


















Da un po' di anni anche in Italia si celebra la festa di Halloween, ma quanti di noi sanno cosa significhi?
Lo ammetto, ne ero totalmente all'oscuro, sapevo solo che lo facevano gli Americani e che noi, li imitavamo, poi sono andata in cerca su Wikipedia, ed ecco svelato l'arcano:
L'usanza di intagliare i Jack-o'-lantern risale alla leggenda irlandese di Jack, un pigro ma astuto fattore, che con un astuto inganno ed una croce intrappolò il diavolo, e lo liberò solo dopo che questo acconsentì a non farlo mai entrare all' inferno. Quando Jack morì, aveva peccato così tanto da non poter essere accolto in paradiso, ma il diavolo non lo lasciò entrare all'inferno e cosi rimase in Purgatorio.
Così Jack intagliò una delle sue rape, ci mise una candela dentro e cominciò a vagare senza fine per il mondo alla ricerca di un posto dove riposare. Egli divenne noto come Jack della Lanterna o Jack-o'-Lantern.
In realtà il nome del personaggio, in inglese Jack o'Lantern, deve essere tradotto come Giacomo della Lanterna, per specificare il fatto che è il Giacomo della leggenda della lanterna. Era un astuto e dispettoso personaggio che faceva a tutti i dispetti e ingannava chiunque con i suoi trucchetti. Una volta "sfidò" anche il diavolo in persona facendolo spaventare e salire su un albero. Così Giacomo incise una croce sull'albero in modo da rendere il diavolo incapace di scendere. Fece poi un patto con il signore del male (appunto Lucifero) chiedendogli di non accettarlo all'Inferno nel caso in cui egli avesse commesso dei peccati. Jack alla morte ebbe commesso tanti peccati che in Paradiso non lo accettarono, ma nemmeno all'inferno, per il patto. Jack prese una zucca o un ortaggio (a seconda del luogo in cui la leggenda viene raccontata), ne intagliò una specie di volto, ci mise dentro una candela a mo' di lanterna e cominciò a vagare in cerca di un luogo in cui riposare nel Purgatorio. Halloween è il giorno in cui Giacomo cerca un luogo per stare tranquillo e tutte le persone devono appendere una lanterna fuori dalla porta per indicare alla povera anima vagante che la loro casa non è posto per lui.
Ma non e' finita qui, ho scoperto anche che in Toscana, la mia regione, esiste da sempre un personalissimo Halloween, che addirittura si fa risalire al gioco dello "Zozzo" che a sua volta puo' riportarci alla "Rificolona":
L'uso delle zucche era ben presente anche nella cultura contadina della Toscana fino a pochi decenni fa, nel cosiddetto gioco dello zozzo. Nel periodo compreso tra settembre e novembre si svuotava una zucca, le si intagliavano delle aperture a forma di occhi, naso e bocca; all'interno della zucca si metteva poi una candela accesa. La zucca veniva poi posta fuori casa, nell'orto, in giardino ma più spesso su un muretto, dopo il tramonto e per simulare un vestito le si applicavano degli stracci o addirittura un abito vero e proprio. In questo modo avrebbe avuto le sembianze di un mostro provocando un gran spavento nella vittima dello scherzo, in genere uno dei bambini, mandato fuori casa con la scusa di andare a prendere qualcosa. Si è ipotizzato anche un parallelo tra lo zozzo e la rificolona.
Una pratica identica era presente nel Lazio del nord, in anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale, e da far risalire, tramite testimonianze indirette, quantomeno alla seconda metà dell'Ottocento. La zucca intagliata ed illuminata veniva a volte chiamata La Morte.
A parte tutto cio' io mi sono gia' approvvigionata di dolcetti e cioccolatini, no n che' di frutti. Non voglio farmi trovare impreparata dai bambini che stanotte suoneranno alla mia porta...e voi?

Ciao a tutti bimbi miei...
Stamani ho avuto un'esperienza diversa, che spero di non aver mai piu' e che mi lascia tutt'ora leggermente shockata.
Erano circa le dieci e mezza, ero gia' stata a far la spesa e altre commissioni e ho deciso insieme al mio Granatiere di Pomerania di portar a passeggio Nancy, cosi' il Granatiere aveva modo di rilassarsi un attimo e poi voleva per forza dare lo straccio bagnato dove il giorno dorme la mia cana, che e' amabilissima, ma perde tanto di quel pelo che ci si potrebbero far dei cuscini...
