Chi Sono
Utente: JohnnySmith
Nome: Renata A.
Una mamma casalinga di quasi cinquant'anni in perenne conflitto con l'amato Pargolo diciassettenne e col mondo intero. Rockettara, lettrice fanatica di qualsiasi cosa, affamata di film horror, innamorata di Stephen King e con la tendenza a pensare e comportarsi come una quindicenne sebbene non ne abbia ne' il fisico, ne'l'eta'. Insomma una donna d'oggi proiettata nel futuro e nel passato a seconda degli stati d'animo, con tendenza all'iperattivita' in ogni campo, anche se e' un campo dove capisco poco (vedi il pc e tutto quanto lo riguarda), ma ci devo provare!

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Odi et Amo
Odio
Chi vuol sembrare acculturato e non lo e' affatto
Le persone con due facce
Il buonismo e chi non dice mai parolacce

Amo
Chi e' sempre se stesso, in qualunque occasione
Chi ha qualcosa di diverso
Chi dimostra di essere coerente



Il mare visto da una finestra nell ora del tramonto è il mantello di un cavaliere mosso dal vento; è lo specchio di Dio col sorriso del cielo; è l infinito finito,culla delle fantasie dell uomo; è lo scrigno dei miei sogni di fuga.. il mare visto da un vecchio nell ora del tramonto ha lo stesso colore degli occhi di un bambino che corre sulla sua riva. è la nostalgia..la malinconia..; è ciò che vorrei,il mondo che non ho; è la lacrima che rende umidi i miei occhi. il mare visto da una finestra nell ora del tramonto è l innarrivabile risposta, l incognita illustre dei miei quesiti. MaUrO(2.5.05) 20:12 (Mauranonimo)



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LA FOGLIA VERDE OMAGGIO IN VERSI ALLA  DONNA ALL'AMORE
Frase scorrevole
Non approvo quello che dici ma difendero' fino alla morte il tuo diritto di dirlo.



Il mio è un piccolo cuore che ti ama. Ogni mattina ti cerco nel riflesso dell’acqua, per dissetarmi. Ti ascolto sulle onde sottili del vento, per nutrirmi delle tue parole. Ti vedo assisa sul trono dell’alba, a regalarmi il primo sole. La vita è un grande libro che mi parla di te. Lo sfoglio ogni giorno per leggerci amore. L’amore, non è una bugia dell’anima per far soffrire, è viva luce dell’universo. Morirò col primo vento del mattino, se tu m’ abbandoni. Sarà un giorno di quiete. Non ci saranno più i miei battiti a far volare i sogni, né le mie parole a danzare davanti ai tuoi occhi. Rimarrà solamente l’amore che porto dentro. Dalle mie mani, dal mio sguardo, dal mio sorriso, avanzeranno carezze, che non andranno perdute. Le donerò ai bambini ed a tutti coloro che reclamano da sempre amore, così da far capire che anche la luce di un piccolo cuore, può tener acceso l’intero universo. Dedico questa poesia all’amica JonnySmith-Ivan



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Metafisica, poesia, musica e cinema.
venerdì, 06 giugno 2008
Jo' fra cucine e dolor di denti...

