mente non me lo consente...
Poi mi passa, ma mi viene alla mente il fatto che mia cugina, che per almeno dieci anni e' venuta ogni estate ospite a casa mia per fare almeno un mese e mezzo o due di mare (lei abita nell'entroterra), non ha mai alzato il telefono per chiedermi notizie di sua zia, pare che sia troppo occupata a ferquentare la Chiesa del suo paesino e fare la servetta al parroco, dovete capire, non ha certo il tempo di informarsi se sua zia e' viva o e' morta...Del resto e' appena morta la sua nonna e credo che a malapena sia andata al suo funerale, ma l'avra' fatto certamente, altrimenti che cosa avrebbe pensato di lei, la gente del paese?
Il guaio grosso e' che non mi viene in mente solo questo, ma anche che quando tutte le estati me la ritrovavo fra i piedi ad avvelenarmi l'esistenza con la sua sgraditissima presenza, perche' dovevo dividere con lei il mio letto, la mia camera, i miei giocattoli e i miei affetti, spesso mi sentivo anche fare discorsi di questo tipo: "In fin dei conti chi ti credi di essere? Il marito della tu' mamma almeno a me mi viene zio, a te che cosa ti viene? Assolutamente nulla... e' solo uno che ha sposato tua mamma... IO, ho un babbo e una mamma, TU no!"
E questo perche' mio padre e' morto a 25 anni in un incidente stradale col camion che guidava verso Venezia e ha lasciato la mia mamma da sola a soli 22 anni in attesa di me di quasi sette mesi che sono nata un mese e quattro giorni dopo la sua morte... Quando la mamma si e' risposata il mio secondo papa' non mi ha voluto privare del mio cognome visto che aveva conosciuto e stimato molto il mio vero padre, ma solo io e lui lo abbiamo capito e ci siamo voluto bene davvero come padre e figlia, gli altri o non c'hanno capito una mazza o hanno fatto di tutto per non vedere l'amore che avevamo l'uno per l'altra...
E quella donna di strada che e' la mia mente, a questo punto mi fa ricordare che quello che ho sempre considerato mio fratello e che giusto lo scorso anno di questi tempi mi ha incontrata con Nancy al guinzaglio proprio sotto casa mia, non mi ha neanche salutata ed e' entrato quasi di fretta dentro un negozio mentre il suo collega (sono entrambi agenti comunali addetti al commercio) gli diceva:"Ehi, guarda, c'e' tua sorella..."... Beh, non sa nemmeno che il Granatiere di Pomerania e' in ospedale...sono solo cinque anni che non si fa vedere in casa nostra, sapete, lui lavora, e' molto impegnato...mica come noi che viviamo di rendita! Chissa' se si ricorda che quando ero piccola e i nostri genitori erano sposati da poco (io figlia di mia madre vedova, lui figlio di suo padre vedovo) non potevo mai provare ad entrare in un discorso che riguardasse la famiglia L.....i senza che lui prorompesse in uno stridulo:"E stai zitta te, che ti chiami A.....i e che con noi non c'incastri niente!" lasciandomi perennemente come un'oca, con mia madre che ci rimaneva malissimo e mio padre che si arrabbiava come una furia... E quante ne ho prese anche da nonna Beppa, la mamma della mia mamma, ogni volta che iniziavano i cartoni animati lui si alzava (e' piu' grande di me di quasi sei anni) e diceva, :"Via, ora si spegne la TV, tanto non c'e' niente..." io protestavo che' volevo vedere i cartoni animati e nonna Beppa, fissata come tutti mi vecchi a risparmiare la luce, mi vergava uno schiaffo, mi mandava a giocare e spegneva immancabilmente la TV...
E poi, invece, dopo tante cose brutte, mi viene in mente la nostra amica Edi...Piombinese di nascita e Torinese di adozione che qui a Piombino ha ancora due sorelle e una casa sua, che adopera per il mare e della quale e' innamorato il suo nipotino Emanuele, cinque anni, simpatico da morire...Edi e' stata insieme a suo marito Antonio, infermiera al CTO di Torino per un sacco di anni...e' solo un'amica, ma da prima che la mamma fosse operata, l'ha seguita in tutto e per tutto, anche conducendola insieme a suo marito a Pisa, all'ospedale Cisanello a fare tutte le visite pre-operatorie e da quando e' stata operata ci siamo sempre sentite, il primo mese tutti i giorni ed era quasi sempre lei a telefonare, poi al massimo un giorno si e uno no ed oggi, oggi che avevo il morale dieci metri sotto terra, me la sono vista apparir davanti a me in Terapia Intensiva, qui a Piombino, mi ha abbracciata, ha abbracciato la mia mamma e ci ha fato coraggio come meglio ha potuto...