Appena sono uscita dal portone ho visto la signora che abita al piano sopra il mio (il quarto), l'ho chiamata per salutarla e ci siamo sedute sulla panchina prospicente alla fermata del pullman a far due chiacchere e dove poco dopo ci ha raggiunte il marito. Onestamente stavamo ridendo come stupidelli quando un forte CRACK!!! ha attirato la nostra attenzione e rendendoci conto che il rumore proveniva dall'alto abbiamo tutti e tre alzato i nasi verso la fonte di tale rumore...e abbiamo visto una persona precipitare dall'alto,rimbalzare letteralmentye due volte sull'asfalto e il suo cervello spargersi tutto intorno a lei insieme a schizzi di sangue e a pezzi di carne.
No, non sto scherzando, lo vorrei tanto ma credo che saranno molte le occasioni in cui rivivro' quei pochi minuti.
Nel giro di pochi minuti la Piazza si e' popolata di gente, poi e' arrivata un'autoambulanza, la Polizia di Stato, i Carabinieri, i Vigili del Comune di Piombino e due autoveicoli, uno dei quali con la scala estensibile, dei Vigili del Fuoco e l'iter burocratico ha avuto inizio. L'iter burocratico e il chiacchericcio della gente, che ancora non sapeva di chi si trattasse ma aveva talmente voglia di parlare del fatto che gia' da una parte dicevano che si trattava di una donna, da un'altra invece di un uomo...
La Polizia di Stato ha transennato l'area nella quale si era svolto il fatto, naturalmente c'e' stato qualche aquila che ha cercato di oltrepassarne i limiti ed e' stata severamente redarguita dal Capitano della Polizia...
La cosa piu' schifosa e' successa quando hanno deciso di spostare il cadavere: la gente voleva per forza vedere la scena di sangue...Dio mio che schifo, c'erano perfino mamme con bambini al seguito...
Non c'e' niente da fare: possiamo andare avanti col progresso quanto vogliamo, ma stamani la scena non mi e' apparsa molto diversa da quando ghigliottinavano o tagliavano la testa con la scure ai rei mentre il popolino stava a guardare incantato.
In tarda mattinata abbiamo saputo anche il nome della persona che si e' buttata o e' scivolata dalla finestra (sembra che stesse pulendo i vetri). E' un anziano di 86 anni che abita nel mio palazzo e che io conoscevo, malato, soffriva d'asma e grandissimo fumatore, quante volte scendeva in Piazza, mi vedeva in giro, spesso con Nancy e mi chiedeva se avevo voglia di fumare una sigaretta insieme a lui, seduti su una panchina con Nancy fra i piedi e Nancy che in genere abbaia a tutti e non tollera di essere accarezzata se non da noi di casa, si faceva fare le coccole e mai gli ha abbaiato.
Io provero' a ricordarlo cosi': in Piazza, con una sigaretta in bocca e con Nancy fra i piedi...certamante non come l'ho intravisto stamani, un tutt'uno con l'asfalto.
Ciao Osvaldo, so gia' che stasera ci sara' una gran festa in Paradiso per il tuo arrivo...

Come sapete non e' da me troncare a meta' i discorsi o scrivere poco, sono infatti affetta da una grave forma di elefantiasi grafica che non mi permette di cavarmela con due o tre parole ma che esige che per ogni argomento trattato io sprechi non meno di 5oo parole...
Ecco che senz'altro vi sarete chiesti perche' ierisera io me la sia cavata con poche parole...
