Chi Sono
Utente: JohnnySmith
Nome: Renata A.
Una mamma casalinga di quasi cinquant'anni in perenne conflitto con l'amato Pargolo diciassettenne e col mondo intero. Rockettara, lettrice fanatica di qualsiasi cosa, affamata di film horror, innamorata di Stephen King e con la tendenza a pensare e comportarsi come una quindicenne sebbene non ne abbia ne' il fisico, ne'l'eta'. Insomma una donna d'oggi proiettata nel futuro e nel passato a seconda degli stati d'animo, con tendenza all'iperattivita' in ogni campo, anche se e' un campo dove capisco poco (vedi il pc e tutto quanto lo riguarda), ma ci devo provare!

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Odi et Amo
Odio
Chi vuol sembrare acculturato e non lo e' affatto
Le persone con due facce
Il buonismo e chi non dice mai parolacce

Amo
Chi e' sempre se stesso, in qualunque occasione
Chi ha qualcosa di diverso
Chi dimostra di essere coerente



Il mare visto da una finestra nell ora del tramonto è il mantello di un cavaliere mosso dal vento; è lo specchio di Dio col sorriso del cielo; è l infinito finito,culla delle fantasie dell uomo; è lo scrigno dei miei sogni di fuga.. il mare visto da un vecchio nell ora del tramonto ha lo stesso colore degli occhi di un bambino che corre sulla sua riva. è la nostalgia..la malinconia..; è ciò che vorrei,il mondo che non ho; è la lacrima che rende umidi i miei occhi. il mare visto da una finestra nell ora del tramonto è l innarrivabile risposta, l incognita illustre dei miei quesiti. MaUrO(2.5.05) 20:12 (Mauranonimo)



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LA FOGLIA VERDE OMAGGIO IN VERSI ALLA  DONNA ALL'AMORE
Frase scorrevole
Non approvo quello che dici ma difendero' fino alla morte il tuo diritto di dirlo.



Il mio è un piccolo cuore che ti ama. Ogni mattina ti cerco nel riflesso dell’acqua, per dissetarmi. Ti ascolto sulle onde sottili del vento, per nutrirmi delle tue parole. Ti vedo assisa sul trono dell’alba, a regalarmi il primo sole. La vita è un grande libro che mi parla di te. Lo sfoglio ogni giorno per leggerci amore. L’amore, non è una bugia dell’anima per far soffrire, è viva luce dell’universo. Morirò col primo vento del mattino, se tu m’ abbandoni. Sarà un giorno di quiete. Non ci saranno più i miei battiti a far volare i sogni, né le mie parole a danzare davanti ai tuoi occhi. Rimarrà solamente l’amore che porto dentro. Dalle mie mani, dal mio sguardo, dal mio sorriso, avanzeranno carezze, che non andranno perdute. Le donerò ai bambini ed a tutti coloro che reclamano da sempre amore, così da far capire che anche la luce di un piccolo cuore, può tener acceso l’intero universo. Dedico questa poesia all’amica JonnySmith-Ivan



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Metafisica, poesia, musica e cinema.
mercoledì, 19 agosto 2009
Boxe per la strada....