JohnnySmith

Ciao a tutti, amici vicini e lontani...
Una delle ultime novita' e' che, grazie all'arietta fine, umidiccia e piuttosto frescolina di Campiglia la mia bronchite cronica e' stata ancora una volta eccessivamente stimolata ed ha combinato un bel casino...Si, perche' grazie a lei, in questi giorni che avrei dovuto darmi da fare al massimo per sbaraccare la vecchia cucina e sistemare la nuova, e' gia' molto se riesco a portare in giro i miei circa 100 Kg e ansimo come un generatore di corrente che dura fatica, ma, come se non bastasse, come ciliegina sulla torta si e' aggiunto uno spettacolare mal di denti dovuto ad una carie che, come al solito, le mie carie si comportano sempre cosi' da quando avevo circa 12 anni, si e' sviluppata fra dente e dente, di lato, in modo subdolo e odioso e che si e' manifestata solo quando, ormai raggiunto il nervo,  aspiro aria, bevo un normale bicchier d'acqua o succhio una caramella, facendomi, ovviamente, vedere le stelle...
Al Granatiere non e' rimasto che, insieme al Pargoletto e al Principe Sbiadito, rimboccarsi le maniche e darsi da fare...
Onestamente nessuno di loro mi ha accusata di farlo apposta, ma sono certa che il pensiero l'hanno avuto e ...fa male anche quello, devo dire...Specialmente quando, con aria piuttosto scocciata , stanca  e vivida di poca sopportazione, ti senti dire:"Ma almeno guarda che Nancy non combini danni!!!", non aggiungono "...tanto stai li' a far niente!", ma e' sottinteso, ve lo posso assicurare...
Ierisera, per esempio, la vecchia cucina, gia' ormai in viaggio verso altri lidi, il Granatiere si e' seduta in poltrona dicendoci:"...e ora belli miei se volete mangiare ve lo fate, io sono stanca e non ne posso piu', arrangiatevi!".La rispostina :"Ma chi cazzo ti ha chiesto qualcosa?" e' subito salita spontanea alle mie labbrucce, poi...ho abbozzato...Un po' perche' non si e' mai verificato che io i sia permessa di rispondere cosi' a mia madre, nemmeno se stessi scherzando, un po' perche' sarebbe capace non solo di non rivolgermi la parola fin quando decide lei (e potrebbe anche andar bene), ma sono sicura che anche se lei ha 71 anni e io 49, un bello schiaffone nel muso andata e ritorno, non me lo toglierebbe nessuno e a 49 anni, forse farebbe un po' troppo male, non male fisico, ma...non amo le cose insanabili, preferisco inghiottire e zitta...
Anche perche' alle tre, stanotte, io dormivo in poltrona, in sala, perche' stando distesa mi sembra di respirare peggio, me la son vista arrivare accanto, portarmi un bicchiere di latte e chiedermi se avevo voglia di compagnia...
La mia mamma e' meravigliosa per quanto sragiona se e' stanca o arrabbiata...Decisamente, ma non so se la vorrei diversa...
Oggi mi sembra di sentirmi un pochino meglio, forse gli antibiotici stanno facendo il loro lavoro, dopotutto...
Speriamo che fra sabato e Domenica tutto finisca in modo da poter, lunedi, dare una mano a rimettere in ordine, cosi' sparirano i malumori...
Nel frattempo, stamane mi sono arrivati un po' dei libri che avevo ordinato, da quest'inverno, figurarsi...Pero' e' valsa l'attesa, non solo per i libri in se stessi, quanto per i prezzi, ve ne dico qualcuno:
Tutto Sherlock Holmes >€ 9,90
Dune >€ 11,50
Arancia meccanica> € 10
La freccia nera> € 5
Il fantasma dell'opera > € 4
L'asino d'oro> € 7,50
I fiumi di porpora> € 8,50
L'impero dei lupi> € 6,50
Il quinto elemento> € 7,23
Pomodori verdi fritti al caffe' di Whistle stop> € 5,95
La chimica della morte> € 5,60
L'uomo scomparso> € 6
L'Odissea adattata in prosa per tutti > €13
E visto che per il momento, anche volendo, non c'e' niente da fare, almeno leggo...
Un sereno weeck-end a tutti voi!!!

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 14:26 | link | commenti (3) | Categoria: letture, famiglia, nancy, imbarazzo, arbitraggio, casamia, granatiere, pargoletto, principe sbiadito
venerdì, 25 aprile 2008
Tre o quattro cose raccontate da Jo'...