Vi sembrero' una povera scema, non importa, ma avevo gia' notato dapprima passandoci davanti per andare a trovare la mamma, poi dopo qualche giorno, entrando per ringraziare Dio e per pregarlo di tenere una mano sulle nostre povere teste in preda al disordine mentale,che la Cappella dell'ospedale di Piombino ospita un quadro di Padre Pio in primo piano con una Madonnina in secondo piano che sembra quasi dargli consiglio, e tutte le volte che guardo quel quadro, non so spiegare perche', mi commuovo... Oggi sono entrata in Cappella e ho ringraziato tutti, forse in particolare proprio Padre Pio, di avermi concesso l'amicizia disinteressata di una donna come Edi... e ringrazio tutto il Paradiso per avermi concesso la presenza del Pargoletto e del mio Principe Sbiadito...Senza di loro non saprei proprio vivere!
E un grazie di cuore va anche a tutti i miei amici di Splinder e non... Jo'


Ciao tutti ragazzi/e miei/e!!!
Dunque...vediamo di mettere un po' d'ordine (soprattutto nei miei pensieri, sarebbe gia' una buona cosa...)
Il Granatiere di Pomerania che sta decisamente meglio, visto che ha ricominciato a comandare peggio di un capo-turno indispettito dalla mancanza di collaborazione dei suoi sottoposti (ovviamente a cominciare dai medici per passare agli infermieri visto che non ha nessun altro sotto mano) sta per essere trasferita nel reparto di Medicina, dove stara' pochissimo, spero, e poi verra' finalmente spedita a casa, dove l'aspetta l'immancabile opera di riabilitazione motoria.
Io? Io non voglio assolutamente fare la sacrificata ma vi assicuro che sono arrivata alla frutta, mi manca solo il caffe' e poi sono a posto... Sapete com'e'... due mesi ininterrotti di viaggi Piombino-Pisa e viceversa e piu' di venti giorni in cui mi reco al'ospedale di Piombino alle 12,00 e torno a casa alle 14,00 e poi di nuovo dalle 17,00 alle 20,00 beh! Diciamo solo che ti vogliono guardare dritto negli occhi...e, per piacere, non ditemi anche voi come hanno fatto tanti parenti e conoscenti che in fin dei conti, sono io che voglio farlo e nessuno mi obbliga, so bene che e' cosi', e' solo che non riesco a farne a meno, e' piu' forte di me... Io, il Granatiere tutto solo per ore ed ore in ospedale senza vedere nessuno non ce lo lascio, non ce la faccio proprio!!!
Sapete che i medici mi avevano proposto di metterla a Volterra al centro di recupero motorio per circa un mese? Mi sono rifiutata nel modo piu' categorico, ho anche fatto la figura di quella che c'ha un sacco di soldi da buttare via perche' voglio che faccia la riabilitazione motoria a casa sua...Ma come fare a spiegare ai medici che a casa spendo 25 € a seduta e che per andare tutti i giorni a Volterra per non farla sentire sola me ne scappano di mano, fra benzina, mangiare qualcosa e il possibile sfascio della famiglia, che' da tre mesi sopporta bene o male, anzi, capisce benissimo la situazione, ma che ha anche bisogno della mia presenza, almeno 40€ al giorno?
E soprattutto, come far capire ai medici che il Granatiere, dopo quasi tre mesi di assenza, ha bisogno di casa sua, della sua famiglia, volendo anche di Nancy, la sua cagnolina adorata?
Va bene, e' stata un'occasione di piu' per far vedere anche a Piombino che sulla mia famiglia comando io e non mi lascio imporre niente da nessuno...Tanto se non mi faccio riconoscere sto male...
A presto, allora, entro breve devo organizzare l'arrivo di mamma, e come prima cosa mi servira' senz'altro un lettino da ospedale... Poco male, so gia' dove rivolgermi per affitarlo...
A presto bei ragazzi e bimbe meravigliose, tanto per cambiare sono indaffaratissima, ma un pensiero e' sempre per tutti voi...insieme a un bacio naturalmente...Vi voglio un sacco di bene, Jo'
( Un po' in ritardo, ma un augurio a tutte le mamme del mondo!)