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Ciao, miei cari. Mi piacerebbe tanto dirvi che in questi giorni che non ci siamo sentiti sono stata brava, calma, tranquilla, che ho saputo dominare la mia ira e che quindi mi merito un premio, ma... se lo avessi fatto davvero non sarei Jo'e quindi...
Va bene... Procediamo con ordine: tutto e' iniziato domenica scorsa, quando, dopo essermi consultata sia col Principe Sbiadito che col Pargoletto, ho preso la decisione di recarmi da sola, o meglio con la mia bimba pelosa a visitare i miei parenti di Pomarance, che per la precisione sarebbero i miei zii Pietro e AnnaMaria, cioe' il fratello del Granatiere, al quale avevo promesso, proprio il giorno che e' morta la mia mamma di andare a trovarlo prestissimo e i miei due cugini loro figli e le rispettive famiglie, che abitano tutti assieme, anche se ognuno nel proprio appartamento, in una casa enorme di due piani, che ha costruito per intero mio zio (da solo) circa una quarantina di anni fa e dove oltre a vivere, hanno anche sempre lavorato, perche' mio zio faceva il fornaio e aveva il forno in questa enorme casa, in una porzione del pianoterra... Tra l'altro mio cugino, Mario, e' quello che mi ha regalato la Nancy, la mia bimba pelosa, perche' alleva gli Springer Spaniel e proprio in occasione della mia visita ho visto quel che e' rimasto delle ultime due cucciolate, entrambe fatte dalla mamma canina di Nancy, e cioe' due Springerini maschi pezzati di bianco e marrone che ti fanno innamorare appena li vedi e tre cucciolotti un po' piu' grandi, della generazione appena precedente ai due gia' citati dove c'e' una femmina uguale spiccicata a Nancy quando io l'ho presa io che mi ha fatto morire dal ridere perche' tiene testa, anzi, comanda proprio lei, su due suoi fratelli che sono il doppio di lei, in quanto maschi e infine eccolo la': Toyo uno Springer di tre mesi e mezzo che invece di uno Springer per grandezza assomiglia molto di piu' ad un Terranova, ha delle zampone enormi ed e' strutturato in modo diverso dagli altri, si, e' uno Springer ma e' grosso, enorme...in poche parole avete presente la differenza fra un uomo normale e un gigante? Entrambi sono uomini, ma le loro strutture, seppur identiche, sono molto diverse, in dimensioni... e poi Toyo ha un occhio azzurro euno castano... Insomma, e' davvero uno spettacolo e Michele, il figlio di mio cugino, ha detto che non lo vendera' mai e poi mai...
Ma, come sempre, inizio un discorso e poi mi perdo, come dice Tolkien, il papa' di Frodo & Co. "Si va di entiero in sentiero...", quindi torniamo a bomba... Stavo dicendo che domenica scorsa con i miei due uomini di casa, prendo la decisione di andare a trovare i miei parenti, da sola, in compagnia di Nancy, anche perche' se aspetto che siano liberi tutti e due...figurati, non ci andrei mai, lavorano entrambi di notte e sono sempre piu' impegnati di un bagno pubblico quando in paese c'e' la festa della birra!
E cosi' il lunedi mattina sono partita con Nancy di buon ora e mi sono avviata verso Pomarance...devo dire la verita' il primo pezzo di strada mi ha riportato alla mente tante cose, tanti stati d'animop, perche' per andare da zio da casa mia devo prima arrivare fino a Cecina nord ( Cecina Palazzi) e quella e' la strada che mi sono snocciolata per due mesi interi, tutti i giorni per andare poi a Vada, dove prendevo l'autostrada che mi portava praticamente a Cisanello, l'ospedale di Pisa dove la mamma era ricoverata... ma appena presa la deviazione per andare  verso Volterra il paesaggio e' cambiato completamente e mi sono un po' rilassata...Si, e' vero la strada e' tutta curve e rientranze, ma e' da quando iniziano i miei ricordi che la faccio e non mi spaventa affatto, anzi. E poi ho avuto anche una gradita sorpresa: la strada che avevano iniziato ad allargare circa due anni fa e' finalmente finita e si viaggia molto meglio, adesso l'unico pezzo un po' piu' stretto e pieno di tornanti e' solo quello che da Saline di Volterra si inerpica fino a Pomarance, quindi andarci, rispetto a qualche anno fa e' diventato piacevole, mentre prima, era quasi un lavoro...
Appena messo le ruote in paese ho incontrato mio cugino Mario che, credetemi, non ho ancora capito bene che lavoro faccia... Diciamo che e' un tuttofare del Comuner di Pomarance, perche' si occupa di un sacco di cose: dalla macellazione delle bestie vaccine all'acquedotto, dalla pulizia delle strade e delle macchie intorno a Pomarance fino a svolgere, quando serve, mansioni di vigile urbano... Mah, si vede che nei paesini minuscoli si fa cosi'... ad ogni modo mi ha fatto un fischio come se dovesse richiamare uno dei suoi cani, ma non me la sono presa, so' che sicuramente non se ne e' nemmeno accorto e dopo un attimo che mi sono fermata me lo sono ritrovato abbracciato stretto stretto che mi diceva. "Allora? Come va? Come ti senti? E' tutto a posto?" guardandomi fissa negli occhi e poi senza darmi tempo di rispondere, " ...e la canina, l'hai portata? Dove l'hai lasciata a casa? E' cresciuta?"
Sono riuscita solo ad aprire il portellone del bagagliaio e gia' Nancy era col musetto alzato a leccargli le mani...
Poi lui e' tornato al lavoro e io mi sono avviata verso casa sua col proposito di vederci piu' tardi, quando avesse finito di lavorare, "Ma" mi ha avvertita " alle sei devo ripartire perche'devo innaffiare tutte le piante del Comune..." e cosi' fa anche il giardiniere!!! Ma tu pensa...
I miei zii e le mie cugine e i loro figli stanno bene, non posso mettermi a fare il bollettino medico di tutti, tanto piu' che dovrei iniziare dal mio ed e' bene lasciar perdere....Zia Anna ha preparato un pranzo che sarebbe bastato per dodici persone, mentre eravamo solo in tre a mangiare, io, zio Pietro e la stessa zia Anna... e mi ero raccomandata, anche , perche' la conosco, ha sempre paura che io in particolare venga via da casa sua con la fame , e cosi' ogni volta che vado a trovarli e' come se fosse Natale... poi quando torno a casa per due giorni vado avanti a insalatine che' son piena come un uovo di gallina!!! Ma come fai ad assaggiare soltanto la pasta al forno con gli asparagi selvatici? E Jo' dai! Due porzioni e mezzo e si aumenta di una pasticchina il budget giornaliero delle pasticche del diabete... Riesco solo a dire di no ai dolci, ai gelati e al pane, ma la pasta e la frutta , accidenti  me, prima credevo di morire di sigarette, poi ho smesso di fumare, mi e' venuto il diabete e moriro' di pasta asciutta!!! Va beh, dai, di qualcosa si dovra' pur morire, no?!?
Alle 17,30 circa ho chiamato al cellulare il Principe Sbiadito per spedirlo al lavoro e mi ha risposto con una voce che imitava perfettamente quella del primo film su "L'esorcista"... come al solito si e' svegliato del tutto quando era gia' a Follonica, sempre confidando che l'autista del pulman l'avesse svegliato, ma ormai lo conoscono tutti e vado sul sicuro... A quel punto ho salutato tutti, ho recuperato Nancy che ha scorazzato tutto il santo giorno con i suoi parenti canini e ho preso la strada del ritorno, perche' e' un po' lunghetta e non volevo affronatre anche il buio, da sola col cane...ma la donna propone e Dio dispone, quindi quando gia' ero a Saline mi sento squillare il cell, era il Pargolo che, imperiosamente mi imponeva, gia' che ero vicino a Cecina di andare finalmente a vedere dove lavoro, all'Orso Bianco di Vada...no, alla Mazzanta? Non lo so, insomma, li'!
Mi ha spiegato per benino dove dovevo passare e io ho detto che si, avevo capito, pero' dovete capire anche me! Io dentro Vada non ci passavo da quando hanno costruito la super strada e quella l'hanno costruita circa 25-30 anni fa!!! Insomma, mi sono persa!
...e se Brunello e una sua amica, Andrea, credo, non mi venivano a "raccattare" ero sempre li' e siccome ero nel parcheggio esterno dell'Ospedale di Cecina, non chiedetemi come ho fatto ad arrivare fino a li' perche' non lo so, se non si spicciavano trovavo anche da far bene, ogni tanto una macchina si fermava...guardava... e un omino mi ha anche fatto un gesto con la mano come quando si contano i soldi, della serie, "Quanto vuoi?" Sono diventata fosforescente, rossa sarebbe troppo poco, e cosi' si e' spicciato lui a battere in ritirata chiedendo scusa a gran voce... Mio Dio, che figuraccia!!!
Finalmente i due salvatori sono arrivati e io li ho seguiti con l'auto, riuscendo finalmente a vedere il posto dove lavora il Pargolo: Mio Dio, lo pagano, praticamente per giocare... Scusate ma lo devo dire: "C'ha piu' culo che anima!!!" Pero' se ho voluto ritornare in superstrada e raggiungere Piombino, se non mi ci accompagnavano il Pargolo e Andrea, sono certissima che sarei ancora li' a girellare...garantito al limone!!!
Sono arrivata a Piombino che erano piu' delle 21,00 e il mio primo pensiero, mentre al semaforo attendevo la lucetta verde per passare, e' stato "...e ora dove parcheggio? A quest'ora in piazza non c'e' un posto nemmeno se paghi...Mah! Faro' qualche giro, un buchetto lo trovero'..."
Povera illusa, e secondo voi di domenica sera e per giunta dopo le nove c'e' posto in piazza? E cosi' per piu' di mezz'ora non ho fatto che girare la piazza, ogni tanto arrivavo fin sotto i Portici o in via Amendola e ritornavo in Piazza, finche' passando davanti al Bar di Piazza vedo un posto vuoto...Mi ci getto come un tappo di spumante appena stappato, col botto, praticamente e...per poco non poto un ragazzone alto piu' di me di almeno due teste (e guardate che non sono un gigante, ma nemmeno piccola piccola) e rimango li', ferma, inchiodata con un palmo di naso... Faccio per mettere la retromarcia e chiedere scusa, ovviamente, stava tenendo il posto a qualcuno, quando il tizio, non so, forse per farsi vedere tanto, tanto "macho" da quelli che al bar guardavano la partita, si mette a urlare come un dannato riempendo il discorso di parolacce, tirando moccoli da far piovere e infine pestando un cazzotto sulla MIA auto... Calma calma sono scesa, l'ho guardato e gli ho detto:" Ho capito, te qui non ci vuoi parcheggiare..."e mi sono messa a scaricare l'auto da borse, borsone e borsine che i miei parenti mi avevano riempito di tutto un po'. cinghiale, uova, verdure, pomodori, zucchini, etc, etc...
Il tipo, del tutto di fuoti, peggio di un terrazzino o se preferite di un culo, ha tirato un altro pugno alla MIA auto, poi si e' avviato verso il Bar gridando a tutta voce:" Brutta figlia di troia, hai una fortuna sola, se eri un uomo le pigliavi, oh se le pigliavi..."
Hemmmm...Dunque, la mia mamma e' morta il 6 giugno di quest'anno, sono a ndata a trovare mio zio che ha un tumore al fegato e uno alla prostata, sua figlia e' probabile che ne abbia uno ai polmoni, dopo che gliene hanno tolto uno all'intestino un paio di anni fa, ero non stanca, semplicemente distrutta, che potevo fare se non immobilizzarmi, buttare in mezzo alla strada tutti i sacchetti che avevo entrare nel Bar come un furia e urlare come una pazza:" O mezza sega, costi', guarda che non sono una di quelle troiette come quelle che conosci te che prima provocano e poi si appellano alla legge sulla violenza alle donne, vieni fori e ti faccilo un culo come un bicchierino da ponce, un mi fai paura per nulla!!! Dove sei brutto vigliacco, ti sei nascosto, eh? Brutto finocchio rotto in culo!...e in quanto alle mamme, la tua e' un gran bel budellone, hai capito? E cosa credi, perche' fra le gambe c'hai un pisello grande come un fagiolino verde lesso e moscio di farmi paura? Vieni fori che ti spacco il culo!!!....." e ho insistito con altre amenita' che non ricordo assolutamente...
Sentendosi chiamare in causa in quel modo cosi'... imperativo, il giovane ha tirato fuori il naso da un separe' e, ovviamente, ha rimediato due cazzottoni dati bene sul naso, lui ha reagito regalandomi due schiaffoni dati altrettanto bene, ma noi donne siamo stronze e quando si picchia si cerca sempre di far male e cosi' facendo finta di sferrargli un altro cazzottone, mentre lui seguiva il mio braccio per bloccarmi gli ho appioppato una tale ginocchiata al cavallo dei pantaloni che spero tanto abbia gia' un figlio, perche' altri non credo ne possa piu' fare..Dopodiche', con lui steso in terra e io ancora in posizione di combattimento mi sono sentita prendere da dietro, alzarmi di peso e portarmi fuori...
Un quarto d'ora dopo, avevo gia' recuperato tutte le borsine e liberato Nancy che da dentro l'auto piangeva a vita tagliata, si sono avvicinate due persone, un ragazzo, uno era rimasto li' con me che sacramentavo come un'indemoniata perche' nella fretta di andare a dirne due al "parcheggiatore" avevo rotto 4 uova, e, appunto, il "parcheggiatore"...
Io e il "parcheggiatore" ci siamo guardati ancora un po' in cagnesco, poi prima lui, poi io abbiamo cominciato ad abbozzare un risolino che in pochi secondi e' diventato una risata omerica, ho di nuovo buttato le borsine per terra, ci siamo abbracciati dandoci scambievolmente degli imbecilli a fare a botte con quel caldo e siamo andati a berci un caffe', con la promessa che la prossima volta che ci iconreremo lascera' pagare da bere a me  e che io, comunque, sono in debito di un parcheggio con lui...
Una volta rientrata a casa mi ha telefonato il Pargolo, in pensiero che' ancora non mi aveva sentita al cell....Gli ho raccontato tutto e ovviamente, la sua risposta e' stata..."Se c'ero io non si salvava....poi mi fai vedere chi e'"... col fischio, te lo fo' vedere!!!  Ma la cosa veramente importante e' che non lo sospetti mai il Principe Sbiadito, se sapesse che sua moglie va in giro a fare a botte, oltretutto con gli uomini, e' la volta buona che mi ripudia!...

