




















Attenzione a tutti voi, stasera Jo' e' nervosa... come sempre quando si ritrova a litigare malamente con un libro...
Ho l'abitudine, sperimentata in anni e anni di letture, di comprare un libro e poi farlo maturare sullo scaffale qualche mese o qualche anno prima di iniziarne la lettura, a meno che non tratti un argomento che interesse a me in modo particolare... Tutto cio' perche' mi sono resa conto, anni fa, che i commenti dei critici letterari, con i quali non mi trovo quasi mai d'accordo, erano capacissimi di influenzare il mio giudizio e soprattutto il gradimento della lettura del libro stesso. Il codice Da Vinci, per esempio, l'ho letto un anno dopo averlo acquistato perche' in un primo momento e' passato come il Best-sellers del secolo, in un secondo e' stato esageratamente denigrato...Cosi' l'ho letto quando le recensioni e le varie discussioni si sono affievolite e me lo sono gustato fino in fondo, tra l'altro a me e' piaciuto tantissimo, ma questo fa parte dei miei gusti personali e nell'ambito di questo post c'entra pochino.
Un po' di sere fa, trovadomi ad andare a letto e avendo appena terminato "Corpo estraneo" di Robin Cook (per la mia personale recensione potete andare sulla mia libreria su aNobii, li' mi chiamo Merope59)ho dato la "scalata" in senso figurato, perche' la libreria di casa mia e' altissima e se a quell'ora provavo a prendere lo scaleo la mia vicina di casa che abita sotto di me sarebbe venuta a trovarmi armata di un fucile a pompa, e ho raggiunto, nell'ultima fila, proprio "Le benevole", di Jonathan Littell...
Sapevo di cosa tratta quel libro, avevo letto qualche recensione e tutte, meno che una, erano piuttosto buone, una sola, come dicevo, lo faceva passare come un libro dalla trama ormai scontata, ma siccome mi fido solo di me stessa, per quanto riguarda lettura, musica e cinema, perche' secondo me sono cose troppo personali, non ho dato retta a nessuno, come sempre faccio e mi sono accinta ad iniziare il libro...
Dio mio che faticata... Fin dalla prima pagina ho capito che lo stile di scrittura dell'autore non faceva per me... Littell ha un modo di scrivere... asettico, se mi consentite il termine. Sapete quelle persone che parlano e scrivono in punta di forchetta, le cui parole escono loro di bocca senza neanche sfiorare i loro denti, altrimenti porebbero sporcarsi, prolisso, antipatico e pieno si se', con l'atteggiamento alla "Guarda come ti erudisco il pupo" che mi ha fatto subito venir voglia di far fare al libro il "salto del terrazzo"... Ma c'e' un'altra cosa che ho odiato profondamente fin dall'inizio: non capisco se questo libro sia un romanzo un testo per lo studio della lingua Tedesca.E' zeppo di parole, per me che non comprendo il Tedesco impronunciabili come Obersturmfuhrer, Hauptscharfuhrer, Untersturmfuhrer e cosi' via. Ora,approssimativamente, immagino, piu' che altro dal senso del discorso che si tratti di nomi gerarchici dell'esercito, che potrebbero essere tradotti come Colonnello, Generale, Capitano e cosi' via, ma il solo fatto che io capisca Capitano, mentre a parlare e' un Generale il discorso cambia completamente, non trovate? E poi visto che il signor Littell e' nato a New York, impari un pochino a scrivere come mangia, il maledetto scribacchino!!
Morale? Ebbene, per tre sere ce l'ho messa tutta, alla quarta, esausta e scoraggiatissima dalle continue descrizioni di dialoghi fra gente che non sapevo nemmeno chi fosse, ho gettato la spugna... Ho richiuso il libro e...credo che non lo riapriro' mai piu'... per parafrasare uno spot che mi piaceva tanto, diro' solo: "Leggere e' un piacere, se non leggi un buon libro che piacere e'?"
La solita Jo'...( che, sia detto per inciso, non vuole offendere nessuno, ma solo scrivere il suo giudizio personale su un libro che NON le e' piaciuto...)


Salve amici miei, salve e grazie di cuore per le parole che mi avete inviato in questi giorni per me bui. Devo essere onesta non mi aspettavo tanta sensibilita' da parte vostra, o meglio, ci speravo molto, ma avevo paura delle frasi fatte, di quelle di circostanza. Invece ogni vostra piccola parola mi e' giunta nel cuore e ha fatto da balsamo, almeno per un pochino...almeno fino a quando uscendo dalla Cappella dell'ospedale, o dal Bar dell'ospedale o semplicemente passeggiando per i corridoi dell'ospedale non inciampo in un medico, un primario o un semplice infermiere che si fermano a parlare con me e mi confermano che il Granatiere, questa volta, non ce la puo' fare...
Quante lacrime ho versato? Tante, credetemi, di rabbia, di dolore, di sfinimento...tante che ora come ora non riesco piu' a piangere se non con il Pargoletto o il mio Principe Sbiadito...
Come mi sento, dite? Bene, fondamentalmente...sto cercando soluzioni. Soluzioni per ovviare a quello che sta accadendo, perche' una morte non e' mai fine a se stessa, ma si trascina dietro un sacco di altre piccole cose che devono esser fatte... e per ognuna di esse sto cercando una soluzione, sto pianificando quella che sara' la nostra prossima vita, una vita dove il Granatiere non ci sara' piu', almeno non fisicamente e giorno per giorno capisco che posso urlare come una pazza, piangere fino a finire tutte le mie lacrime, incazzarmi come una vipera con Dio, col mondo intero...ma che questo non cambiera' affatto la realta'.