lastra Brune

JohnnySmith

Ciao, belli, quella che vedete sopra e' la lastra della manina del mio Pargoletto, come potete notare ha un ditino slogato...L'infame piccolo idiota, accidenti a lui e alle partite di calcetto che non si limita ad arbitrare, ma che vuole anche per forza giocare! E cosi', in una collisione fra giocatori, forse un pochino disattenti (leggi bastardi che tirano a farsi male tra loro, perche' tanto e' cosi', ho la certezza di quanto dico, io invece che a pallone gareggiavo a Judo, ma mi avevano insegnato perfettamente a dar botte al fegato senza farmene accorgere e a far male quanto piu' potevo durante le gare)e' successo questo: che vuol dire che mentre me ne stavo tranquilla a guardare CSI in TV, mi son sentita chiamare al telefono dall'ignobilissimo Pargoletto, che gia' condotto al Pronto Soccorso da alcuni amici piu' grandi e gia' in possesso di automobile, chiamava la mammina perche' andasse a recuperarlo gia' col ditino steccato... Me lo sarei mangiato a morsi, ma visto che la diagnosi e' stata di soli quindici giorni con la stecca al dito e che l'ossicino era tornato subito al suo posto e tutto era risolto, ho tirato solo tre o quattro moccoli e ho avuto anche il coraggio di consolare il pezzo di dinosauro idiota che mi ritrovo per figlio...Idiota, si, grande e grosso com'e', quando si tratta di picchiare forte ha sempre paura di far troppo male, che Zeus lo punisca!!!

doblo

Ed ora ecco a voi la mia nuova macchinina...
Per la miseriaccia, ieri pomeriggio insieme al Pargoletto e al Granatiere di Pomerania, accompagnati da una Nancy inbestialitissima, perche' con questa nuova auto abbiamo il posto per lei, nel bagagliaio e con la rete di divisione, cosi' come vuole la legge e lei abituata a star davanti vicino a me, non ne voleva sapere di starsene al "suo" posto, ci siamo avviati a fare una passeggiatina  con l'auto nuova, un po' perche' siamo dei ... paperoni e ci piaceva anche un po' farci vedere (capirai ho comprato una Ferrari!!!), un po' perche' la Doblo', rispetto alla Punto che avevo, e' larghissima e avevo bisogno di prenderci le misure, a guidarla...No, non per la lunghezza, la lunghezza sara' piu' o meno come quella di una qualasiasi Station wagon, e' che e' esageratamente larga, tanto larga che io alla guida col Pargoletto al fianco, nemmeno ci sfioriamo, roba che prima era un continuo:" E dai, sposta la coscia, che' non ce la faccio a cambiare..."e il Pargolo, come un novello Hightower di Scuola di Polizia, che per imparare a guidare e' costretto a togliere i seggiolini anteriori e sedersi in quelli posteriori, perche' altrimenti non c'entra in auto, doveva cercar di restringersi in modo che avessi il posto per cambiare di marcia...
Finalmente non abbiamo piu' problemi con le dimensioni e anche "prendere le misure" per la guida, non e' stato poi troppo difficile...Il diesel ho scoperto che si guida come tutte le altre macchine (Non ne avevo mai avute col motore diesel, io) e se ho durato un po' di fatica e' stato solo perche' la tensione della macchina nuova mi aveva un pochino emozionata... Nancy, pero' e' stata molto soddisfatta di me e appena siamo scesi per fare una passeggiata sul lungomare a Follonica, ha voluto subito ringraziarmi per la mia bravura alla guida con un bacino! Non ci credete? Eccoci qui, immortalate dal Pargoletto mentre ci scambiamo effusioni...

Baci di Nancy

Ed ora guardate attentamente:

lavori

25 aprile

banda

piombinesi

La prima foto mostra la piazza davanti alla quale io abito e che e' in piena ristrutturazione...Eh, si la piazza, da quando era stata costruita, non aveva avuto che piccole manutenzioni a livello di giardinaggio e aggiunta di giochini per i bambini piccoli, onestamente ne aveva davvero un gran bisogno di una ristruturazione...sara' a causa di questo che i Piombinesi hanno snobbato al massimo la manifestazione e la cerimonia della posatura della corona d'alloro davanti al mommento dei caduti che Piombino ha eretto agli eroi della Patria?
Onestamente non so, ma piu' guardo le foto che ho scattato stamani dalla finestra e piu'mi rattristo. Il 25 Aprile, non e' la festa, come hanno sempre creduto qui, del Comunismo o dei Comunisti, e' la festa della Liberazione... E lo stesso sarebbe stato se Piombino, invece che rossa, fosse stata, nera, bianca, o verde a pallini gialli...
La gente che vedete in fotografia, e' la gente che stamani era in Piazza a festeggiare la Liberazione... forse, ma esagerando, una sessantina di persone...Tutti gli altri al mare, in pineta, a far scampagnate...
Posso capire i giovani e la loro voglia di divertirsi, ma tutti gli altri, dove erano?
E a me, 'sta cosa, a me che sono completamente apolitica e che non mi sono mai interessata di niente, a me 'sta cosa fa una tristezza...