 

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 16:55 | link | commenti (4) | Categoria: incazzature, incazzosa, fare a botte come un uomo
martedì, 03 febbraio 2009
Chissa' perche' capitano tutte a me?...

JohnnySmith

Ciao a tutti!!!
Eccomi di nuovo con voi...Vi avevo lasciato alle mie vicissitudini glicemiche e solo oggi, dopo circa una settimana, riprendo il discorso. Mi domanderete senz'altro perche' (qualcuno onestamente l'ha fatto, in questi giorni, ma ho preferito meditare un po' prima di toccare di nuovo l'argomento...) ho atteso cosi' a lungo, che dirvi? Ho atteso cosi' a lungo perche' avevo bisogno di digerire la vicenda e soprattutto perche' in preda ai fumi dell'ira come ero, certamente non avrei potuto raccontare la cosa con la necessaria obiettivita', che in un certo senso, mi contraddistingue.
L'unica cosa che non mi spiego e' come mai capitano tutte a me... pensa e ripensa credo di aver trovato la soluzione, esistono persone che fanno da calamita ai malanni e agli incidenti, io faccio da calamita agli imbecilli, non so per quale oscuro motivo, ma in vita mia, tolti due o tre, tutti i medici con la segreta passione di fare il falegname o l'elettricista li ho beccati io...non ultima, la dottoressa che mi ha "visitato" all'Ospedale di Grosseto lo scorso martedi al reparto di Diabetologia e che SICURAMENTE avrebbe svolto bene la professione di metalmeccanico ma non quella di medico. Dite che sono troppo categorica? Bene, giudicate voi:
Arriviamo, il Pargoletto ed io, all'ospedale in tempi piu' che precisi,andiamo a farci fare la cartella clinica alla Preospedalizzazione e poi andiamo a Diabetologia, dove presentiamo la cartella, ci danno un numero e ci dicono di controllare un tabellone, quando il nostro numero sara' visibile dovremo raggiungere l'ambulatorio numero tot (non ricordo con precisione, mi sembra il numero 8, ma potrei dire una sciocchezza).
Per rinfrescare la memoria e far capire il mio sconcerto prima e la mia incazzatura durante e dopo, vi ricordo che a seguito di esami preospedalieri in previsione di un'ernia ombelicale da operare, un'infermiera di Chirurgia mi aveva telefonato a casa spiegandomi che a causa di valori glicemici un pochino alti, avrei dovuto presentarmi di nuovo all'ospedale per effettuare una visita a Diabetologia senza specificare nient'altro.
Una volta scattato il mio numero, mi presento all'ambulatorio che mi era stato indicato e mi trovo di fronte a una dottoressa che senza neanche guardarmi mi chiede il nome e una volta avutolo, alza gli occhi su di me e mi dice:"Ah, si! Venga che le faccio l'insulina..."
La mia risposta e' stata, ovviamente, prontissima:"No, guardi un ci siamo capiti, l'insulina se la vole se la fa lei a me mi lascia sta'!!!"
Dopodiche', prontamente seguita dal Pargolo che sacramentava e dava dell'imbecille alla dottoresa in causa, ci siamo avviati verso l'uscita e siamo tornati a casa nostra.
Io mi domando solo una cosa: non mi conosci, non mi hai mai visto in vita tua, nella lista degli esami del sangue vedi dei valori un po' alterati e senza chiedermi niente, nemmeno se in casa ho avuto dei parenti che hanno avuto diabete, neanche quanti anni ho, mi fai l'insulina? Insisto, tutti i medici imbecilli li attiro io come una calamita il ferro. Dovete sapere che io e il Granatiere abbiamo curato per circa trent'anni il babbo che aveva un diabete di tipo 1 del quale si era ammalato a circa 40 anni,e del quale, purtroppo, e' morto. So benissimo di non essere un medico, ma so anche di avere una certa esperienza in merito, non sono proprio digiuna,e meno male...Questo non vuol nemmeno dire che io non abbia il diabete, ma e' un diabete che e' solo all'inizio, che puo' essere curato tenendo sotto controllo l'alimenazione e NON con l'insulina, ma con medicinali adatti... Mi vengono i brividi se penso a cosa poteva succedere se al posto mio ci fosse stata una persona totalmente digiuna di informazioni riguardo a questa malattia.
Ora come ora sono in cura al Centro Diabetico della mia cittadina, sono tranquilla perche' sono seguita bene e prima di iniziare qualsiasi cosa mi e' stata fatta una lunga intervista sanitaria, una bella visita e mi e' stato spiegato, una volta di piu', cos'e' questa malattia e io, ora, mi sento ranquilla. Ringrazio molto quella dottoressa-metalmeccanico, ma ho l'idea che non la rivedro' mai piu', almeno non in questo mondo e le consiglio caldamente di cambiare mestiere, per come si e' comportata con me ha solo confermato la mia idea che NON basta una laurea per essere dottori in qualcosa...
Una volta di piu' scampata agli agguati del destino, la vostra Jo' vi da' appuntamento alla prossima.