Oggi mi sento meglio, ho un momento di lucidita' cerebrale, forse, forse sto accettando la situazione, perche' noi umani, fondamentalmente, riusciamo sempre ad accettare tutto, non esistono esseri piu' adattabili di noi credo ed io forse sto accettando il fatto che la mia mamma morira' entro breve.
Allora perche' ogni volta che qualcuno mi si avvicina e mi parla di tutto questo devo lottare atrocemente con me stessa per non picchiarlo a sangue?
E perche' mi viene da scherzare, da fare una risata, perche' ho voglia di stare con voi se intorno a me accade tutto questo?
Forse sto capendo che devo lasciarla andare... forse e' per questo che stamani ho disfatto completamente la cameretta che lei divideva col Pargoletto, ho buttato via il tappeto, ho portato in cantina il suo lettino e il suo materasso, ho pulito a fondo ed ho "riorganizzato" la cameretta solo per Brunello... Tanto, se e' vero che morira', come dicono i medici, quella diventera' la cameretta di mio figlio e basta, se Dio decidera' di farla stare con noi ancora per qualche tempo, dovro' affittare un lettino da ospedale al negozio di ortopedia, quindi un cambiamento ci sarebbe stato comunque... e perche' mi sento tanto tranquilla e non mi arrabbio piu', sono calma, con me ci si puo' ragionare e riesco a mantenermi tranquilla e speranzosa anche davanti a lei, che mi guarda e mi chiede se ce la fara' a tornare a casa sua, a rivederla?
Sto accettando...Si, forse sto accettando, anche se e' una delle cose piu' difficili che mi siano mai capitate...
Perdonate questi miei sfoghi, ma ho solo voi e anche se capisco che non e' giusto accettarmi o capirmi, in questi giorni, non posso fare a meno di scribacchiare qualcosa, e' l'ultima cosa che mi rimane, almeno per adesso.
Vi voglio un sacco di bene, Jo'(che spera di poter tornare presto a sorridere).

Ho sempre avuto sentore che un mondo parallelo a quello reale procedesse insieme a quello in cui viviamo, quasi come le rotaie di un interminabile ferrovia, da una parte le cose che accadono, dall'altra l'esatto contrario di quello che accade nella realta'... Lo so, sono idee pazze che mi vengono in mente quando mi sembra che il mondo mi cada addosso, quando mi accadono cose che non vorrei mai che accadessero, quando mi sento giu', piu' giu' del solito, comunque.
E cosi' mentre da una parte la mia amata Briciola, la mia gatta, muore per un invaginamente intestinale, nell'altra realta' sta giocando con me sul letto,da una parte il mio papa' muore in ospedale e dall'altra continuaiamo interminabilmente a parlare di letteratura nel suo studio, da una parte litigo a morte con la mia amica piu' cara e dall'altra stiamo ancora insieme e ci raccontiamo di tutto, come abbiamo sempre fatto.
Nello stesso modo nella realta' di tutti i giorni litigo a morte col Pargoletto, ma proprio a morte, credetemi, al punto che esce e se ne va dicendo che non mi rivolgera' mai piu' la parola finche' non gli chiedero' scusa di quanto ho detto e dall'altra...
Beh, dall'altra lo rivedo neonato, non appena giunti a casa dall'ospedale in cui era nato e risento la voce del Granatiere di Pomerania che lo guarda stupefatta e chiede come sara' possibile che da quella cosina esca fuori un uomo...
Lo rivedo steso per terra, sopra una coperta, piccolissimo con tutti i suoi gatti intorno, Lillo, Briciola e Tobia che lo guardano con adorazione...
Oppure mentre fa i primi passi e ancora malfermo sulle gambette, ma con un paio di forbici a punta rotonda in mano che tiene per gli occhielli e apre e chiude in continuazione segue Tobia per tutta la casa col segreto intento di tagliare qualche pelo alla sua coda...
Lo rivedo, anzi rivedo lui e me, lui saldamente aggrappato a me, mentre facciamo il bagno in mare, il salvagente abbandonato sulla riva perche' mamma e' piu' divertente del normale salvagente...
Lo rivedo ai giardini di Follonica sulle altalene e sugli scivoli, dove ha trascorso tante giornate spensierate...
E poi lo rivedo piu' grandicello, che scivola sui pattini lungo il perimetro del nostro rione e subito dopo col braccio al collo, ingessato per una caduta dai pattini...
...e poi vestito da arbitro, arbitro di calcio a cinque, tutto vestito di nero che dirige una partita al Magonello...
Immagini su immagini che si sovrappongono, quasi come fossero un sogno o una ricostruzione grafica di "Youtube", di quelle che fanno da sfondo a una canzone, forse, per me, la piu' bella che sia mai stata scritta, anzi, senza forse...ma...
Mi dispiace, questo non e' un gioco di forza, forse non e' nemmeno un gioco e io sono davvero arrabbiatissima con te. Inoltre non dimenticare che sono sempre e comunque la tua mamma, staro' male, anzi malissimo, mi sento cosi' gia' da adesso, i tuoi silenzi e le tue occhiate mentre pensi che non ti stia guardando fanno davvero male, il tuo ignorarmi mi offende e mi fa male sopra ogni cosa e tu lo sai e te ne approfitti in modo vergognoso, ma...questa volta non posso e non devo cedere, vuoi la guerra, credi di avere ragione tu e non te ne importa niente di quanto male possono stare per te le altre persone, inoltre pretendi da me, che ripeto, sono tua madre, scuse che non voglio e non posso assolutamente darti neppure perche' non le meriti, ma semplicemente perche' non posso...Non e' il mio ruolo quello di chiederti scusa... Senza contare che se avessi avuto con te gli stessi atteggiamenti che hai oggi con me...