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 17:28 | link | commenti (2) | Categoria: famiglia, memoria, imbarazzo, inquieta, i pensieri di jo
sabato, 08 dicembre 2007
Arbitri accompagnati dalle mamme sui campi di calcetto...
di piublinkiegio3Giovedi scorso alle 20,30 il Real Pargolo, in veste di Arbitro Uisp,doveva dirigere due partite di calcetto a 5 in quel di Campiglia marittima e cosi', dietro suggerimento non del tutto disinteressato del Granatiere di Pomerania che abbiamo rispettivamente per mamma e nonna, abbiamo deciso di uscire un po' prima di casa e di passare a prendere un Kebab nella Kebbabberia del corso e poi andare a svolgerei nostri compiti: il mio che e' quello di portare il Pargolo in auto fino al luogo degli incontri e quello del Pargolo di arbitrare ...
Io veramete in pieno inverno a Campiglia non ci vado volentieri,perche' e' piuttosto alta sul livello del mare e abituata al clima molto dolce che c'e' qui, non e' che ami molto andare a patir freddo, anche perche' ciccia o no, io ho sempre freddo, spesso anche in piena estate e non dimentichiamoci che l'estate scorsa a Campiglia mi portavo sempre dietro un giaccone imbottito di proprieta' del Pargoletto, direi quasi invernale che tenuto addosso non mi dava per niente fastidio...Anche perche' benche' i campi da gioco veri e propri siano sintetici il resto e' tutto terra battuta e campicelli e la notte l'umidita' si fa sentire parecchio...
Nancy era con noi e devo dire che si e' comportata da vera signora, non ha fatto mai "Bu!", limitandosi a rosicchiare il suo osso-giocattolo e a dormire come una bimba.
Il Pargoletto invece lo farei volentieri arrosto perche' e' il classico tipo che esce di casa all'ultimo momento e poi ti mette addosso una fretta e una frenesia da infarto, tanto piu' che ci siamo fermati a mangiare i nostri Kebab al parcheggio del Cotone e io, un po' perche' sono lenta di mio, un po' perche' l'ultima volta che abbiamo mangiato un Kebab Brunello si e' dimenticato di far mettere la salsa piccante nel mio, ma deve esserne ricordato due volte la sera scorsa,ho durato una fatica immane...Tanto che mi sono scolata da sola una bottiglia d'acqua da un litro e mezzo e quando alla fine del Kebab mi sono accesa una sigaretta,per accenderla e' bastata una fiatata sulla punta...Solo diversi anni fa avevo avuto a che fare con una salsina cosi' micidiale...ma si trattava di una Tortillas messicana...
Come avrete gia' capito abbiamo quindi accumulato un pochino di ritardo e non vi dico il Pargoletto...Mi ha fatto diventar matta a furia di: spicciati, muoviti, ma che devo pigiarlo io l'accelleratore, e' tardi, anzi no e' tardissimo, non facciamo in tempo, dovranno aspettare e l'arbitro che si fa aspettare perde credibilita' dai muoviti, sembri una lumaca paralitica...e amenita' varie...