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 14:20 | link | commenti (6) | Categoria: incazzature, salute, incazzosa, agitata, bottaerisposta
venerdì, 14 dicembre 2007
Attenzione...Jo' e' incazzatissima...

Gio

Ma dai che ormai lo sapete tutti che quando metto la foto di un felino che ruggisce significa che sono furiosa!
E spesso, come e' accaduto anc'oggi, la ragione della mia furia e' che non mi sono potuta sfogare con chi di dovere...Perche' non amo dare spettacolo di me...Perche' non amo dare soddisfazione agli stronzi...Perche' per il culo e' bene che ci vadano a prendere qualcun altro, magari visto che potrebbero essere i miei figli, e' bene che ci vadano a prendere l
e loro mamme, per il culo....Jo' e' meglio lasciarla stare dove sta...Perche' Jo' e' mooolto permalosa...e' intrattabile...e' scontrosa...e' anche antipatica e odiosa, quando ci si mette di buzzo buono...Pero' Jo' quando da' la sua parola , la mantiene, sempre.E qualcun altro no...
I fatti (qualcosa gia' sapete):
Un po' di giorni fa leggo in rete il post di alcuni amici che raccontano di essere passati ad "Alice tuttoincluso" e che ne sono molto soddisfatti. La cosa riapre una ferita ancora non ben rimarginata...Ben otto mesi fa anche io aderisco a tale offerta, dopo pochi giorni mi arriva tramite corriere tutto l'ambaradan, lascio passare u po' di tempo per dar modo a Telecom di attivarmi la linea e provo a connettermi col nuovo modem (che poi e' un ruter)...Niente da fare...Chiamo Telecom che mi fa scrivere un numero e mi dice di presentarmi al piu' vicino Punto 187 dove mi sostituiranno il modem, senz'altro e' quello che non funziona...
Eseguo e siamo a punto e a capo.Altra telefonaa, altro modem (e altro viaggio, perche' il piu' vicino Punto 187 e' a Venturina), provo col nuovo modem...niente da fare...In tutto mi sono sciroppata ben quattro viaggi e ho cambiato in tutto quattro modem...Niente da fare. L'ultimo si connette col computer fisso, si connette anche con quello portatile di Brunello per soli dieci minuti, poi perde la linea e non la trova piu'...
Mi rompo le palle e mando tutto a farsi fottere...Pochi giorni fa leggo che tutti sono soddisfatti da questa oifferta e mi viene da domandarmi se sono l'unica idiota buona a nulla...Capito per caso, mentre porto a spasso Nancy nei pressi del negozio di computer dove mi servo abitualmente, trovo uno dei due proprietari fuori dal negozio a fumarsi una sigaretta, mi faccio coraggio e dopo aver acceso una sigaretta anche io, gli chiedo se e' possibile che venga lui a dare un'occhiata, tanto so che da soli, io e il mio Pargoletto non combineremo mai nulla, ormai e' subentrata una antipati reciproca fra quel maledetto modem e noi e sono certa che abbiamo la soluzione sotto gli occhi, ma non riusciremo mai a vederla....
Mi sento rassicurare...e mi vien detto che senz'altro e' una stupidaggine e che la mattina dopo sarebbe venuto su lui, tanto stai a due passi, mi ha detto, ed e' verissimo,e in pochi minuti avrebbe risolto la faccenda...
La mattina dopo non lo vedo arrivare e scendo ad aver notizie, in fin dei conti avrei anche io qualcosa da fare in casa... Te lo trovo tranquillo che sta aggiustando roba e mi dice che verra' piu' tardi, che sul momento non puo' lasciare...
Invece non si presenta ne' prima di chiusura e neanche in tutto il giorno.
La mattina seguente scendo per portare  Nancy a fare pipi' , passo dal negozio e chiedo delucidazioni. Troppo lavoro, non ce la fa a venire, pero' la mattina seguente e' mercoledi, c'e' il mercatino settimqanale ed e' quindi l'unico giorno che sono entrambi piu' liberi, quindi verra' senz'altro. A quel punto avverto che in fin dei conti ho atteso otto mesi, vedo e capisco che siamo sotto le feste e che hanno moltissimo lavoro, quindi propongo di rimandare il tutto a dopo le festivita', non sono tanto carogna da non capire certe cose...Mi sento rispondere che non lo dica nemmeno, e' solo questione di sapersi organizzare, domani mattina sara' da me...
Ma neanche la mattina dopo si fa vedere. E io, nel pomeriggio passo nuovamente dal negozio, il ragazzo che si e' preso l'impegno di venire in casa mia e' solo e mi dice che l'unica e' di aspettare domani pomeriggio, cioe' oggi, di andare subito alle 15,30 in negozio e praticamente portarlo via, qualunque cosa accada, tanto saro' la prima e la gente aspettera' e'cosa di meno di mezz'ora.
Se devo essere onesta comincio a subodorare una nuova fregature, ma decido di dargli un'ultima possibilita', quindi alle 15,30 precise sono dentro al negozio con Nancy al guinzaglio che' l'ho portata prima a fare un giro onde evitargli di stare in casa per niente.
Vengo accolta dal collega del ragazzo in questione che mi chiede se ho bisogno di qualcosa, rispondo:"Si, ho bisogno del tuo collega, sono venuta a prender direttive e a sapere cosa devo fare, se aspettarlo o meno..." Nel frattempo entra un altro cliente che ha anche lui bisogno di Andrea e Marco di decide a chiamarlo al telefono, parlano un po' poi Nancy abbaia e Marco risponde:"Si si e' gia' qui che ti aspetta e c'e' anche..." e dice il nome del signore che e'entrato dopo di me. Ascolta un po'ì cio' che l'altro gli dice per telefono nel frattempo il signore che aspettava Andrea e che aveva l'influenza decide di andarsene, poi finalmente Andrea arriva...Si spoglia, estrae il suo portatile dalla borsa, si rivolge a me dicendomi:" Un attimo, guarda devo scaricare un programma e andiamo..."Io faccio si con la testa e mi metto tranquilla ad aspettare, intanto arriva gente...Andrea si mette a servire,nel frattempo il programma scaricava, poi dopo circa mezz'ora in piedi, con un freddo bestia e la porta che si apriva e si chiudeva in continuazione, esce Marco dal retrobotega, mi guarda e mi dice:"Renata, mi dispiace, ma devi ancora aspettare. Fino a domattina.Andrea non te lo posso mandare, ne ho bisogno qui..." Mi scappa un"Ma dai!!No,eh!", al quale Andrea risponde:"No...Invece si...Io con tutto il bene che ti voglio,di piu' non posso fare! Passa domattina a prendermi che vengo! D'altra parte se questo e' un periodo di merda non e' colpa mia!"
A quel punto ho risposto un "Va bene..." e mi sono avviata all'uscita...con una voglia incontenibile di mettermi a urlare e a spaccare tutto...Ma sono stata brava e sono uscita dal negozio senza profferir parola, come una deficiente, come una che ha appena fatto una figura di merda di quelle madornali, sentendomi presa per il culo come non mai...
Io domattina non ci vado in quel negozio e se mi girano i coglioni per benino non ci entrero' mai piu'.E a rimetterci sono loro, non io...I negozi di computer e di assistenza computer vengono fuori come i funghi al giorno d'oggi...non e' che loro due ne abbiamo l'esclusiva...Bravi si, ma se per aver due programmatori bravi devo dar via il culo, abbiate pazienza ma lo vendo al miglior offerente!
Inoltre visto che ho fatto loro vendere almeno cinque computer  portatili, mio marito li ha riforniti di dolci a iosa e mio figlio non fa che portargli i suoi amici se c'e' qualcuno che ci perde ci perdono loro...
Ah, ma continuero' comunque a salutarli e non appena mi chiederanno notizie dell'Adsl rispondero' che ho trovato chi era meno impegnato e non ha avuto problemi a venirmelo a installare benche' abitasse dall'altra parte della citta'...
Si, sara' proprio bene che per il culo ci vadano a prendere qualcun altro...