Mi dispiace, non posso farci niente, e' il mio ruolo, il mio modo di pensare, il mio essere forte e perseverare in cio' in cui credo e anche un modo per ribadire che ti voglio un bene immenso, incredibile, fantastico e che sono orgogliosa di te, ma...sono la tua mamma e non potro' MAI chiederti scusa, non a te, ti voglio troppo bene.


Ciao bellezze!!!
Avete mai fatto caso a come le cose cambino col passare del tempo? Qui da me e' periodo di innovazione, decisamente...Come sapete entro Settembre dovrei avere di nuovo la bocca in ordine, cosa che non accade da diversi anni perche' avevo un terrore folle del dentista, c'e' voluta tutta un'equipe di medici e la scellerata delazione del Pargoletto ai medici di tale Studio per convincermi che il Dentista Maniaco del film "Il Maratoneta" non era appostato nei dintorni in mia attesa e la delazione del Bastard-Pargolo ha fatto si che il dottor Alessandro in "combutta" col dottor Michele e con Erica, un'assistente di un bellino unico, sembra una bambolina, bionda e con gli occhi azzurrissimi, mi abbiano convinta a farmi visitare... Beh, devo dire la verita', ero rimasta un pochino indietro come attrezzature dentistiche, io ricordavo il trapano che non spruzzava acqua e i loro trapani la spruzzano sia fredda che tiepida, nel caso i tuoi denti siano sensibili...insomma, un altro mondo!!
Il Pargoletto ha fatto finalmente la sua scelta: scelta che mi aspettavo, sinceramente... Ha visto un po' di soldini alla fine del mese, ed ha capito che lavorando, tutti i mesi sarebbe cosi', quindi gia' scoglionato di suo che lo studio proprio non lo digerisce, gia' abbattuto dal fatto che aveva scelto il Liceo Scientifico P.N.I.(Piano Nazionale Informatico) e di lezioni di informatica in TRE anni, dico TRE ANNI, avranno fatto si e no nove lezioni di Informatica, ancora piu'schifato dal fatto che quest'anno, grazie a tutte le bocciature che ci sono state non hanno raggiunto il numero minimo per fare tre classi di P.N.I. ma che qualche studente "avanzava" e quindi hanno tirato a sorte e un po' di studenti son dovuti passare al Liceo Scientifico "normale", ha deciso, per il momento di abbandonare lo studio, stare a vedere che succede e casomai prendere un diploma in seguito.
Il Granatiere di Pomerania, che io temevo al massimo livello, si e' limitata a dirgli un laconico "Va bene, del resto non si puo' nascere tutti con la voglia di studiare..." io ho segretamente fatto i salti per aria dalla contentezza perche' sopportare il Pargolo che non aveva nessun interesse allo studio, la Regale Nonna che era riuscita a farmi crescere due palle che non vi dico con una tiritera fissa e sempre uguale di:" Stagli un po' dietro- Vai a sentire i professori_ Fatti vedere a scuola_ Digli di studiare- Riguardagli i compiti-Controlla che abbia fatto la lezione-Controlla che abbia studiato- Etc, etc, etc.." e il Principe Sbiadito che non si e' MAI, dico MAI interessato di niente che riguardi suo figlio a causa del suo lavoro (i fornai lavorano la notte e dormono di giorno, lo so, ma forse nemmeno c'e' mai stato portato...) che oltretutto si voleva anche permettere di fare il criticone... No, eh?...
E cosi' ho digerito benissimo il fatto che abbia smesso gli studi, ma chi se ne impapera?
La terza novita' e' che quest'anno tutti, proprio tutti, si sono ricordati del mio compleanno...che e' il 17 di Luglio, quindi ne parlo tranquilla, sicura che non vi do' l'idea di cercare auguri qua' e la' come una caccia alle farfalle... Ma la cosa carina e' che proprio ierisera il Pargolo e il Granatiere mi hanno portata a Follonica al Karibia a mangiare un gelato che a dire enorme neanche ci si avvicina alla realta' e cosi' zeppo di frutta tropicale da ... impazzire!!!
Nancy ovviamente ha avuto la sua parte, una cameriera gentilissima le ha portato una vaschetta di plastica con dentro tre palline di crema...e la scostumatissima cana ha davvero gradito, mentre tutti la guardavano e un turista che senz'altro e' cacciatore mi ha detto che io i cani li sciupo... io ho risposto che li sciupo eccome, ma li faccio stare bene e poi e' intervenuto il Pargolo, con tutta la sua mole di altezza e larghezza, senno' trovavo da fare bene anche lì...
Io ammetto di essere un po' fumantina e nevrastenica, pero' dovete ammettere una cosa: li trovo tutti io quelli a cui piace farsi i fatti degli altri, non vi sembra?... Ok, ok, ve lo racconto, dopo il gelato siamo andati a passeggiare sul lungomare e un turista un po' ubriaco ha preso di mira me e il Pargoletto, il turista era senz'altro anoressico, io e il Pargoletto siamo l'esatto contrario e non ce ne puo' importar di meno, ma le offese ...no, non fanno male, fanno incazzare come vitelli, perche' se ci potessimo fare tutti dipinti col pennello, non esisterebbero persone brutte o troppo grasse o troppo magre... ma non si puo' e non capisco perche' chi parla sono sempre dei seccacci brutti e antipatici come il pepe negli occhi...
Ad ogni modo a un certo punto l'idiota settentrionale mi e' venuto davanti e puntandomi un dito sul naso mi fa:"Ma come fai ad essere grassa cosi'? Quanto mangi?", mentre la moglie o la fidanzata lo tirava disperatamente per un braccio...Io, devo dire che sono orgogliosa di me stessa...Non ho strillato, non ho imprecato, non ho urlato e nemmeno ho smoccolato, l'ho solo guardato malissimo e gli ho detto: "Non lo sai chi sono io, vero?" e lui tutto convinto: "No, dimmelo un po' che sei?..." " Son quella che lo mette nel culo ai curiosi..." e al posto di un punto esclamativo gli ho pitturato sul muso uno schiaffone da primo premio...