Finalmente alle 20,45 precise siamo entrati con l'auto nel campo sportivo, nemmeno il tempo di parcheggiare e gia' il Real Pargolo, Arbitro per l'occasione schizzava fuori dall'auto per andare a prendere le consegne...Torna pochi minuti dopo comunicandomi che non arbitrera' nel campo davanti al quale ho parcheggiato ma a quello superiore e mi invita a scendere e a seguirlo...
Col fischio!!!
Nancy dormiva come un angioletto, io ero infreddolitissima stando in auto con i finestrini chiusi...Ho declinato l'invito e gli ho detto che avrei assistito alle due partite che si svolgevano lì dov'ero... Il Pargoletto si e' allontanato minacciando non so quali rappresaglie e io mi son messa a guardare la partita che nel frattempo era iniziata...Che pena!!! Un po' non e' che impazzisca per le palle, poi due squadre che si affrontavano e nessuna delle due che sapesse cosa fosse un pallone...Il portiere che pretendeva di parare fuori aerea come nel calcio a 11, i giocatori che insistevano a fare passaggi indietro e nel calcio a 5 non si possono fare e quindi sono fioccati sette o otto tiri liberi, l'arbitro che fischiava come se invece di arbitrare una partita di calcio a 5 fra amici fosse Rosario Lo Bello che arbitra Inter-Milan...
Dopo poco mi son rotta le scatole e ho tirato fuori occhiali e libro e mi son messa a leggere con l'aiuto della lucina del navigatore...ma era veramente una tragedia....Gli occhi mi si stancavano da morire, le mani si erano quasi congelate, quindi ho desistito e mi sono rassegnata a guardare la partita...
Nancy ha continuato a dormire beata, io ho aperto un po' il finestrino e ho acceso una sigaretta e ho cercato di concentrarmi sulla partita...L'ultima cosa che ricordo e' il portiere (dietro al quale ero io, in auto) che guardava arrivare la palla stando immobile...La palla gli e' passata fra i piedi senza che lui muovesse un solo muscolo ed andata in rete mentre i suoi compagni gli urlavano di tutto e gli avversari gioivano come da manuale...
Poi c'e' stato qualcosa che mi ha disturbato profondamente...Un rumore sordo, antipatico,raschiante che non capivo da dove prveniva ne' chi o cosa potesse emetterlo e mi sono improvvisamente trovata al buio...
Le luci dei due campi si erano spente ed io gia' pensavo ad una interruzione dell'elettricita' quando ho sentito la voce del mio Pargoletto che mi sibilava:"Ecco, ci mancava solo questa!!! Ma lo sai che e' piu' di mezz'ora che i giocatori per uscire, passano di qui e ti perculeggiano in modo atroce? Pensa che ho dovuto aspettare che se ne fossero andati tutti...E chi aveva il coraggio di salire in macchina con una che russa come una motosega?!?"
Ho accuratamente evitato di rispondergli che se invece di portarmi a vedere due troiai di partite di calcetto mi avesse portato a vedere l'ultimo film con Kevin Costner non mi sarei appisolata...ma penso che il senso  del mio "Sgrunt!!!" sia stoto uguaqlmente chiaro...E la prossima volta mi porto dietro una copertina di pile...Oggi, infatti, sono raffreddatissima...