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 18:15 | link | commenti (4) | Categoria: computer, incazzature, telefonia, incazzosa
venerdì, 07 dicembre 2007
Tecnologia 1 - Jo' 0
blinkiegioSpesso mi capita di chiedermi se certe cose succedono solo a me...
Potrei intitolare questo post "Jo' e la telefonia", o come piace di piu' a Mauranonimo "Jo' e la tecnologia", ma il risultato non cambierebbe comunque: Tecologia 1-Jo'0. Ecco per voi una cronaca:
Circa otto mesi fa vengo contattata telefonicamente da un operatore del 187 che mi propone il pacchetto "Alice tutto incluso", un'offerta che prevede di pagare adsl e telefonate sotto un'unica voce e a prezzi contenuti, inoltre l'offerta prevedeva un videotelefono con un numero diverso da quello che compare sull'elenco Abbonati e che potevo usare a mio piacimento e dare solo a chi volevo io, fermo restando che chiunque mi contatti al numero che compare in elenco entrera' comunque in comunicazione con me come se il secondo numero non esistesse...
La proposta mi affascina e accetto e come al solito e' stata una delle classiche volte che, come dice sempre il mio Pargoletto, se mi fossi messa le mani al culo avrei fatto minori danni...Si, perche' sono otto mesi che stiamo combattendo battaglie titaniche con la Telecom, abbiamo cambiato la bellezza di quattro modem e ancora non siamo riusciti a connetterci a questa offerta...
Le abbiamo provate di tutte, prima mancava in cavetto con la spina gialla, poi il cavetto non mancava piu' perche' la nostra offerta comprendeva un videotelefono e non un cordless e il cavetto con la presa gialla serve solo per il cordless, il modem non c'era versi che si connettesse, ci hanno cambiato quattro modem e alla fine con l'ultimo la connessione e' riuscita, ma solo col computer fisso, il portatile del Pargoletto e il mio...nisba....Abbiamo contattato novecentocinquantamila volte il 187 e ricordo con particolare orrore una telefonata in cui un "tecnico" ci ha chiesto per almeno cinquanta volte se la lucina dell'Wi-fi si accendeva fino a che il Pargoletto sfavato da morire l'ha mandato a quel paese per direttissima...Abbiamo richiesto ottocentonovantaseimila volte l'intervento di un tecnico a casa nostra sentendoci sempre rispondere che non si puo', perche' essendo un'offerta fatta con dischetti autoinstallanti non e' previsto l'intervento di un tecnico...
E la cosa celestiale e' che io, da otto mesi a questa parte sto pagando un servizio del quale non riesco ad usufruire...
Stamani ho incontrato Andrea, uno dei due santi uomini che hanno preso in gestione la mia totale ignoranza in fatto di computer, gli ho raccontato le mie pene, si e' molto stupito di tutto quello che mi sta capitando e mi ha rassicurata: domani verra' in casa mia a dare un'occhiata a tutto...
Se non ci riuscira' lui...giuro, faccio causa alla Telecom!!!

 

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 16:17 | link | commenti (2) | Categoria: incazzature, telefonia, me , pargoletto
lunedì, 26 novembre 2007
Lavori in corso...

Nel tentativo di apportare migliorie ai miei blog, Marikosan e Benhascomb, rispettivamente quello della Musica e quello dei libri e del cinema, mi sono incasinata (come solo io riesco a fare) con i loro template e sono stata costretta a cambiarli...e stavolta senza l'aiuto del Bastard-Pargolo che si e' rifiutato categoricamente di aiutarmi perche' dice che altrimenti non imparero' mai a far niente da sola (e sinceramente ha ragione). Ecco quindi che per qualche giorno saro' molto meno presente su "Alice non lo sa", causa...lavori in corso. Vediamo cosa riesco a fare...(La soddisfazione piu' grande sara', ammesso che ci riesca, quella di vincere la mia personale sfida contro il Pargoletto e il PC!!!!!)

Forza, Jo', al lavoro...e un salutone a tutti gli amici blogger!

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 08:26 | link | commenti (13) | Categoria: incazzature
sabato, 03 novembre 2007
Il mio Pargoletto...