Orbene, c'erano due vigili vicino a noi che avevano assistito a tutta la scena e il turista e' subito partito in quarta urlando:"Avete visto? Avete visto?" mentre il Pargolo e il Granatiere cercavano in ogni modo di essere fagocitati dal marciapiede...
E i Vigili urbani, tranquilli come pasque:"No, che e' successo?"
Dicono il Granatiere e il Pargoletto che a giro con me non ci vengono piu'...


Ciao, ciao, ciao a tutti voi, carissimi...
In questi ultimi giorni il signor Splinder ha sclerato da maledetti e non c'e' stato verso ne' di ricevere ne' di inviare commenti e pvt, almeno da parte mia, ma a quanto ho sentito, anche da parte di qualcuno di voi, L'unica che c'e' riuscita (ad inviare un commento) e' stata RisoliBarbara, ma non ho potuto leggerlo fino ad oggi quando finalmente Splinder ha deciso di ridarmi la pagina dei commenti che fino a poco prima era solo uno schermo completamente nero...
Misteri di Splinder, ovviamente...
Stamani alle 10,00 circa mi ha telefonato un dirigente del mobilificio dove il Granatiere ha acquistato la cucina per comunicarmi che e' finalmente arrivato tutto, il che significa mazzo incredibile da farsi in questi giorni, si perche' la vecchia cucina andra' a finire da una nostra amica che abita a Torino ma ha un appartamento qui a Piombino, dove vengono per il mare, e cio' vuol dire che domani mattina, mentre loro partono da Torino, io e il Granatiere inizieremo a svuotare tutti i mobili, li accatasteremo in salotto (Gesu' che faticata prevedo...Jo' sa alla perfezione cosa c'e' e soprattutto quanto c'e' dentro quei mobiletti...
), Giovedi mattina i nostri amici verranno a prendere tutto, nel pomeriggio inizieremo a pitturare i muri del locale, Venerdi forse finiremo e dopo due giorni di riposo, il Sabato e la Domenica, il Lunedi' finalmente verranno i mobilieri a montare la cucina nuova...poi vi faro' vedere!
Altra novita' della quale avrei preferito non mettervi a conoscenza, ma che fare? E' successo!, probabilmente dovro' operarmi di nuovo...
Ma no! Niente di grave, e' solo un gran bel rompimento di palle:trattasi di una stronzissima ernia ombelicale lasciatami in eredita' dalla nascita del Pargoletto che stanco di aspettare, quando ha deciso di venire al mondo si e' voluto spicciare piu' del normale e cosi' nel giro di un quarto d'ora dal momento in cui la levatrice si e' accorta della mia completa dilatazione, me lo son ritrovato in braccio senza quasi sapere come... Si, lo so, tutte mi hanno invidiato a morte, specialmente quelle due o tre neo-mamme che erano con me in sala travaglio e che ci hanno trascorso una addirittura trenta ore di dolori mica male... Solo che un mesetto dopo il parto mi sono accorta che all'interno del mio ombelico c'era qualcosa, c'era una pallina della grandezza di un pisellino sgranato che nel corso degli anni, cinque per la precisione, e' diventato delle dimensioni di un arancio... E io sono andata a Siena, all'Ospedale Universitario "Le Scotte" e me la son fatta togliere...
E ora la malnata ernia, e' tornata a trovarmi, me ne sono accorta per la curvatura che ha preso la mia pancetta, che dalla parte destra e' piu' sporgente, rispetto all'ombelico, della sinistra...
Ebbene lo ammetto: lì per lì c'ho anche fatto una risatona... Poi e' iniziato il giramento di palle...
Ma vuoi vedere che e' proprio vero il vecchio detto "Anno bisesto, anno funesto"?
E cosi' una volta messa a posto la cucina dovro' anche cominciare ad andare in giro per farmi visitare...
Ma certo, meglio questo, se prorprio doveva essere che qualsiasi altra cosa, non e' pericolosa, non mette in discussione organi vitali, e' piu' semplice di un'appendicite e oltretutto l'ernia ombelicale e' l'unica che non strozza...
E va bene... vorra' dire che se ho fortuna trovero' un medico eccellente che mi tirera' un po' tutto, ormai ho quasi cinquant'anni, qualcosa si sara' allentato senz'altro...E io ritornero' a casa e saro' uno splendore...
Una cosa e' certa, meno male che non ho soldi a sufficienza, se solo fosse cosi' avrei di...plastica anche i capelli...
, ma Dio ci pensa, si pensa anche alle sceme come me e di quattrini non mi ha molto ben rifornita...
Ad ogni modo prendiamo un problema alla volta: intanto pensiamo alla cucina... Poi vedremo...
Un bacione a tutti, Jo'

Ciao a tutti e a tutti buon inizio di settimana! 
La mia oserei dire che non e' mai finita, perche' il Granatiere ha deciso che e' arrivato il momento di effettuare il cambio degli armadi e quando Granatiere dixit... 
Cosi' Sabato pomeriggio sono letteralmente scappata da casa, perche' se Nancy se ne fosse acorta avrebbe, di legge, preteso di venirmi dietro e dentro il supermercato lei non puo' entrare, per andare a far rifornimento di scatole in plastica o cartone plastificato per cercare di fare, nel mentre che facevamo lo scambio di abbigliamento, anche un poco di ordine all'interno segli armadi stessi e anche per mettere qualche scatola sopra il "tetto" se cosi' si puo' chiamare dell'armadio, in modo da non affogare dentro le ante...
Credo che questo post lo capiranno meglio le donne, immancabilmente, tocca a noi tenere in ordine gli armadi...