Il perche'e' presto detto: stavo facendo le prove per oggi, martedi 13, il giorno della sfiga. Se ancora non vi avevo raccontato quanto sono superstiziosa lo faccio ora. Ebbene si, raasento la maniacalita', l'unica cosa nella quale non credo, ma probabilmente, come spesso sottolinea il Pargoletto non voglio crederci a causa della mia natura di Strega (ultimamente, specie da quando gli ho sgamato tre o quattro piccoli segreti mi chiama Strega Bacheca),e' il maleficio di quando incroci un gatto nero...Ma tutti sanno che ilo gatto nero e' l'amico fidato delle streghe, quindi...per il resto guai se vedo posare da qualcuno un cappello o un paio di scarpe sopra un letto, se mi capita di versare sale o olio son tragedie, disperazione se passa un treno e mi viene di contarne i vagoni, orrore e disperazione se rompo uno specchio (hai voglia a gettarne i cocci in acqua corrente verso il mare, cioe' un fiume o un ruscello che giungano al mare, puoi fare quello che ti pare, sette anni di guai sono assicurati!!!) e per finire non parliamo della numerologia...che del resto e' molto soggettiva: io sono nata il 17 di Luglio del 1959, un venerdi' alle 5 del pomeriggio che son sempre 17, a vederla tutta...e' ovvio che non ami il 13 e il martedi. Specialmente se il caso vuole che il mio babbo sia morto il martedi' 13 giugno del 1959, un mese e quattro giorni prima che nascessi... oppure che il mio secondo babbo, il Granatiere si e' inatti risposata quando avevo sette anni, sia entrato in coma diabetico un martedi 13 giugno del 1985...
E io, ierisera, mi preparavo ad affrontare questo benedetto 13 maggio, ma confidavo di cominciare a star attenta da oggi...e invece mi sono portata sculo da sola e ho combinato un sacco di guai con un giorno d'anticipo...
Stavo giusto scrivendo il post che precede questo quando mi si e' aperta una finestrina che mi avvertiva che avevo degli aggiornamenti da fare per Windows...generalmente li ignoro, ma questa volta mi viene chiesto di cliccaqre su Ok o su Annulla. Io sono quasi certa si aver cliccato su Annulla, ma a quel punto lo schermo e' diventato tutto nero, poi e' comparso il simbolo di Windows su campo azzurro e...nient'altro.
Ho provato a riavviare, a entrare nel DOS, a fare la danza della pioggia e a smoccolare come uno scaricatore di porto...Niente, di niente, di niente...
Cosi' ho chiuso tutto e ho acceso ilo portatile: non e' che mi piaccia piu' di tanto, lo devo ammettere,soprattutto perche' nel portatile c'e' tutto un altro sistema di digitare sulla tastiera e siccome ci sono poco abituata mi vengono i crampi alle mani...e poi io sono nata col computer fisso, non c'e' niente da fare!!!
Pero' la dose di sculo non era ancora finita e cosi'avevo appena finito di salvare lo scritto che nel portatile si e' bloccato il mouse...
E daccapo, riavvia il computer, smoccola, decidi di berti un caffe' insieme al Principe Sbiadito che non sa adoperare il computer e nemmeno ci vuole provare, ma che si e' dimostrato molto solidale con me e mi ha incoraggiata sproloquiando sul fatto che "questi cavoli di computer sono macchine infernali buone solo a far impazzire la gente..."
E cosi', visto che la TV non ci offriva granche' abbiamo deciso di guardare un film col lettore DVD...
Solo che la mia dose di sculo da martedi 13 non era ancoraq terminata benche' il martedi 13 non fosse ancora iniziato...e subito dopo aver visto passare i titoli del Musical "Rugantino" di Garinei & Giovannini, lo schermo e' di nuovo diventato tutto nero e...basta.
Va bene, lo ammetto, sono stata preda di una crisi isterica: ho urlato, ho smadonnato, ho battuto i piedi come fanno i bimbi stizzosi,ho pianto come una fontana e ho riso come un'idiota...Poi, visto che il Principe Sbiadito nel frattempo aveva iniziato a guardare la Partita del Cuore, mi sono calmata etirati fuori gli occhiali per leggere (eh si, ragazzi miei, la gioverntu' sta arrivando al galoppo), ho deciso di andare al letto a leggermi "L'errore di Cronos", un libro che ha scritto una mia amica di blog, Barbara Risoli, che mi sta prendendo molto perche' parla di mitologia Greca, che amo tasntissimo e ... ma non voglio anticiparvi molto, ve ne parlero' piu' dettagliatamente su aNobii non appena avro' finito di leggerlo, sappiate solo che l'eroina di questo libro, Zaira, e' una ragazza fantastica, bellissima, fortissima, volitiva e...innamorata, forse piu' innamorata della vita che del resto, ma... Basta cosi', avro' modo di parlarvene piu' dettagliatamente appena possibile...
