




















Salve amici miei, salve e grazie di cuore per le parole che mi avete inviato in questi giorni per me bui. Devo essere onesta non mi aspettavo tanta sensibilita' da parte vostra, o meglio, ci speravo molto, ma avevo paura delle frasi fatte, di quelle di circostanza. Invece ogni vostra piccola parola mi e' giunta nel cuore e ha fatto da balsamo, almeno per un pochino...almeno fino a quando uscendo dalla Cappella dell'ospedale, o dal Bar dell'ospedale o semplicemente passeggiando per i corridoi dell'ospedale non inciampo in un medico, un primario o un semplice infermiere che si fermano a parlare con me e mi confermano che il Granatiere, questa volta, non ce la puo' fare...
Quante lacrime ho versato? Tante, credetemi, di rabbia, di dolore, di sfinimento...tante che ora come ora non riesco piu' a piangere se non con il Pargoletto o il mio Principe Sbiadito...
Come mi sento, dite? Bene, fondamentalmente...sto cercando soluzioni. Soluzioni per ovviare a quello che sta accadendo, perche' una morte non e' mai fine a se stessa, ma si trascina dietro un sacco di altre piccole cose che devono esser fatte... e per ognuna di esse sto cercando una soluzione, sto pianificando quella che sara' la nostra prossima vita, una vita dove il Granatiere non ci sara' piu', almeno non fisicamente e giorno per giorno capisco che posso urlare come una pazza, piangere fino a finire tutte le mie lacrime, incazzarmi come una vipera con Dio, col mondo intero...ma che questo non cambiera' affatto la realta'.
Oggi mi sento meglio, ho un momento di lucidita' cerebrale, forse, forse sto accettando la situazione, perche' noi umani, fondamentalmente, riusciamo sempre ad accettare tutto, non esistono esseri piu' adattabili di noi credo ed io forse sto accettando il fatto che la mia mamma morira' entro breve.
Allora perche' ogni volta che qualcuno mi si avvicina e mi parla di tutto questo devo lottare atrocemente con me stessa per non picchiarlo a sangue?
E perche' mi viene da scherzare, da fare una risata, perche' ho voglia di stare con voi se intorno a me accade tutto questo?
Forse sto capendo che devo lasciarla andare... forse e' per questo che stamani ho disfatto completamente la cameretta che lei divideva col Pargoletto, ho buttato via il tappeto, ho portato in cantina il suo lettino e il suo materasso, ho pulito a fondo ed ho "riorganizzato" la cameretta solo per Brunello... Tanto, se e' vero che morira', come dicono i medici, quella diventera' la cameretta di mio figlio e basta, se Dio decidera' di farla stare con noi ancora per qualche tempo, dovro' affittare un lettino da ospedale al negozio di ortopedia, quindi un cambiamento ci sarebbe stato comunque... e perche' mi sento tanto tranquilla e non mi arrabbio piu', sono calma, con me ci si puo' ragionare e riesco a mantenermi tranquilla e speranzosa anche davanti a lei, che mi guarda e mi chiede se ce la fara' a tornare a casa sua, a rivederla?
Sto accettando...Si, forse sto accettando, anche se e' una delle cose piu' difficili che mi siano mai capitate...
Perdonate questi miei sfoghi, ma ho solo voi e anche se capisco che non e' giusto accettarmi o capirmi, in questi giorni, non posso fare a meno di scribacchiare qualcosa, e' l'ultima cosa che mi rimane, almeno per adesso.
Vi voglio un sacco di bene, Jo'(che spera di poter tornare presto a sorridere).

Circa a mezzanotte fra il 6 e il 7 Maggio di un anno fa ho scritto il mio primo post su splinder, dopo che il mio Pargoletto aveva aperto per me il "mio" blog, il blog di Johnny Smith che si chiama "Alice non lo sa" richiamandosi alla canzone di Francesco De Gregori, un mio mito.
Avevo un sacco di idee per questo blog, idee che spaziavano dal sociale, al politico, alla metafisica, alla filosofia e chi piu' ne ha piu' ne metta...
La cosa si e' poi risolta in un normalissimo blog-diario che mi serve piu' che altro come terapia di sfogo, pero' son convinta che non siamo in pochi ad avere i soliti problemi di sempre, visto e considerato che in un anno mi hanno letto almeno ventimila persone, probabilmente vuol dire che i miei problemi sono i problemi di molti, o che molti, visto i commenti e i pvt che mi lasciano, si riconoscono in Jo', nella sua famiglia e nei problemi e le incazzature varie che affligono Jo' da sempre...
Ora, non e' che mal comune sia per forza mezzo gaudio, pero' fa piacere sapere di non esser soli...
E' quindi per questo, per la vostra presenza e per la vostra amicizia, comprensione, solidarieta' che voglio ringraziarvi.
Perche' anche grazie a voi, durante quest'anno, mi sento molto cresciuta. Forse non e' vero che ho quindici anni, forse ne ho davvero cinquanta, pero' dai, portati da Dio!!!
Un bacione a tutti, Jo'