E, non e' per vantarmi, ma se c'e' una cosa che mi riesce benissimo e' avere l'armadio di camera mia sempre in ordine, il che e' un po' un controsenso, perche' credo che al mondo non esista una persona piu' disordinata di me! Quando il Granatiere mi presenta, immancabilmente racconta che sono una persona pulitissima, se un pavimento non mi convince non sento la fatica di ripassarlo tre o quattro volte o mettermi carponi con la spazzola in mano a ripulire le fessure fra attonella e mattonella, in parole povere nei miei pavimenti ci potete ranquillamente pranzare senza tema di trovarci un solo granello di polvere, ma per il resto...libri insieme a dischi, fogli con importanti contenuti insieme a carte da gioco, pennarelli appoggiati sulle librerie, panni da stirare in bella mostra, in attesa che si asciughino quelli stesi in modo da poter effettuare una sola stiratura e per ultimo, e non chiedetemi perche', l'estro di appogiare le scarpe da tennis che mi tolgo appena rientro in casa, sul davanzale della finestra di sala...
Eppure, in mezzo a tutto questo bailamme, io riesco a trovare tutto, facendo incazzare come una vipera il Granatiere di Pomerania che non fa che spolmonarsi da quando mi ricordo, a ripetermi che chi viene in casa mia non puo' sapere assolutamente che ho appena finito di lustrare i pavimenti, ma vede SICURAMENTE tutto il casino che riesco a mettere in giro...
Nello stesso modo in cui riesco ad essere casinista in tutta la casa, non tollero assolutamente che nell'armadio di camera mia ci sia qualcosa fuori posto e men che mai che al suo interno ci sia roba spiegazzata o "spaiata", tanto e' vero che non e' raro vedermi rovesciare per terra un cassetto, generalmente un cassetto assegnato al Principe Sbiadito e mettermi tranquillamente a "rifarlo"...
Quindi Sabato pomeriggio ho comprato ben undici scatole, due di 90 x60, sette di 60 x 45 e quattro (che ci sono diventata scema a montarle, perche' il montaggio e' appanaggio di chi le compra, le maledette) di 30 x 45, ognuna di loro con quattro cassettini, in quanto scatole porta-camice, noi le camice non le adoperiamo e le ho fatte diventare seduta stante porta-magliette!
Alle sette ho finito di montare le scatole e quindi abbiamo rimandato alla Domenica il lavoro di scrematura (cioe' di eliminazione di capi usurati o venuti a noia) e rimessa in ordine, dopo aver effettuato il cambio di vestiti... 
Quindi la mattina dopo, alle nove, approfitando del fatto che il Principe Sbiadito era arrivato presto dal lavoro,gli abbiamo consegnato una Nancy felicissima di essere portata a spasso e abbiamo iniziato il lavoro da camera mia... Poco lavoro devo dire, alle undici eravamo gia' pronte e con tutto a posto..Abbiamo quindi pensato di mangiare prestino e rimetterci al lavoro in camera del Granatiere di Pomerania e del Pargoletto... 
Mio Dio!!! Se non mi e' preso un colpo dopo aver aperto le ante degli armadi di camerina, son certa che non mi prende piu'!!! La cosa piu' difficoltosa e' stata convincere il Granatiere a buttare via un po' di roba..Sapete la frasi piu' che retoriche :"No, quello no, potrebbe servirmi se decido di andare..." "Non ti azzardare a buttare via quello, che' mi serve perche'...", "Guai a te, quel vestito me lo devi lasciare per quando muoio che mi vesti..." al che ho buttato via quel troiaio di vestito sono esplosa in un concerto di porche maremme da far scurire l'aria (infatti in serata e' poi piovuto a dirotto) e ho espulso dagli armadi di madre e figlio (miei) qualsiasi cosa non mi piacesse... 
Ma vi rendete conto? Quello no perche' mi ci vesti quado muoio, pazza che non e' altro!!! 
Stamani, comunque, sono andata a comprare altre quattro scatole di 60 x 45...
C'e' troppa roba in casa mia e se sento di nuovo il Pargoletto che mi domanda con aria innocente: "Mamma, cosa mi metto?" giuro che lo defenestro, cosi' elimino qualcos'altro che prende troppo spazio!!! 

Ogni tanto Jo' fa come i cornuti: ci ripensa, o meglio, si rilegge. E cosi' mi sono resa conto che nel post precedente, nel breve lasso di tempo di un respiro, sono riuscia a distruggere la scuola: Pero' solo se chi legge non conosce gli antefatti...
la scuola dovrebbe insegnare e spiegare anche queste cose ai ragazzi e mi viene da ridere...scusate la mia ilarita' senz'altro fuori luogo, come sempre, ma come? La scuola non riesce neanche piu' a insegnare le sole materie scolastiche e pretendete che insegni la vita? Illusi...
Decisamente puo' apparire un'affermazione disfattista e del tutto gratuita, ma sia ben chiaro che non do' colpe al corpo insegnante di tutto questo...E' che purtroppo non ho avuto esperienze grandiose in questo campo. Sono stata vittima dell'imbecillia' di alcuni professori, intesi come persone e non come insegnanti, che avendo realizzato che ero molto piu' portata verso le materie umanistiche invece che quelle scientifiche si sono coalizzati in una lotta tesa a farmi cambiare scuola (da Ragioneria pretendevano che mi iscrivessi al Liceo Classico) facendomi perdere a quei tempi ben tre anni di studio che non potevano assolutamente essere equiparati e non tenendo in nessuna considerazione che il latino lo fischiavo malissimo e quindi avrei avuto non pochi problemi col greco.