Nel frattempo, fatta la pace con i tecnici del computer con i quali avevo litigato tempo addietro, mi hanno subito sistemato il portatile e forse per domani riavro' anche il fisso, pare che abbia beccato un virus molto...virulento!
Intanto il Principe Sbiadito e' andato a dormire, stasera non ci sono partite di nessun genere, il Pargoletto e' in camerina che studia latino con l'aria di chi sta per affrontare un mostro proveniente daqllospazioprofondo, il Granatiere e' in poltrona tutta presa dalle vicissitudini televisive di "Mogli a pezzi" ed io qui a scribacchiare mentre in piazza risuonano gli ultimi colpi di martello dei carpentieri che han quasi finito di montare le gradinate in metallo che ospiteranno gli spettatori degli Italiani di pattinaggio su strada e qualche atleta sta provando la pista...
Domani vi faccio vedere come ci hanno conciato la vita quelli del Comune di Piombino con questi Campionati Italiani di Pattinaggio...
'Notte, 'notte!!!
Ma a voi capita mai di pensare alla morte? E a che cosa lascerete di voi in questo mondo?
Lo so che sono pensieri da allontanare, che non e' bello pensare a tutto questo, che non si puo' pensare alla morte a questa eta', che non si fa, etc etc....Pero', ogni tanto, specie nei momenti di tedio, mi sorprendo a pensarci. Non ci penso con paura, ne' con orrore, nemmeno con desiderio, ovviamente...anzi se proprio deve succedere che succeda il piu' tardi possibile, pero' ogni tanto mi viene in mente.
Ricordo con precisione la prima volta che ho avuto questo pensiero: ero una bimba, credo di ricordare che stavo affrontando la mia Prima Comunione e un giorno, da sola nella mia cameretta sono stata folgorata (credo che non ci sia termine piu' giusto di questo) dalla consapevolezza che un giorno sarebbe toccato anche a me.
Non e' stata una tragedia come credevo...ho continuato a vivere tranquilla senza piu' pensarci per molto, molto tempo... Poi diventata piu' grande, affrontando anche il dolore della scomparsa di parenti, amici, ne ho acquistato una consapevolezza forse maggiore, quella che si acquisisce col dolore della perdita, ma non e' stato un problema nemmeno quello, semmai una sofferenza...
Quando poi e' nato mio figlio, ho acquistato una nuova consapevolezza, quella di lasciare qualcosa di mio nel mondo, qualcosa che durera' in eterno e che non e' la futura discendenza di mio figlio o dei miei futuri nipoti, in fondo potrebbero anche non esserci, e' la consapevolezza di aver lasciato un'eredia' "culturale" (termine usato impropriamente, perche' non parlo di cultura pura, ma della mia personale cultura, fatta di esperienze di vita e non di studi, di "impronte" non di tracce culturali, di quello che piace a me, non agli altri) che lui si ricordera', come io ricordo ogni cosa che mio padre mi ha lasciato racconandomi aneddoti, facendomi conoscere musica e libri, luoghi.
E' un'eredita' di Amore quella che lasciamo in questo mondo,c'e' chi lo fa e chi no, cosi' come c'e' chi lascia miliardi di euro e chi poche lire...Ecco,della morte penso questo...e non riesco a vederla sotto le spoglie della vecchia incappucciata di nero e con al fianco la "frullana" (strano, ricordo solo il termine gergale toscano e non mi viene in mente come si chiama l'attrezzo con cui i vecchi contadini mietevano il grano a mano...), ma solo come un accadimento, il piu' delle volte casuale, che fa parte della vita di ognuno di noi.
E ora che ho disquisito per mezz'ora e filosofeggiato abbastanza e' l'ora di andare a nanna e , prima, di togliere dal congelatore la carne che voglio preparare per domani: Filetto al pepe verde.
'Notte'notte da Jo'.
E finalmente e' arrivata la pioggia! 
No, non la amo particolarmente, io amo il sole che mi da' la possibilita', anche in inverno, di fare una passeggiata fino alla Ripa insieme a Nancy (da quest'anno), lasciarla libera di scorrazare e correre quanto vuole per il piazzalone e di sedermi su una delle panchine prospicenti il mare, godermi il vento che soffia sempre, sia da est che da ovest, mettere le cuffiette e ascoltare tutta la musica che voglio... 