Miei cari, e' troppo tempo che le mie dita non accarezzano la tastiera e oggi, credetemi sono decisamente in crisi di astinenza scritturale...^-^
Il Granatiere di Pomerania si sta riprendendo piuttosto bene, e' ancora in quel di Pisa, presso l'Ospedale Cisanello, anzi per esser piu'precisi nella Terapia Intensiva (Reparto Polifunzionale) dell'Edificio 4, ma i medici che ne hanno cura sono gia' da qualche giorno in contatto con l'Ospedale di Piombino e sperano, nella prossima settimana, o comunque appena possibile, di trasferirla qui, questo, ovviamente, con mia grande gioia, prima di tutto perche' un malato trasportabile non sta malissimo, anzi, poi perche', benche' Pisa mi piaccia parecchio e la conosca piuttosto bene, se non altro eviterei di sciropparmi ogni giorno circa 100 Km all'andata e atrettanti al ritorno, il che, considerando che sto facendo questa tiritera da circa due mensi, ogni giorno, non e' poco... anche perche'penso sia inutile raccontarvi che una volta che giungo a casa, non e' che proprio mi riposo...Verissimo che il mio Pargoletto e il Principe Sbiadito che ho per marito alla madia ci arrivano da soli e sanno anche qualche formula chimica e qualcuna magica con cui trasformare in cibo cotto e saporito cio' che trovano in frigo, purtoppo pero', sono carenti di due cosette abbastanza importanti, la prima e' una formula magica o un attorcigliamento di naso a mo' si Samantha la strega con cui rimettere in ordine e pulire la cucina, i fornelli e l'acquaio, l'altra e' che se non gli stai dietro come alle pecore, il Principe Sbiadito tende a non cambiare mai il suo abbigliamento, almeno finche' il suo odore non diventa quello di na puzzola maschio in amore, mentre il Pargoletto, a lasciarlo fare vivrebbe sotto la doccia uscendone solo per vestirsi, andare a lavoro e ritornare sotto la doccia..^-^
In questi due mesi di viaggi andata e ritorno a Pisa, oltre a riprendere un po' di allenamento alla guida, cosa che da quando il Pargolo ha preso la patente non mi toccava piu'(d'altra parte il testosterone dei maschietti non puo' permettere che una femminuccia occupi il loro ruolo di autista-esploratore) ho ritrovato anche tutta la mia combattivita' di pilota arrivando all'assurdo di inseguire quello che ritenevo fosse un Porshe (Uh, maremma papera, non so come si scrive, me la passate lo stesso?) reo dell'incommensurabile reato di avermi sorpassato a sinistra per mostrargli una parte anatomica del mio corpo (e non pensate male, dai, era solo il mio dito medio destro...) per rendermi conto, una volta arrivata nelle immediate vicinanze che avevo avuto l'ardire di prendermela a morte col possesore di un Ferrarino giallo-limone che sicuramente era anche un cretino, non tanto per avermi sorpassata a sinistra, quello lo potevo anche tollerare, ma aver la possibilita' di possedere un Ferrari e comprarlo giallo-limone invece che rosso, credetemi non sapra' mai quanti punti ha perso...
Basta per oggi, e' domenica e ho deciso che oggi mi riposo, ora rimetto la sveglia, senno' non mando nemmeno il Principe Sbiadito a lavoro, se faccio tanto di addomentarmi... Domani pero', mi piacerebbe molto parlarvi un po' delle persone che ho conosciuto all'ospedale di Pisa, dai lavoranti agli infermieri, dai medici ai familiari degli altri pazienti...e magari raccontarvi di qualche figuretta che la vostra Jo', come sempre, del resto, ha avuto il piacere di fare, qualcuna insieme al cotanto Pargolo di tale mamma (che poi sarei io). Ne parlero' senz'altro bene, perche' ho conosciuto tante persone veramente eccezionali, nel loro lavoro e non solo, poi mi togliero' qualche sassolino dalle scarpe, la mala erba, si sa, c'e' dovunque...
A presto dalla vosra Jo'...

Senz'altro anche questa scena fa parte di un copione scritto e diretto dalla Produzione, non lo metto in dubbio, pero' mi da' lo spunto per straparlare un pochino, come spesso mi capita di fare...
