


















Mi sto divertendo col Pargoletto e col Principe Sbiadito a tingere casa in attesa del nuovo mobilio...
Quando non li sopporto piu' (si sa il testosterone ogni tanto eccede) li mollo da soli e vado in spiaggia con Nancy salvo farmi un mazzo tanto quando ritorno e trovo tutto da pulire...ma insieme non li reggo propro, non ci posso far niente!!!
Intanto ecco come e' venuto il salotto, con tanto di "Lucido" anti-Nancy in particolare, anti-cane in generale. Trattasi di una specie di "zoccolo" in vernice trasparente che si puo' tranquillamente lavare senza che venga via la vernice sottostante. Vi ricordate il Vernidas? Ecco una specie di quello...

Questo e' lo "zoccolo" di cui vi parlavo...

Questa la mia postazione-computer detta anche dal Pargoletto "L'antro della strega Bacheca"... Ultimamente e' convinto, a causa del computer, di aver creato un mostro: me!!!

Questa, una veduta piu' generale...Con Colombina De Longhi in bella vista!

...e questo, infine, un elemento "stampato" sul muro gia' tinteggiato dal Pargoletto a rifinitura del lavoro con una speciale vernice che sembra rame liquido... Non ci vedete una rosa anche voi in questa macchia?
Che ne dite? Siamo stati bravi? Solo che il Principe Sbiadito ha detto che la prossima volta lui le ferie non le prende, lavora di meno al...lavoro!!!!

Buon weekend a tutti i miei amici!!!

Pochi giorni fa mi arriva un pvt dove una cara amica mi avverte che mentre girovagava su splinder, si e' imbattuta in un blog nel quale ha trovato come personaggi un certo Pargoletto, un certo Granatiere di Pomerania e un altrettanto certo Principe Sbiadito...
Devo dire la verita', li' per li' ho pensato che mi stesse prendendo per le pere in modo indegno. Poi vista l'insistenza, ho controllato: ebbene si, amici e vicini... Qualcuno , del quale non faro' il nome, ne' del blogger, ne' del blog, aveva per cosi' dire "preso a prestito" la mia famiglia, perche' per quanto strano possa sembrare, della mia vera famiglia si tratta, e aveva riveduto e corretto alcune avventure di tale famiglia, pensando che una stupidella cinquantenne in preda alle prime vampe da menopausa, avesse la fantasia cosi' fervida da inventarsi una serie di personaggi strani e di farli agire e interagire fra loro...
Le ho pensate di tutte, sono andata in fibrillazione almeno venti volte, ho smoccolato come uno scaricatore di porto, ho rotto l'anima a mia nipote avvocato, ho rotto le scatole anche a Stefano Romagna che possiede un blog su splinder, e' uno scrittore di fanasy eccellente ed e' anche un caro amico... Poi ho preso il coraggio a due mani, ho inserito nel mio MSN il nome del titolare di quel blog (nel suo template c'era il suo nome in MSN), ci ho litigato per circa tre quarti d'ora, a suon di date e di minacce per violazione di copywright (o come caspita si scrive, che' tanto lo so che l'ho sbagliato anche 'sta volta...ah, Jo' e l'Inglese...) infine...
Scuse da parte del blogger, cancellazione dei tre post con i miei "personaggi" e stamani, alle 11,00 in punto anche una rosa tea screziata di rosso, a gambo lungo, accompagnata da un bigliettino di scuse e mandata con l'Interflora da un paesetto non meglio identificato del centro Italia.
E la vita e' tornata a sorridere, ma mica perche' avevo paura che facesse i soldi con i miei personaggi o perche' ritengo di essere un qualcosa molto vicino a una scrittrice...e poi non me ne importa nulla, assolutamente... E' solo che sono follemente gelosa. Si, si, avete capito bene, e' GELOSIA allo stato puro...
Se posso ti regalo tremila Euro, ma non chiedermi un mio pensiero, soprattutto se nel mio pensiero c'e' la mia famiglia.
Una Jo' sempre piu' strana? Certo..Ad esser lineari siam bravi tutti...
Ciao belloni!!!
P.S. Vorrei approfitare per augurare a tutti, ma proprio a tutti un felice e lungo fine settimana, possibilmente al mare e col bel tempo, dai! In particolare a:Ricky, Stefano Romagna, Dodoc e Girasole, Sgraffio, Reganisso e mamma Bianca 45, Risoli Barbara, Giazzurra, Zingara1 e la mia cara Patty.
Che ne dite? Ci rilassiamo un po'?
Prove di grafica (piano piano ci riusciro'...DEVO riuscirci, sai le madonne, senno'...)