Il risultato e' stato che, stanca di sentirmi ripetere all'infinito la frase: "Ma perche' non cambi e ti iscrivi al Ginnasio?" con voce lamentosa ho definitivamente abbandonato Ragioneria per farmi un mazzo spropositato e iscrivermi ad un corso di tre anni in uno, presso una scuola privata e conseguire il diploma di Maestra d'asilo che se mi ha permesso di diplomarmi in tempo con le altre mie amiche che avevano proseguito la propria strada mi e' risultato del tutto inutile, ma ha avuto lo scopo di far godere il Granatiere di Pomerania che mi ritrovo per madre della gioia incommensurabile di avere una figlia che era riuscita almeno a prendere il famosissimo "pezzo di carta da appendere al muro", dove si trova tutt'ora in bella vista dall'ormai venerabile eta' di circa trent'anni senza mai essere stato "adoperato".
Come potete capire la mia fiducia nella scuola era gia' molto in calo, quando mi sono ritrovata fra i piedi un figlio piccolo in eta' scolare. Probabilmente anche nella scuola, come nel lavoro e nella vita di tutti i giorni ci vuole tanta fortuna e io questo strano materiale che sinceramente conosco poco, ai tempi delle Elemenari del mio Pargoletto non l'ho nemmeno visto...
Vi faccio due soli esempi di come si sono svolte le classi elementari di mio figlio: i giorni della settimana, i nomi dei mesi e come si legge un orologio glielo abbiamo dovuto insegnare noi di casa, perche' secondo le sue tre insegnanti (una maestra che si ocupava solo di Ialiano, Storia, Geografia e Lettura, una che si occupava solo delle materie scientifiche e una che faceva un po' di tutto), non erano argomenti che riguardavano la scuola... Il ricordo piu' "horror" che ho di quel periodo e' il seguente: in terza elementare mi rendo conto che il Pargoletto non distingueva come adoperare a e ha, in parole povere non capiva quando era preposixone semplice e quando verbo... Al primo ricevimento lo faccio presente all'insegnante di Italiano che mi rassicura con nonchalance dicendomi che Brunello svolgeva dei temini pieni di significato e che con quelle premesse era stupido preoccuparsi di cose infinitesimali...salvo mandarmi a chiamare circa due mesi dopo, preoccupatisima del fatto che il mio Regal Pargolo non sapesse ancora distinguere una preposizione semplice da un verbo! 
Ho "affrontato" il periodo delle Medie, con rinnovata speranza e mi sono ritrovata con un insegnante di Italiano malato d'asma che si addormentava in classe, che si rifiutava di andare oltre all'analisi logica perche' secondo lui la classe, tolti tre o quattro alunni non sarebbe stata in grado di seguirlo nei mendri della letteratura Italiana e l'ho spedito agli esami di terza Media con l'argomento dei Poeti ermetici, Ungaretti e Quasimodo in particolare che gli ho presentato e spiegato io e con una professoressa di matematica (piccina, brutta e con gli occhiali) che non si e' mai fermata, in tre anni, davanti a nulla, nemmeno al fatto che la maggior parte degli alunni non avevano capito le sue spiegazioni e che ha continuato ad andare avanti imperterrita, come se perdesse il treno...
Forse dopo di cio' si puo' capire un po' meglio perche' questo mio "rancore" nei confronti di un'istituzione che potrebbe dare molto di piu', ma gia' che ci sono mi iacerebbe anche togliermi un altro sassolino dalla scarpa, perche' sono anni e anni che si e' posizionato proprio su un "lupino" e mi da' tanta noia...
Il sassolino in questione sono i famigerati libri di lettura...
Si spazia da "Il diario di Anna Frank" a "Orzowey", da "I miserabili" a "Palla di sego", da "Tutte le comedie di Plauto" a "Il nome della rosa" e quest'ultimo almeno non e' micidiale come gli altri... e poi si pretende che i ragazzi si avvicinino alla lettura...
Io proporrei "La tomba del Lucumone" e "Twilight", "It" e "La signorina Tecla Manzi" e "Il codice Da Vinci" e "La profezia di Celestino"... Anche se mi dicono che sono Punk, Settantottina e Asociale...Ah, e non dimentichiamoci del fenomeno degli ultimi anni: La saga di Harry Potter! 
Ho capito, ho capito...Vado a fare un bagno...


Ciao a tutti, eccomi qui, come promesso a darvi le minute di quanto accaduto ieri pomeriggio alla famosa riunione di condominio.
Per iniziare vi dico subito che non ci sono stati ne' urla disumane ne' smadonnamenti, un po' perche' siamo tutte persone educate, un po' perche' c'e' poco da urlare esmadonnare, la situazione e' quella che vi ho gia' descritto nel precedente post.
Se devo essere sincera, io speravo di aver capito male, ma e' andata proprio come il nuovo Amministratore mi aveva telefonicamente raccontato,quindi c'e' poco da fare...
L'unica notizia piu' fresca e' che il nostro vecchio Amministratore ha telefonicamente ammesso con quello nuovo che sa benissimo di non aver ragione, ma forte del fatto che suo figlio e' laureato in Legge e che non deve pagardi un avvocato, continuera' a darci fastidio fino alla morte, perche' questo condominio e' reo di averlo revocato come Amministratore, lui c'e' rimasto molto malee certe cose non si fanno...
Argomentazione piuttosto discutibile, secondo me, visto che questo condominio paga il suo Amministratore, mi piacerebbe sapere perche', se il condominio per qualsiasi suo capriccio decide di cambiarlo deve trovarsi a simili ritorsioni...Io,quando pago, vado da chi mi pare, se poi vengo da te e per piacere mi vuoi fare omaggio dei tuoi servigi e' un altro discorso, ma se ti pago, scelgo io, e anche nel caso che ho citato, se di te non sono convinta, ti ringrazio, magari ti dono un presente, ma ti saluto ugualmente...Strano, perche' mi avevano detto che mi ero sposata col mio Principe Sbiadito, mica con il vecchio Amministratore, pero' a ripensarci, se anche lo avessi sposato senza accorgermene, oggi esiste l'opzione Divorzio, quindi nemmeno in questo caso avrei dovuto soggiacere ai suoi desideri... 