Non voglio assolutamente fare la moralista o la benpensante, come sapete sono due ruoli che odio cordialmente e anche se fondamentalmente penso che i messaggi che fa passare un certo tipo di TV siano come minimo discutibili, la mia essenza di pettegola e di caciarona mi fa venire subito in mente, per reazione, che io con un tipino come la Federica mi ci ero gia', non compromessa, ma addirittura, scannata. La qual cosa mi porta a capire una volta di piu' che faccio bene, visto che sono anche in menopausa e di conseguenza piu' fumantina di prima,a prendere qualche goccia di ansiolito alla sera, prima di dormire e una pasticchina di un noto quanto blando calmante al mattino, che comunque non mi impediscono di reagire in modo piuttosto energico quando ce n'e' bisogno (vedi la mia lite con la condomina inferiore, sempre inteso l'inferiore come abitante al piano di sotto al mio).
Non vi nascondo nemmeno che e' gia' accaduto, e avevo solo sedici anni che quattro, dico quattro ragazzi piuttosto ben messi, all'epoca c'era il vezzo di chiamarli "Marcantoni", durante una lite al Nastro Azzurro, il mitico locale che negli anni della mia adolescenza andava per la maggiore come ritrovo per ragazzetti, non solo non sono riusciti a tenermi ferma, ma non ce l'hanno nemmeno fatta a risparmiare setto o otto schiaffi nel muso dati da dritto e rovescio (alla lavandaia, insomma) a una tale Manola che oltre a farmi uno sgambetto e a farmi cadere mentre le passavo accanto mi urlo' anche qualcosa tipo "deficiente" o similari solo perche' ero amica del ragazzo che piaceva a lei.
In parole povere se Federica avesse fatto a me una cosa del genere sono convintissima che di lei ce ne sarebbe rimasto molto, molto pochino...
Pero' la mia disquisizione, oggi, non e' neanche per questo, anche se da qui, tutto parte...
La cosa che mi da' da pensare e' che qualcuno, mi sembra che sia stato un noto "opinionista", coadiuvato da una nota presentatrce, abbiano associato la violenza di Federica (che ha tirato un bicchiere nel muso a Gianluca) a quella verbale (le aveva urlato, dopo che lei gli aveva dato del deficiente :"Sei una fallita!") a quella di Gianluca stesso che aveva solo urlato...ed e' uscita la solita favola volpina della violenza sulle donne, la solita frase fatta e astutamente adoperata, detta con svenevolezza "...ma, mio Dio, e' una donna!" e l'assolo stile 1800 "Una donna non si picchia nemmeno con un fiore...".
Ora , a parte il fatto che Federica andava picchiata a sangue e non con un fiore, ma con un bel bastone di pioppo, a parte il fatto che credo ci sia una profonda differenza tra violenza verbale (urli e strilli) e violenza tipo "titirounbicchierenelmuso", mi spiegate cosa vuol dire nel 2009, "ma, mio Dio, e' solo una donna"?
Perche' se vuol dire, "Ma cosa vi aspettate da un essere inferiore", ci puo' anche stare, ma se dopo anni e annorum di lotte contro la supremazia maschile, lotte che ancora non sono terminate,le donne stesse continuano ad adoperare frasi fatte solo ed esclusivamente quando fa loro comodo, abbiate pazienza ma a me, viene da vomitare.Tipo la sommossa che e' scaturita dal fatto che qualcuno abbia proposto, non so se poi e' stata accettata, di far andare le donne in pensione alla stessa eta' degli uomini., tanto per fare un esempio...
Non c'e' niente da fare...Le donne hanno voluto l'uguaglianza al maschio, molte di loro si sentono addirittura superiori, pero' a tutte loro piace da morire continuare ad essere piccole, fragili donne indifese e a mantenere tutti i privilegi che da secoli le accompagnano...forse per fregare meglio l'amato/odiato maschio?
Sono proprio stronza? Puo' darsi, pero' la penso cosi' e credo che a Federica in particolre siano mancate parecchie belle labbratone nel muso quando era piccola, date a mo' di punto esclamativo tra una lezione di educazione e l'altra...
Sempre, vostra, Jo' la sanguinaria.


Yabba-dabba-duuuuuu'!!!
Finalmente lo scirocco lesso durato fino a ieri ci ha momentaneamente abbandonati e stamani, svegliati con un maestralino (Le Mistral c'est le Mistral...) fine e quanto mai riposante abbiamo finalmente potuto rivedere l'Isola d'Elba che era sparita da giorni in mezzo alle nebbie e alla caligine (Le nebbie di Avalon? Ci fanno un baffo, ci fanno!!!).