Sono la titolare effettiva di un Pargoletto idiota, e' toccato a me, che devo fare?
Ieri mattina alle sette, e' partito in treno, insieme a due delle tre Grazie e altri cinque compagni/ei di scuola, per raggiunere Lucca, dove si svolgeva il "Lucca-comics".
Ore nove circa, mi telefona piuttosto sull'incazzereccio dicendomi che aveva lasciata a casa i soldi e se andavo di corsa a depositare un po' di questi ultimi sulla Postacard che aveva con se' per poterne usufruire.
Ore nove e trenta, mi ritelefona, incazzatissimo chiedendomi se avevo effettuato il versamento. Rispondo che ero ancora in Banca (il primo del mese era festa e la Banca era strapiena di gente), che avendo fortuna ne avrei avuto almeno per un'oretta e che subito dopo sarei passata dalla Posta a fare il  versamento, mi risponde incazzosissimo di sbrigarmi e stacca. E io, oltre a rimanerci malissimo, mi incavolo un po'...
Finalmente e' il mio turno, e appena espletate le faccende bancarie mi precipito alla Posta, dove avevo anche da pagare dei bolletini ed effettuo il versamento per il Pargoletto, dopodiche' lo chiamo per avvertirlo che e' tutto pronto, come risposta ottengo un incazzoso."Finalmente! Se ero in te, aspettavo un altro po'..." al che se permetete lo mando affanculo per direttissima e gli sbatto io il telefono sul muso.
Mi rattengo per tutto il giorno da chiamarlo di nuovo poi mettendo l'orgoglio in cantina e il mio caratteraccio in soffitta, mi faccio coraggio e lo chiamo per chiedergli a che ora pensa di arrivare a casa, mi risponde con voce sofferente che alle diciannove circa il treno arriva alla stazione di Campiglia e che torna a casa con Andrea , che va a prenderli il suo babbo.
Ore diciannove e trenta entra in casa un Pargoletto piuttosto verdolino in faccia che sbraita un."Io non ceno!" e si rifugia in bagno.
Conoscendolo, non mi meraviglio piu' di tanto, un giorno intero senza il conforto del "suo" bagno, lo rende sempre molto irascibile, spesso mi domando come fa le volte che si trattiene fuori per due o tre giorni, perche' dice sempre che in un bagno che non e' il suo, non riesce a "combinare" niente...  ma poco dopo esce con aria sofferente dal bagno, si toglie le scarpe da tennis (nel suo modo tutto particolare, a "getto". Nel senso che con una si toglie l'altra che vola da una parte e a piede scalzo  fa leva sulla scarpa rimastagli al piede che vola dall'altra parte),si slaccia il cordone dei pantaloni da ginnastica per fare posto alla pancina e si accascia malinconico e derelitto sulla poltrona. Neanche Nancy che accorre a fargli festa lo fa sorridere e il suo colorito e' sempre piu' verdolino...  Mi fa venire in mente Gatto Silvestro, quando Titti, per non farsi mangiare da lui, gli mette davanti agli occhi un quadro raffigurante il mare e lo fa ondeggiare, mentre Silvestro diventa sempre piu' verde... 
Non so che fare, quando il Principino si sente male generalmente e' anche incazzatissimo, che' non accetta il fatto di potersi ammalare, di sentirmi rispondere male non ho voglia, ma non me la sento nemmeno di cagarlo di brutto...Mi tira fuori dai guai il Principe Sbiadito che con fare indifferente ( sarebbe stato un Diplomatico a cui fumano ampiamente), chiede."Allora, come e' andata?"
E il fiume in piena che scorre dentro il Pargoletto, tracima...
Appena giunti a Lucca si e' accorto che aveva lasciato i soldi a casa, mi telefona e mentre vado in Banca cerca insieme agli altri un Ufficio Postale. Il primo che trovano, nei pressi della Stazione Ferroviaria, non e' munito di Bancomat, il secondo a circa quattro Km di distanza ha il Bancomat, ma e' fuori servizio, infine, quasi alla periferia di Lucca riescono a trovare un Ufficio Postale con un Bancomat che funziona, ma il Pargoletto, benche' un po' di soldi ce li avessi messi, non riesce a intascare piu' si venti €.
In seguito, tornati nel centro storico di Lucca, dove si svolgeva la manifestazione, mangia un hot-dog e un panino e comincia a sentirsi male...prima sudorini freddi, poi nausea e voltastomaco da rimbecillire e infine ...diarrea micidiale.
Per colmo della disgrazia a Lucca-Comics, non ci sono fumetti come sperava il Pargoletto, ma solo manifestini di Manga Giapponesi e una serie infinita di bancarelle che vendono e scambiano le Carte Magic. Unica fortuna e cosa fatta bene,sono i bagni chimici che il Comune di Lucca ha disseminato in quantita' intorno alla Piazza dove si svolge la manifestazione.
Sono ormai quasi le ventidue, il Pargoletto arregge l'anima coi denti, non ne puo' proprio piu', ma...tutti zitti, se Dio ne guardi qualcuno si prova a dirgli di andare a riposare, scoppia la terza guerra mondiale.
Resiste ancora un quarto d'ora (per la serie:"Noi, uomini duri"), poi abbandona la partita con uno sbadiglio ipermegagalattico, sembra la bocca gli faccia il giro della testa, e si avvia verso la cameretta con un mestissimo."Buonanotte!". Una volta a letto viene raggiunto da una scodinzolante Nancy che ancora non ha ricevuto l'adeguata considerazione dal suo amato padroncino e lui, finalmente, gliela concede facendola salire sul lettino insieme a lui, la stringe a se' (cosi' racconta il Granatiere di Pomerania che ha assistito alla scena) e si raccomanda a una Nancy scodinzolante, ma tutta presa nella sua nuova mansionedi stufetta scalda-Pargolo con voce supplicante."Bella la mia cagnolina, stai con me, scaldami tesorino, che' ho tanto freddo...Stai qui vicina vicina..." Poi si addormenta beato con Nancyfra le braccia.
Stamani  a mezzogiorno e un quarto, dopo una dormita di circa quindici ore, l'ho svegliato ed ho ritrovato il mio Pargoletto, calmo, tranquillo, ben disposto verso il prossimo come e' di solito...
E va bene...Anche questa e' passata...fortunatamente...

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 17:59 | link | commenti (9) | Categoria: vita, famiglia, incazzature, pargoletto, lieto fne
martedì, 16 ottobre 2007
Serena e il Guerriero: fine della storia...

Credo di essere una delle poche persone al mondo a comprendere quanto Serena sia rompiscatole, vagheggina, estroversa e "anomala", ma forse sono anche una delle poche persone che le vuole veramente bene, anche se e' difficile, a volte...Soprattutto in  momenti come questo, ma quando ha ragione, ha ragione.
Dopo mesi, sembra finalmente conclusa la storia con il suo "guerriero", pian piano, col passare del tempo e con due o tre parole dette male, Serena si e' disamorata.No, non sono volate parole grosse,nemmeno ci sono stati litigi:c'e' stata insensibilita' da parte del guerriero e questo a Serena non puo'andare giu'!
Gia' era successa una mezza tragedia, il 20 di Agosto, giorno del compleanno di Serena, quando tutti le avevano mandato gli auguri, anche gente che non conosceva, (e' anche lei una blogger, ma non vi riveloro' mai il suo nick, se vuole puo' farlo lei!), tranne il guerriero, e si che lo sapeva!
Poi ci sono state altre cosette, per esempio il fatto che in chat lui le abbia detto che il 30 di luglio, che sarebbe ricorso il loro primo mesiversario, si sarebbero incontrati in chat all'1,00 di notte, lui non si e' poi presentato e il giorno dopo, alle rimostranze di Serena, abbia opposto un anonimo:" Ma dove lo hai letto? Io non ti ho mai detto una cosa simile...", mentre ho visto io stessa, nella cronologia di MSN  di Serena (anche qui il nick sognatevelo...)che era verissimo e scrito nero su bianco.
Qualche giorno fa l'ultima presa di culo. Ecco i fatti:
Verso la meta' d'agosto, Serena viene contattata dall'Associazione Ibis per partecipare al concorso Ibis dei blog. Piuttosto orgogliosa di cio' chattando col suo guerriero lo mette al corrente del fatto e gli chiede di partecipare anche lui, (il concorso e' aperto a tutti) cosi' avranno modo di vedersi per tre giorni senza problemi e con tutta la calma che la cosa comporta...ma si sente rispondere senza mezzi termini che la cosa al guerriero sa tanto di "bidonata" e che lui non puo' assentarsi a causa del lavoro che lo sta impegnando in modo piuttosto ossessivo e non ha tempo, pero' se vuole farlo lei, faccia pure, ed io aggiungerei un grazie al guerriero per la gentile concessione!
Ovviamente Serena ci resta male, ma declina l'impegno, lei lo faceva solo per aver la scusa di stare un po' col guerriero, del "Premio Ibis" non gliene puo' importare di meno...
Ierisera la tragedia: navigando dentro il blog del suo amore, Serena, in fondo alla pagina vede il tag dell'Ibis con la dicitura:questo blog partecipa al Concorso Ibis 2007...
Li per li resta un attimo a bocca aperta poi manda una mail al guerriero, piuttosto aspra dove chiede spiegazioni, stamani la risposta, non una parola di piu', non una di meno:
"Avevo dimenticato che fosti tu a dirmi di Ibis la prima volta.Poi me ne ha parlato una mia amica ed e' stata lei a convincermi ad iscrivermi.Io non ci credo molto nei concorsi, ma considerando che in molti hanno chiesto di iscriversi, iscriviti anche tu visto che c'e' acora tempo."
Non un saluto, niente scuse, niente di niente.
Serena e' una gran rottura di coglioni, lo so, e' tutto quello che volete, ma visto che al guerriero non ha mai chiesto niente di niente, se si fa eccezione per l'iscrizione al concorso Ibis, io mi sento in pieno di diritto di associarmi a lei nel mandare affanculo per direttissima quell'idiota di guerriero.E non solo perche' sono amica di Serena e le voglio bene, ma perche' sono certa che e' l'unico posto dove una persona insensibile, gretta e cattiva come lui puo' vivere in santa pace, col suo lavoro, i suoi animali e la sua mogliettina che non vuol far soffrire e che conosce da piu' di trent'anni.
Auguri, guerriero, da parte di Serena e anche di Jo', due donnette senza troppe pretese e che hanno un piccolissimo diploma ma che non cqambierebbero la loro vita, i loro sentimenti e le loro emozioni, emozioni vere, le nostre, con la tua piccola squallida e inutile vita di laureato dei miei coglioni.