 

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 14:16 | link | commenti (4) | Categoria: nancy, imbarazzo, me , arbitraggio, pargoletto
giovedì, 25 ottobre 2007
Al Bar con Serena...

Io vivo in provincia, non so come si usa nelle grandi citta', forse ogni quartiere ha un suo mercatino settimanale, qui da noi, ce n'e' uno ogni mercoledi mattina, che si protae fino circa all'una.
Il mercoledi, quindi, non solo noi Piombinesi, ma tanta gente che abita in paesini e frazioni vicine approfitta per venire a Piombino, sbrigare magari altre cosette e fare un giro al Mercatino.E cosi' mi capita di vedere Bar affollati, pasticcerie strapiene di gente e tanta, tanta gente che percorre le vie limitrofe a quella che viene usata per il mercatino e pian piano si riversa in esso.
Ierimattina, era mercoledi', Serena mi telefona e mi chiede se ho voglia di andare a fare un giro al mercato con lei.Non avevo grossi impegni e decido per il si.
Saranno state circa le nove, quando ci siamo affacciate nel Corso e Serena ha manifestato la voglia di un caffe'.Il Bar piu' vicino era il Bar Nazionale, il Bar piu' elegane di Piombino e come al solito, stracolmo di gente, ma non avevo voglia di mettermi a discutere con Serena e mi sono messa in fila con lei...
Nelle grandi manovre militari per arrivare al bancone del Bar, ho notato due anziani vecchietti, vestiti un po'...alla contadina che cercavano anche loro di farsi strada verso il bancone e mi ha colpito il loro modo di parlare.Per capire bene bisognerebbe essere di qui o comunque conoscere il modo di parlare toscano: da noi non esiste un dialetto vero e proprio chiamiamo le cose come in italiano, ci sono invece, cadenze, vernacolo, insomma. E' l'intonazione e la musicalia' che diamo alla voce che fa la differenza.Oltre al fatto di aspirare la lettera "C" e di troncare i verbi, tipo "andare" noi diciamo "anda'".Inoltre, spesso, ci "mangiamo" qualcosa, per esempio "Poverino", diventa "Poerino", o giu' di li'.
Bene, noto dunque questi due arzilli vecchietti e capisco che mentre lui se ne strafrega, lei ci tiene a far bella figura; lo si capisce dal fatto che lui ha l'ombrello saldamente attaccato per il manico al braccio sinistro, mentre lei lo tiene a mo' di bastone da passeggio, dal fatto che lei e' tutta rigida  e si sforza di sorridere a chiunque, mentre lui e' piuttosto sbracalato e ha l'aria di pensare ai fatti suoi, dal fatto che lei e' vestita un po' fuori moda, ma molto sobriamente, mentre lui, onestamente sembra che abbia appena lasciato l'orto dietro casa per riposarsi, senza contare che ha un paio di scarponcini ai piedi tutti infangati.
Mi accorgo che Serena non toglie loro gli occhi di dosso e le stringo una mano quasi da stritolarla, sibilandogli qualcosa tipo:"Se ti fai uscire qualcosa di bocca sono pronta ad ucciderti!" e proprio in quel momento la barista chiede gentilmente ai due vecchietti cosa puo' servire loro. Il vecchietto bercia "per me un persianino!" (Dicesi Persianino un bicchiere di grappa con dentro un pochino di sciroppo di menta, che come colore somiglia molto al verde delle persiane), la signora arrossisce e ordina un te'.
La barista serve il persianino al nostro vecchietto, poi prende un bricco di coccio, lo riempie d'acqua e lo fa svaporare sotto il beccuccio della macchina per il caffe', quindi con gesti molto eleganti, prende un piattino, ci posiziona un tovagliolino di carta, una bustina di te', un cucchiaino, posiziona nel centro del piattino una tazza e versa l'acqua bollente nella stessa, offrendo poi il tutto all'aziana signora. La quale prende la bustina, la immerge per un secondo netto nella tazza, aggiunge zucchero, mescola e trangugia d'un sorso (ancora non so come ha fatto!!!) l'acqua calda e bollente...Scottatasi ignobilmente, butta per aria la tazza e si copre la bocca...
Io e Serena ci siamo guardate stralunando gli occhi, la barista che ha ricevuto addosso la tazza ha fatto un balzo e il marito ha cominciato a ridere come un pazzo...Poi ha detto (e vi prego di credermi, me lo sono anche appuntato dietro uno scotrino perche' avevo paura di dimenticarmene):"Io boia!!! Ma guardatela, deh! Primante d'aspetta' che t'inghiaccisse, l'hai vorsuto ingolli' brucente!!! Ma ti se' sbruciacchiata la lingua e c'ho proprio a piace', ecco!!!"
(Che tradotto significa: Porca boia, non hai voluto aspettare che si raffreddasse e ti sei bruciata la lingua.Sono proprio contento.)
Poi ha guardato con aria di sfida tutta la folla che aveva attorno, ha tolto il portafogli dalla tasca posteriore dei pantaloni, ha pagato e con la moglie che ancora aveva le lacrime agli occhi a causa del bruciore che sono certa si estendeva dalla bocca fino alla pancia, e' uscilo veleggiando tra due file di persone che hanno fatto di tutto, senza peraltro riuscirci,per non ridere davanti a loro.
Appena usciti abbiamo tutti dato sfogo all'ilarita', tutti compresa Serena, che per una volta e' riuscita a comportarsi bene.Sono molto in pensiero, avra' mica la febbre? Ora la chiamo...

 

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 18:22 | link | commenti (4) | Categoria: serena, cazzeggi, sorprese, imbarazzo
mercoledì, 10 ottobre 2007
La Pasionaria Serena...

quack

Questa e' la foto di Serena...somigliantissima in tutto tranne che nel fatto che l'intelligenza e il savoir faire dell'Ochetta e' senz'altro eccezionale in confronto a quello di Serena...
Qualche giorno fa un  amico blogger, dopo aver letto un mio post dove dopo aver raccontato episodi in cui Serena impazza, mi lascio' un commento in cui mi chiedeva :"Ma come si fa ad affogare una che si chiama Serena?" Leggi qui amico blogger, puo' darsi che tu capisca...