Ho approfitato per fare le faccende domestiche e andare a far la spesa, sono piuttosto sudacchiata ugualmente, ma e' un altro tipo di sudore, questo asciuga subito e non e' oleoso, con lo scirocco invece di espellere acqua, sembra che il corpo trasudi grasso e olio a iosa, ma almeno andasse giu' un po' di pancetta...niente da fare, casomai prendo un kg, mica lo lascio...
Il Pargoletto ha avuto il suo personale "battesimo del sangue", il che significa che mentre affettava uno spicchio di formaggio su richiesta di un cliente del Minimarket in cui lavora il coltello gli e' scivolato e si e', per cosi' dire, affettato il ditino mignolo della mano sinistra....
niente di grave fortunatamente, solo una bestemmia madornale tirata ad alta voce, ma cosi' chiara che anche il cliente, benche' inglese e totalmente all'oscuro dell'idioma latino che ci distingue in tutto il mondo, e' sbiancato in viso, per poi ridere come un matto, rischiando di essere strozzato dal Pargolo che nel frattempo si stava "coccolando" il suo ditino infortunato...
Eh, si, ci sarebbe da scrivere un romanzo con tutte le avventure capitate al Pargoletto in una stagione estiva alle dipendenze di un Minimarket di alimentari... Per darvene un assaggio vi racconto della signorona milanese che si presenta una mattina a comprare panini...In un primo momento chiede che le vengano preparati dieci panini ognuno, praticamente con un salume diverso dall'altro...
All'ottavo panino gia' pronto, pretende che vengano tolti da ogni panino i salumi, ognuno incartato per conto suo che' ha deciso di farli da se' sul momento che le servono, e il Pargoletto, obbediente e ligio alla legge che vuole che il cliente abbia sempre ragione, si appresta a fare quello che gli e' stato chiesto, ma al settimo panino la "Sciura" ci ripensa e pretende che il Pargoletto rifaccia da capo ogni panino, imbottendolo col relativo salume...salvo che all'ottavo panino pronto ci ripensa di nuovo e pretende che vengano incartati tutti i salumi da capo.
Ma il Pargolo e' figlio di Jo', anche se ha molta piu' pazienza di lei, ed e' cosi' che comincia a tirare dietro alla signora milanese tutti i panini e tutte le carte mentre Aldo, il proprietario nonche' datore di lavoro del Pargoletto urla "Strike!" ogni volta che il Pargolino fa' centro e colpisce Sua Maesta' Indecisa...
Puo' anche darsi che un giorno, si, mi decida a scriverne altre avventure...
Da oggi ricominciano un po' dei programmi "invernali", quelli che siamo abituati a vedere da sempre, credo che oggi sia il turno di "Forum", con Rita Dalla Chiesa e forse "Chi vuol esser milionario" con Jerry Scotti...so gia' che tanti di voi diranno che sono programmi falsi, che la gente che va li' viene pagata, che e' tutto inventato...Ma che me ne frega? A me di Forum interessano i dibattiti e le sentenze e quelli, che siano basati su fatti realmente accaduti o meno, sono comunque veritieri, perche' la Legge non si puo' discutere, e soprattutto per quanto riguarda le cause condominiali, mi hanno aiutata molto, in tante riunioni di condominio, il signor Scotti, col suo giochino, mi tiene in allenamento il cervello, come quado faccio le parole incrociate... Che male c'e', quindi? A breve ricomincera' anche l'"Isola dei Famosi"... vuoi mettere la soddisfazione di veder litigare un sacco di gente, famosa e non? E' tutto un copione, dite? E chi se ne frega, vorra' dire che tra guardare l'"Isola o "Law & Order" c'e' poca differenza...L'importante e' che mi diverta, e pettegola come sono, mi divertiro' sicuramente...
Oggi alle 16,00 porter' ancora Nancy a scorazzare un poco sulla Ripa e chissa'?...Se fara' ancora caldo, un bagno, dopo esserne scese, non ce lo toglie nessuno, se il Principe Sbiadito vuol venire con noi ci fara' un piacere immenso, altrimenti...faremo il bagno anche per lui che ci guarda dalla balaustra e scuote la testa con disapprovazione, ma si sa...Lui e' di Monteverdi, li' il mare non c'e', solo montagne e colline e l'acqua gli fa una paura dannata....