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 11:46 | link | commenti (7) | Categoria: incazzature, serena, sorprese, incazzosa, me
venerdì, 21 settembre 2007
...AZZ...!!!...

Qualcuno di voi sa spiegarmi come mai, ogni tanto:

1)Non riesco a lasciar commenti (li scrivo, sembra che il blog-ospite nel quale voglio lasciare il commento accetti di farlo e non succede niente)???
2)Non riesco a lasciar commenti-2 (posso cliccare quanto voglio sulla finestrina "lascia il tuo commento" ma non succede niente)???
3)Scrivo un post, ma di punto in bianco sparisce quello che sto scrivendo (Prima di averlo pubblicato)???
4) Scrivo un post, lo pubblico, non succede niente (si continuano a visualizzare solo i post pubblicati prima dell'ultimo) e poi, dopo qualche ora, improvvisamente, appare il post che avevo pubblicato ma che non si vedeva???
5)Mi lasciano i commenti , ma io li posso vedere qualche ora dopo???

Maledizionissima, ma anche Splinder ha deciso di farmi diventare matta??? Credevo che la mia famiglia e in aggiunta Serena, bastassero ampiamente... Senza contare che Nancy non ha ancora deciso dove farla e mi trovo spisciaccherato da ogni parte, soprattutto appena ho finito di lavare i pavimenti...

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 15:55 | link | commenti (5) | Categoria: incazzature, incazzosa, arrabbiatissima
sabato, 08 settembre 2007
Serata idilliaca e ridanciana...

La serata di ieri passera' senz'altro alla storia, non tanto per quello che abbiam fatto ma per come lo abbiamo fatto...
Vi dico solo che al rientro a casa, Brunello, io, Renata che e' la mia vicina di pianerottolo (si, si chiama come me, potete immaginare cosa succede quando ci chiamano, come soldatini , ci presentiamo sempre in due) e sua cognata piu' la Nancy che era con noi, siamo saliti in ascensore per raggiungere il nostro piano, abbiam chiuso le porte, poi Renata ha schiaciato il bottone che corrisponde al nostro piano e l'ascensore e' andato circa mezzo metro sotto...bloccandoci dentro come quattro sardine perche' a parte la Nancy che e' piccolissima e la Renata che e' una donnina normale, anzi piuttosto piccolina (la mia precisa antitesi, insomma), sua cognata, Brunello ed io siamo...doppi per cosi' dire...
Non so se vi ho mai raccontato che non sopporto di stare nei posti stretti e piccolini...tempo due secondi e gia' rantolavo in uno spamodico bisogno d'aria che non mi arrivava piu', quasi la gola si fosse ristreta alle dimensioni del foro di un ago di siringa...Brunello lo sa e si e' subito acorto di che stava succedendo e mi ha fatto un urlaccio  dicendomi:"Mamma!!! Stai calma...usciamo subito, in qualche modo ma usciamo.." Credo di avercela fatta a rispondere "Tranquillo, per ora tutto bene...!" Poi mi sono zittita e ho cominciato a contare da 100 alla rovescia, in modo di tenere la mente occupata.
Nel frattempo, Renata ha chiamato suo marito che dieci minuti dopo e' arrivato seguito dal cognato...Mentre nel frattempo, avevo deciso che era meglio cominciare a contare da 1000 a 0, visto che le cose si allungavano. La serratura della porta dell'ascensore si era completamente bloccata e Claudio ha provato in tutte le maniere ad aprirla, ma non ci sono stati versi...Nel frattempo la mia mamma, che ci aveva visti arrivare dalla finestra, ma non capendo perche'  rirdavamo tanto si e' affacciata sul ballatoio, dove e' stata informata da una signora che rientrava a casa di quanto stava succedendo al piano terra e per simpatia, ha cominciato a respirare male anche lei...preoccupata, come ci ha spiegato dopo, non tanto per la mia claustrofobia, quanto per la Nancy che "poverina, chissa' com'era spaventata..." (Roba che me la mangerei a morsi, la mamma, ovviamente).
Brunello ha visto che stavo diventando bluastra e che ansimavo...non ci ha visto piu' e ha affibbiato tre spallate alla porta...che nemmeno ha battuto ciglio...Allora ci ha fatto spostare e ha provato con un calcio ben assestato...Poco o niente...Alla fine, tirando contemporaneamente un moccolo madornale, si e' appoggiato alla porta col fodoschiena e ha preso a spingere come un forsennato...finche' il vetro della porta dell'ascensore e' leteralmente esploso, la porta si e' aperta e siamo finalmente potuti uscire...
Proprio in quel momento stava rientrando un anziano signore che abita sopra di noi, una persona di una rara maleducazione ed ignoranza (Proprio ignoranza nel senso di ignorare, un povero palle insomma, come si dice correntemente qui da noi), che non appena ha visto il disastro, benche' avesse visto che io, fuori del portone ero bianca come un cencio, stavo male e respiravo male, ha iniziato a urlare contro Brunello che era un delinquente, che certi spregi non si fanno e che lui in quarantasei anni che abita qui non ha mai visto fare una cosa del genere...
Brunello, che tra l'altro aveva ricevuto una scheggia di vetro due centimetri sotto l'occhio destro e stava sanguinando, non c'ha visto piu', ovviamente l'ha spedito affanculo per direttissima e meno male che ce l'ho fatta a prederlo per la maglietta e tirarlo, aiutata immediatamente da Claudio e da suo cognato, perche' non sentiva ragioni e lo voleva picchiare in tutti i modi...
(So che non dovrei nemmeno pensarlo, ma scusatemi se mi gaso un po': ho un Pargoletto che ha del meraviglioso...)
Una volta giunti in casa e rassicurata la mamma che stavamo bene, abbiamo deciso di scire nuovamente e andare a mangiare un gelato, questa vola insieme a Brunello, in quel ristorante-pizzeria-gelateria, dove qualche sera fa, avevamo festeggiato in solitudine il Madre&figlia-day.