Ieri pomeriggio, come sempre, porto un pochino a spasso Nancy. Girelliamo per un pochino, poi andiamo sulla Ripa, non so bene perche', ma Nancy i suoi bisognini li fa solo,li'...  Trovo due anziani sposi con i quali ho fatto amicizia (mi piace che mi raccontino di come era la mia cita' quando erano giovani, di come si viveva, di quali case c'erano gia' e dove erano i campi incolti...), ci sediamo a una pachina e ci mettiamo a parlare, mentre Nancy scorazza per i campi, scende fino al mare e ritorna, insomma gioca...Dopo poco che eravamo li' mi suona il cellulare ed era Serena, che mi dice che e' nei pressi insieme ad un nostro amico e la moglie e che passa a trovarmi.
Vorrei poter dire fin qui tutto bene ma devo essere sincera: non sono stata felicissima, perche' conosco Serena ed ho avuto subito paura che i miei due vecchietti rimanessero shockati dal suo modo di fare e di parlare...Ma  speravo per il meglio...
Poco dopo eccoli... Serena saluta i miei vecchietti, si presenta, Francesco e Michela anche, poi Serena si affaccia per guardare il mare...Dio ci salvi! Giu' per il costone della Ripa dei ragazzacci che vengono spesso a far merenda o anche gente piu' grande che non ha casa ed e' costretta a mangiare dove capita, ha gettato borsine di plastica, contenitori di succo di frutta, cartoni di vino, bottiglie di birra...e Serena parte in quarta con la sua personale crociata contro la sporcizia e il disordine...
Nella panchina accanto alla nostra c'era un gruppo di almeno sette extracomunitarie, per la maggior parte Russe di nazionalita', che parlavano per i fatti loro nella loro lingua, e qualche ragazzo albanese nelle vicinanze.Attirati dalle grida di strige della Pasionaria Serena, si sono tutti azzittiti metre la "signora" disquisiva con questi termini...
"Ma te guarda se si puo' vedere...Come ci siamo ridotti...Piombino e' piena zeppe di queste quattro troie che non sanno far altro che rubare i mariti alle donne perbene  e far prestazioni sessuali a vecchietti rincoglioniti che ci lasciano la pensione addosso a queste puttane! E come se non bastasse, guarda qui sotto...Ubriachi mezzi, drogati e affamati... e buttano tutto di sotto, loro mica possono buttare la loro lercia spazzatura (Se e' spazzatura come vuoi che sia, pulita? mi sono trovata a pensare imbarazzatissima, ma illogicamente) negli appositi cestini guarda ce ne saranno dieci sparsi per la Ripa, ma loro no! Mica si possono sciupare i coglioni a portare il loro sudicio li'!
E queste quattro schifose( e indicando una di loro), t'ho visto sai a te, ieri che giu' al mare facevi sesso con quel vecchiaccio schifoso, ma non ti vergogni...    etc, etc, etc"
I miei vecchietti, bianchi come cencini, si sono alzati, hanno gentilmente salutato e si sono accomiatati...Francesco e Michela si sono ricordati improvisamente di un impegno inderogabile da effettuare immantinente...Io sono rimasta li', in attesa di Nancy che appena arrivata e' saltata addosso a Serena con mia somma felicita' che' speravo la sbranasse, mentre l'idiota canina le ha fatto il bagno con la lingua a furia di baci, dannata! Le extracomunitarie se ne sono andate dopo avermi salutato con una gentilezza del tutto Slava, i ragazzi Albanesi, altrettanto...
Serena ha continuato per un po' a guardare il mare in silenzio (finalmente), poi sempre guardando l'Isola d'Elba mi ha detto:"Mica me lo scordo, sai, che Riccardo (il suo ex-marito), l'ho perso a causa di una di quelle li'!...Beh, almeno mi sono sfogata, andiamo a prendere un caffe'?"

Amico blogger, lo capisci ora, come si puo' annegare una che si chiama Serena?!?

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 11:36 | link | commenti (2) | Categoria: mare, , serena, imbarazzo, casamia