Pero' se deve proprio piovere che piova e non faccia finta! Quando capitano quelle giornate uggiose, col cielo plumbeo e niente sole,con l'acqua che gia' si sente e non c'e', ma e' quasi sospesa nell'aria, presente e assente allo stesso tempo, ma tangibile dall'umidita' che provoca...Beh, io sono incazzosissima, non mi si sta attorno...
A me piace il tempo ben definito, gli aranci di mezzo sapore non fanno per me... 
E allora ben venga la pioggia, una pioggia decisa, forte, scrosciante.Una pioggia che lava tutto, le strade, le auto, le foglie degli alberi della Piazza,la Giostra che e' situata dentro ai giardini comunali e anche le persone che camminano per la strada.
E io mi tranquillizzo, mi calmo e mi rilasso col suo ticchettare sui vetri, mi rallegro del suo rumore che somiglia alla risata di un bimbo e provo piacere al rumore del tuono e allo sbalenio dei lampi che atraversano il cielo che all'improvviso ti catapulta in un altro mondo fatto di ombre e di riflessi dorati. 
L'unica cosa negativa e' che Nancy non puo' essere portata a spasso e il Granatiere, che e' la persona preposta a darle la pappa, e' costantemente assediata ...Inolre il Granatiere soffre della stessa fobia di cui soffriva temporibus illis l'Imperatore Aureliano:fobia del fulmine, e a ogni tuono, lampo o fulmine che sia, trasale come se la picchiassero...Sospetto fortemente che se durera' tanto da farle saltare i nervi saro' costretta a scendere, andare fino al piazzalone e recuperare l'auto: in giornate come queste si sente al sicuro solo dentro la macchina, perche' dice che e' isolata da terra dalle ruote, inoltre e' severamente vietato a tutti i componemti della famiglia usare ferri da stiro, telefoni e televisori, pena alte strigi e anatemi lanciati dalla suddetta. 
Fortunatamente, per ora, non le e' ancora venuto in mente che il computer funziona ad elettricita'...sarei rovinata... 
Con l'espressione "Quadrato del Sator" si vuole indicare una struttura a forma di quadrato magico composta da cinque parole latine:Sator, arepo tenet opera rotas, che considerate di seguito danno luogo a un palindromo, ossia una frase che puo' essere letta da destra a sinistra e viceversa, ma e' un palindromo particolare perche' la stessa frase puo' anche essere letta dall'alto in basso e viceversa... Inoltre al centro del quadrato la parola "tenet" forma una croce palindromica.
Questo quadrato magico e' visibile in una moltitudine di reperti archeologici sparsi un po' ovunque in Europa, qui in Toscana e' visibile per esempio nella facciata del Duomo di Siena, e piu' ancora vicino a dove abito io, nella Chiesa del cimitero di Campiglia Marittima, ma l'esempio piu' celebre e' quello rinvenuto negli scavi di Pompei, inciso nelle scanalature di una colonna della Grande Palestra. L'ultimo ritrovamento italiano risale al luglio del 2007, un gruppo di giovani durante un'uscita notturna hanno rinvenuto il "Sator" nella trave di un vecchio scheletro d'abitazione accompagnato dal disegno di un "Oplita" greco e di un geroglifico.
Non si riesce a stabilire con precisione il significato della frase, perche' "Arepo" non e' strettamente latino, le due conclusioni piu' vicine al vero sono:"Il seminatore, col suo carro, tiene con cura le ruote" oppure:"Arepo, il seminatore, tiene con cura le ruote".
Qualcuno pensa che dietro la diffusione del misterioso sigillo, ci siano i Cavalieri Templari,altri, cambiando il verso di percorrenza di ogni rigo, hanno ricavato la frase:"L'uomo decide le sue azioni quotidiane, ma Dio decide il suo destino",altri ancora danno la loro spiegazione sostenendo che il quadrato del Sator fosse una mappa universale per la distribuzione della posta nei primi secoli dell'Impero Romano, visto che molte cittadine erano a base quadrata...
Per ora la verita' e'solo che nessuno sa ancora interpretare questo quadrato e rimanendo un mistero, da' adito a credenze popolari e metafisiche,a miti e leggende, e a...sproloqui, anche se molto affascinanti, come tutte le cose misteriose.