Le decisioni prese in modo unanime dall'assemblea sono state le seguenti:
1)Pagare immediatamente la bolletta dell'acqua arretrata
2)Denunciare per furto il vecchio Amministratore
3)Denunciarlo anche all'Ordine degli Amministratori (che non so come si chiama, ma avete capito senz'altro cosa intendo)
4)Indire una causa contro il vecchio Amminstratore, pretendendo oltre ai soldi di cui si e' arbitrariamente appropriato, anche gli interessi di mora che ammontano a circa 1000 Euro e i danni morali per la figuretta di cacca che abbiamo fatto con l'Asa, che e' l'Ente che ci eroga l'acqua...
In tutta questa situazione pero' c'e' una cosa che mi sfugge: Non ho mai visto nessuno che si prende a martellate le palle da solo e ne e' contento...
E che il vecchio Amministratore abbia agito in maniera cosi' idiota solo per la soddisfazione di rompere l'anima a questo condominio,io non ci credo...
Quindi mi aspetto che all'improvviso esca fuori qualche altra magagna, ma ve ne parlero' quando e se, ci arriveremo.
Per il momento mi sento solo depressa e defraudata di qualcosa...di che? Ma del diritto sacrosanto di urlare tutta la mia rabbia e indignazione, di cosa sa fare un'assemblea condominiale se siamo tutti d'accordo e non c'e' uno straccio di discussione nel mezzo?


Periodicamente,in casa mia, viene affrontato il quesito, posto nei miei confronti:"Ma come fai a vivere cosi'?"
E, immancabilmente, il quesito viene posto sempre dal mio amato Pargoletto...
Il quesito che mi viene periodicamente posto deve la sua ragione di domanda, dal modo in cui vivo, come mi relaziono, quali amicizie ho,insomma "come" io vivo la mia vita, e qualunque risposta provo a dare, il commento e' sempre il solito: "Io non potrei mai farlo..."
Sono una persona normalmente socievole, conosco un sacco di gente con la quale parlo, scambio opinioni, rido, scherzo e, volendo, mi confronto, ma con cui non mi metto mai in competizione, non per paura, semplicemente perche' non mi interessa la competizione in se stessa. Amo farmi i famosi cavoletti miei e non me ne puo' iportar di meno di sapere chi ha fato le corna a chi, chi ha tradito chi, quanti soldini guadagna il marito di quella o quanto racimola la moglie di quello. Conosco un sacco di gente, gente con la quale parlo, scambio pionioni, becero e spettegolo anche, ma la cosa non mi prende affatto, nel senso che se capita bene, se non capita, forse...meglio.Vivo molto bene con me stessa, amo da morire la mia compagnia e spesso, a parte la famiglia, ovviamente, non sento il bisogno d'altro..Ho inoltre un sacco di interessi che mi tengono occupata anche un'intera giornata, e non parlo del normale lavoro di casalina che pur prende diverse ore del mio tempo, amo leggere, scrivere, la musica e il cinema e la televisione e onestamente per star dietro a tutto questo, il tempo, casomai, mi manca...
Poi c'e' Nancy...e da quando c'e' lei la mia vita e' ancora piu' piena di prima. Cosi', oltre a quello che ho gia' detto ci deve essere anche il tempo per portarla fuori a passeggiare, a correre, a farla sar bene insomma, e questo comporta nuove conoscenze, nuovi incontri, nuove chiaccherate...
E il Pargoletto non si capacita di come tutto questo mi possa bastare... E io penso, con tanta tenerezza, anche se non glielo dico, che quando avevo diciassette anni come ne ha ora lui, anche a me, forse, non sarebe bastato, ma poi non e' nemeno vero..
Perche', vedete, ricordo si con piacere, le domeniche in cui tutti noi amici e amiche del mio gruppo si andava in massa al cinema a vedere l'ultimo film di Bud Spencer e Terence Hill, ricordo le lunge ore sulla spiaggia di Salivoli a cuocersi a fuoco lento al sole estivo, ricordo le passeggiate in corso e le escursioni in sella alla moto da trial di mio fratello (sottrattagli per l'occasione mentre era a Siena all'Universita') per andare a scorazzare sulla Sedia, la strada sterrata che da Piobino, atraverso la macchia porta fino a Populonia alta, in compagnia di un sacco di amici e amiche...pero' ricordo anche con nostalgia le giornae passate a studiare nella mia cameretta di allora, o le giornate in cui non avevo niente da fare e mi inventavo qualcosa: fare un disegno da appedere in cameretta come poster mentre sul piatto dello stero girava e rigirava un disco di Lucio Battisti o dei Deep Purple o di Fancesco De Gregori, le discssioni intraprese col babbo sulle armi antiche e quelle moderne, sugli aerei, le navi a vela, sulle storie di guerra che amava raccontarmi, oppure i semplici chiacchericci con la mia mamma su quanto riguardava la moda, il periodo che stavamo vivendo, la famiglia e i parenti e la gente che non c'era piu'...
Non chiedetemi di scegliere, non saprei cosa ricordo con aggior piacere.
E oggi che ho quasi cinquant'anni, continuo la mia vita indipendente, facendo ora per ora, giorno per giorno quello che mi pare.