Solo che non so come abbiamo fatto ad arivarci, perche' in auto fra mamma che non smetteva di far le coccole a Nancy che ho voluto venisse con noi a costo di non andare io e Brunello che,come sempre dopo una litigata megagalattica,fa uscir fuori il suo lato gigionesco, non ho fatto altro che ridere, tanto da farmi venire il mal di pancia e le lacrime agli occhi...
Dunque...la cosa importante che voglio segnalare e' che al Ristorante-pizzeria-gelateria Karibia, (chi se ne frega se faccio pbblicita':la VOGLIO fare), a patto che si sappiano comportare bene, sono accettati anche i cani, quindi la nostra Nancy e' potuta star con noi al tavolo, mentre ci mangiavamo dei gelati enormi...Tanto per rimettere insieme un po' di zuccheri che si erano consumati durante l'avventura dell'ascensore...
Una delle cose piu' "carine" cui abbiamo assistito mentre mangiavamo i gelati sono stati due fidanzatini che erano a cena accanto a noi, tutti contenti di essere soli, che mangiavano tenendosi per mano, tutti compresi l'uno dello sguardo dell'altro... Ma e' durata poco, perche' di li' a poco sono giunti due amici che hanno cominciato a parlare con loro, impedendogli di mangiare o parlare fra se' e ci sono stati circa mezz'ora, quando finalmente all'amica e' venuto in mente che forse, oltre a mangiare avevano voglia di star da soli e si sono allontanati, dopo aver salutato... Neanche tre minuti dopo ecco un'alra coppia di amici... Andati via quelli, ecco una terza coppia...
Brunello rideva come un matto, aveva addirittura la bava alla bocca...La mamma e io non sapevamo piu' come fare per mascherare l'ilarita'...
Alla quarta coppia che si e' avicinata al tavolo dei fidanzatini, Brunello che non ne potava piu' ha esclamato:"Giuro che quando mi fidanzo io, la mia ragazza la porto a cena sulla parete settentrionale del Tibet..."
I quarti incomodi si sono limitati a un cenno di saluto, ma nessuno di noi tre dimentichera' mai gli sguardi pieni di gratitudine dei due ragazzi, finalmente soli...

Al rientro a casa, c'e' stata la tragedia, per mamma di sciropparsi a piedi tre piani di scale, cosa non da poco...Ma il gelato mangiato e la serata trascorsa in allegria, le hanno dato la forza di affrontare anche l'ultima prova e sebbene poco dopo che siamo rientrati fosse gia' a letto, benche' non fossero che le undici e quaranta circa,stamani si e' svegliata canterellando ed e' tutt'ora serena...
Si, credo che mangiare quei gelati faccia bene...Volete venire con noi, una di queste sere? 

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 15:05 | link | commenti (3) | Categoria: vita, famiglia, incazzature, lello, arrabbiatissima
martedì, 28 agosto 2007
Serena, toujour Serena

"L'essere umano e' la cosa piu' strana, stronza, cattiva, bellissima, bastarda e meravigliosa che Dio abbia mai creato.Le sue mille sfaccettature di cattiveria, malignita', abnegazione, bellezza, memoria, bonta', illuminazione, gelosia, altruismo, galanteria, sensualita', dabbenaggine, incongruenza, meticolosita', senso della responsabilita', cultura,egoismo, amore, amicizia e accettazione lo rendono veramente fantastico...
Uno di questi esseri umani, proprio uguale a quello di cui ti ho appena parlato, io l'avevo perso per strada, circa dieci giorni fa...Ma oggi l'ho ritrovato ed e' per questo che oggi e' un grande giorno...Avevo perso un amico, il "mio" amico, e oggi l'ho ritrovato...
Sai, sono stata davvero male, ora me ne rendo conto...Mi aveva ferito la sua sincerita', la sua troppa sincerita'...In fin dei conti ci sono tanti modi per dire una cosa, e lui ha scelto quello piu' diretto, piu' crudo, piu' scarno... Ma non era solo quello che mi aveva ferito...L'avevo sentito demotivato..Solo...Disperato perche' non poteva parlare con nesuno...Era rimasto solo, perche' si era inimicato tutti, colleghi, amici, conoscenti, e invece di cercar di reagire a quello stato di abulia passiva e altalenante, si era chiuso in se stesso, senza cercare nessuno, senza sapere cosa fare...
Ed era sconfitto....Lui cosi' forte e cosi' fiero, cosi' grande e cosi' abile...era niente..
Si, credo che la cosa che mi ha fatto piu' male e che mi ha fatto imbestialire sia stata questa, non le parole che mi ha detto...Su quelle ci si puo' passare tranquillamente sopra...non hanno importanza..."
Guardo Serena che se ne sta calma e tranquilla, accoccolata dentro la mia poltrona preferita (che evidentemente e' anche la sua), la solita gamba piegata ad angolo retto sotto il sedere e l'altra a ciondoloni che tamburella sul pavimento, ma gentilmente, quasi con rispetto...La guardo negli occhi e mi accorgo che sono pieni di lacrime, che il trucco si sta sbavando tutto...Ma non frigna come fa di solito....Le lacrime, stranamente silenziose, le scendono giu' per le guanciotte e vanno a lambire piano il collo,le mani sono ferme in grembo, non smanacca come fa di solito quando parla...Non si agita... Parla piano, a voce bassa, lei che strilla sempre come un'aquila ferita...Mi preoccupo e mi alzo dal divano, vado in cucina e preparo due gin-tonic...Quando torno la trovo affacciata alla finestra a rimirar la luna, una sigaretta accesa in mano, sospira e ha lo sguardo perso nel nulla, nel buio...Sono sempre piu' preoccupata...Le porgo il mega-bicchiere, mi faccio coraggio e domando:"E' successo qualcosa che non so?"
Mi guarda, aspira una boccata di fumo tale da consumare tre sigarette insieme, si prende tutto il tempo che le serve per vuotare il bicchierone di gin-tonic (roba che io mi sarei ubriacata tranquillamente solo a sentirne l'odore), accende un'altra sigaretta sulle braci di quella ormai finita e finalmente si decide a parlare...
"Sai, il mio guerriero mi ha telefonato circa dieci giorni fa e mi ha detto che si era innamorato di un'altra...Mi ha detto che dovevo capire, che poteva dirlo solo a me, perche' aveva la testa in ebollizione e non sapeva piu' come fare...Ha detto che solo io avrei potuto capirlo...che solo in me aveva fiducia...Che sta pensando seriamente di mandare tutto all'aria e di ricominciare tutto da capo...Poi ha buttato giu'il telefono...Doveva stare male davvero, poveraccio...E io per un sacco di tempo non l'ho piu' sentito...Non sapevo come stava, al telefono non rispondeva..In chat non c'era mai...Credevo di impazzire...ma oggi finalmente si e' fato risentire...Ha detto che sta attraversando un periodo bruttissimo, che la sua amica lo ha messo a scelta o me o lei, gli ha detto...E lui era in crisi nera, perche' non si puo' decidere cosi', sui due piedi...Come si fa?Ma te lo immagini te? Sei gia' in crisi di tuo fra moglie e amante e la tua amica se ne esce fuori a dirti che non devi fare quello che vuoi, che perdi anche lei, che devi scegliere tra lei o l'amante...Ma chi si crede di essere quella scema?..."
Guardo Serena come se fosse una strana forma di vita aliena e preoccupante e le domando:"E tu?..Cosa gli hai detto?...Come hai reagito a tutto questo?..."
Un bagliore rossastro attraversa i suoi occhi...Si erge in tutta la sua altezza, spinge il seno in fuori, come se fosse davanti al Generalissimo Franco, mi guarda male e mi dice:"Come vuoi che gli abbia risposto?" e mentre spero che l'abbia mandato affanculo perbenino, come sa fare solo lei, quando vuole...Una doccia gelata li arriva addosso con l'intensita' della sua risatona:"Gli ho risposto che la faccia finita, che la sua cara amica non vuole nient'altro che quello che voglio io:scoparselo fino a farlo rincoglionire...Con una differenza sola: che io sono senz'altro piu' brava di quella sciacquetta a scoparmelo! Provare per credere..."
Giuro: non ho parole...

Raccontato a mezza voce da: JohnnySmith alle ore 00:45 | link | commenti (4) | Categoria: amore, opinioni, momenti, incazzature, cazzeggi, decisioni