Ciao, ciao, ciao a tutti voi, carissimi...
In questi ultimi giorni il signor Splinder ha sclerato da maledetti e non c'e' stato verso ne' di ricevere ne' di inviare commenti e pvt, almeno da parte mia, ma a quanto ho sentito, anche da parte di qualcuno di voi, L'unica che c'e' riuscita (ad inviare un commento) e' stata RisoliBarbara, ma non ho potuto leggerlo fino ad oggi quando finalmente Splinder ha deciso di ridarmi la pagina dei commenti che fino a poco prima era solo uno schermo completamente nero...
Misteri di Splinder, ovviamente...
Stamani alle 10,00 circa mi ha telefonato un dirigente del mobilificio dove il Granatiere ha acquistato la cucina per comunicarmi che e' finalmente arrivato tutto, il che significa mazzo incredibile da farsi in questi giorni, si perche' la vecchia cucina andra' a finire da una nostra amica che abita a Torino ma ha un appartamento qui a Piombino, dove vengono per il mare, e cio' vuol dire che domani mattina, mentre loro partono da Torino, io e il Granatiere inizieremo a svuotare tutti i mobili, li accatasteremo in salotto (Gesu' che faticata prevedo...Jo' sa alla perfezione cosa c'e' e soprattutto quanto c'e' dentro quei mobiletti...
), Giovedi mattina i nostri amici verranno a prendere tutto, nel pomeriggio inizieremo a pitturare i muri del locale, Venerdi forse finiremo e dopo due giorni di riposo, il Sabato e la Domenica, il Lunedi' finalmente verranno i mobilieri a montare la cucina nuova...poi vi faro' vedere!
Altra novita' della quale avrei preferito non mettervi a conoscenza, ma che fare? E' successo!, probabilmente dovro' operarmi di nuovo...
Ma no! Niente di grave, e' solo un gran bel rompimento di palle:trattasi di una stronzissima ernia ombelicale lasciatami in eredita' dalla nascita del Pargoletto che stanco di aspettare, quando ha deciso di venire al mondo si e' voluto spicciare piu' del normale e cosi' nel giro di un quarto d'ora dal momento in cui la levatrice si e' accorta della mia completa dilatazione, me lo son ritrovato in braccio senza quasi sapere come... Si, lo so, tutte mi hanno invidiato a morte, specialmente quelle due o tre neo-mamme che erano con me in sala travaglio e che ci hanno trascorso una addirittura trenta ore di dolori mica male... Solo che un mesetto dopo il parto mi sono accorta che all'interno del mio ombelico c'era qualcosa, c'era una pallina della grandezza di un pisellino sgranato che nel corso degli anni, cinque per la precisione, e' diventato delle dimensioni di un arancio... E io sono andata a Siena, all'Ospedale Universitario "Le Scotte" e me la son fatta togliere...
E ora la malnata ernia, e' tornata a trovarmi, me ne sono accorta per la curvatura che ha preso la mia pancetta, che dalla parte destra e' piu' sporgente, rispetto all'ombelico, della sinistra...
Ebbene lo ammetto: lì per lì c'ho anche fatto una risatona... Poi e' iniziato il giramento di palle...
Ma vuoi vedere che e' proprio vero il vecchio detto "Anno bisesto, anno funesto"?
E cosi' una volta messa a posto la cucina dovro' anche cominciare ad andare in giro per farmi visitare...
Ma certo, meglio questo, se prorprio doveva essere che qualsiasi altra cosa, non e' pericolosa, non mette in discussione organi vitali, e' piu' semplice di un'appendicite e oltretutto l'ernia ombelicale e' l'unica che non strozza...
E va bene... vorra' dire che se ho fortuna trovero' un medico eccellente che mi tirera' un po' tutto, ormai ho quasi cinquant'anni, qualcosa si sara' allentato senz'altro...E io ritornero' a casa e saro' uno splendore...
Una cosa e' certa, meno male che non ho soldi a sufficienza, se solo fosse cosi' avrei di...plastica anche i capelli...
, ma Dio ci pensa, si pensa anche alle sceme come me e di quattrini non mi ha molto ben rifornita...
Ad ogni modo prendiamo un problema alla volta: intanto pensiamo alla cucina... Poi vedremo...
Un bacione a tutti, Jo'