Stamani dopo essermi liberata dagli impegni casalinghi ho portato Nancy sulla Ripa a correre un pochino e a sfogarsi, ho fatto quattro chiacchiere col padrone di Cora, mentre la bimba correva a perdifiato con un'altra cagnolina che era li' per lo stesso motivo, dopo abbiamo passeggiato un poco, abbiamo fatto approvvigionamento di cibo per Nancy e all'una precisa siamo tornate a casa, pranzo, faccende varie, poi il Pargoletto ha deciso che Nancy era sporca e le ha fatto il bagnetto, ora dorme come un angioletto sul divano persa come un'anima persa...Io son qui al computer e scribacchio, poi voglio riguardare Hary Poter e l'Ordine della Fenice, poi preparero' cena, guardero' su Sky Amici di Maria De Filippi, ancora faccende e infine cerchero' di seguire un po' che sta sccedendo col Governo appena caduto, ma so gia' che dopo un po' mi scoccero' a morte delle solite balle e cerchero' qualcosa da leggere o da rileggere, a seconda dell'umore del momento, questo dopo aver cicalato un pochino in chat...
Una vita vuota la mia, a sentir parlare il Pargoletto, ma e' la vita che voglio io, quella che piace a me...perche' devo giustificarmi ai suoi occhi?
Ah, beata gioventu'...Ama ripetere all'ifinito che non ho piu' nessuna velleita' e che mi accontento di tutto...e non ha ancora capito che non c'e' niente di meno vero. Che dite, lo lascio alle sue illusioni?
Ma si!!! E' giusto cosi', anche lui, un giorno, arrivera' a decidere cosa vuol fare del suo tempo libero, non che debba per forza fare la scelta che ho fatto io, lungi da me tale idea, ma l'unica cosa che posso augurargli e' che faccia la scelta che decide e sente meglio per se'. Io la mia l'ho fatta e non sto piu' a pesarci: mi va bene cosi'.


Della serie "Se non mi faccio riconoscere subito sto male". vi presentiamo :
"Jo', le siringhe e la droga".....
Mhmmm...No, anche se spesso il mio Pargoletto mi urla, specie se lo faccio arrabbiare seriamente, "Mamma, smetti di farti le canne!"per il momento, vi do' la mia parola d'onore che non l'ho mai fatto, dico per ora perche' si sa, del doman non v'e' certezza, ma non credo di essere il tipo...
Capirete quindi nel proseguo della storia cosa intende il titolo...
Domenica pomeriggio ho portato a spasso Nancy, come al solito. Credo che chiunque abbia un cane, abbia anche un itinerario tutto suo per le passeggiate , io me lo sono costruito, questo itinerario, in base alla mia comodita' e a quella del mio cane. Quindi quando andiamo a passeggiare, facciamo prima uno o due giri di piazza, poi, piu' tranquillamente ci avviamo verso la Ripa, dove c'e' tutto il posto di cui Nancy ha bisogno per correre, saltare, e ...far quello che vuole perche' non ci sono auto, perche' e' frequentato per la maggior parte da persone che portano a spasso i cani e perche' e' relativamente tranquillo.
In quest'ultima settimana e' piovuto molto, qui sulla costa Tirrenica e la Ripa e' tutto un pantano...e Nancy, come vede l'acqua, anche quella delle pozze, ci si fionda come un proiettile,ormai la conosco, quindi non le ho tolto il guinzaglio e mi sono avviata verso uno stradello che porta dalla parte opposta della Ripa, quella che guarda verso Salivoli e dove il terreno e' pieno d'erba... insomma e' piu' pulito...
Solo che nell'avvicinarmi a un cespuglio che si trova proprio al margine dello stradello che avevamo imboccato, mi accorgo che ai suoi piedi, c'e' qualcosa...qualcosa di...familiare in un certo senso, ma a cui, da lontano non so dar nome.
Quando sono piu' vicina, mi accorgo, con orrore, che si tratta di una siringa da diabetici (quelle piccolissime) con l'ago in bella vista, senza cappuccio di protezione.
Tiro subito il guinzaglio indietro, perche' la signorina Ciacciaculi (Nancy), stava gia' annusandola...e torno indietro piuttosto precipitosamente, ma vado a sbattere col naso in un giubbotto di pelle: c'era un giovane dietro di me, magro per quanto alto e il mio repentino dietrofront lo coglie impreparato... proprio mentre brontolo un "Accidenti a loro, ma se hanno deciso di ammazzarsi che c'entra il mio cane? Vorrei solo sapere perche' le siringhe non se le ficcano tutte su per il c...!!!"
Mi scuso, ma il ragazzo mi guarda malissimo, mi biascica qualcosa in una lingua che non conosco, anche se mi e' parso slavo, e se ne va...Subito dopo vedo giungere un signore che conosco, anche lui ha il cane e lo fermo. Lo rendo partecipe della mia scoperta e insieme chiamiamo l'ASIU per farla venire a rimuovere la siringa... E secondo voi di domenica pomeriggio troviamo qualcuno che risponde? Ma col fischio!!!
Cosi' ci mettiamo d'accordo per informare chiunque vediamo con un cane al guinzaglio della nostra scoperta (I cani oltre ad essere curiosissimi non portano le scarpe come noi umani) e rimaniamo d'accordo che la mattina seguente avrei immediatamente chiamato di nuovo per risolvere il problema.
Il problema si e' risolto solo oggi, sapete perche'? Perche' ho avuto la fortuna di incontrare un ragazzo che conosco, che stava cambiando i sacchi nei cestini di piazza, gli ho raccontato cosa era successo e lui, molto gentilmente mi ha detto che se ero disposta a indicargli il punto in cui avevo notato la siringa avrebbe pensato lui a toglierla.
Cosi' ci siamo avviati, io e Nancy a piedi e lui col frgoncino, verso la Ripa, dove in questi giorni ci deve essere stata festa grande, perche' non abbiamo eliminato una sola siringa, bensi' quindici...
Ma porca di una porca, in che mondo tocca vivere?!?