La prossima volta si muoveranno...DOVRANNO MUOVERSI!!!
...sgrunt!!!...

Diversi anni fa, stanca di vestirmi con quello che trovavo nella mia taglia, invece che con quello che mi piaceva, mi feci coraggio e cominciai a frequentare un corso di taglio e cucito. Nel giro di un anno e mezzo non solo sono stata in grado di vestirmi come volevo e quindi di confezionare abiti taglia 56 molto giovanili e alla moda, anche se devo dire che della moda non sono stata mai una patita, ma addirittura di "rivoluzionare" il modo di confezionare un capo, facendo venire la depressione al Granatiere di Pomerania che essendo stata, da giovine fanciulla, sarta da uomo non concepisce l'idea di cucire direttamente un abito o un paio di pantaloni senza prendere "punti molli", imbastire e provare un qualsiasi capo d'abbigliamento prima di passare alla cucitura vera e propria.
Di indole frettolosa come sono, la depressione viene a me, se mi obbligano a comportarmi come da schema...quindi una volta individuate le mie misure e sicura dei modelli che eseguo, metto mano alla mia macchina "taglia&cuci" e adopero la normale macchina da cucire portatile, che quasi tutte le donne (almeno una volta era cosi') hanno in casa, per le rifiniture, soprattutto per gli orli,a meno che non si tratti di un capo sportivo o elasticizzato, che richiede la classica cucitura a ribattitura (sarebbe quella che sul diritto si presenta come due cuciture normali parallele e da rovescio invece, ripulisce gli orli, come nelle tute da ginastica, insomma) che eseguo con la mia "taglia&cuci" che funziona anche da ribattitrice.Col passare degli anni, visto che durante l'estate nella zona dove abito si fanno un sacco di mercatini dell'artigianato, dove si possono allestire banchetti anche senza avere la partita Iva, dichiarando e provando che la merce che si vende viene prodotta con le nostre mani e con il rilascio da parte del Comune di provenienza di un atto notorio in cui l'interessato dichiara tutto questo, insieme al mio Pargoletto, abbiamo affrontato, per tre anni, anzi per tre estati di seguito anche questa avventura, che poi si e' conclusa a causa di un pegioramento di salute del Granatiere di Pomerania che non era piu' il caso di lasciare troppo da sola.Per poter lavorare, durante l'inverno tranquilla alla preparazione dei modelli estivi, avevo preso in affitto un fondo, l'avevo attrezzato di tavolini per tagliare le varie mie creazioni, macchine da cucire, ferro e tavola da stiro, nonche' di lavatrice, fornelli elettrici ed a gas e lavatoio. Ehmmm...No, non era per far da mangiare o per fare qualche tazza di caffe', e' che insieme a Brunello avevamo scoperto in Internet, la tecnica del "Tie and dye" americana e ci divertivamo un sacco a preparare magliette, abitini e pantaloni macchiati a caso...


Questi capi qui sopra, per capirsi meglio...
Una volta smesso di fare i mercati, era inutile continuare ad affrontare mensilmente la spesa dell'affitto del fondo, cosi' l'ho smantellato e il materiale che mi era rimasto (stoffe, bobine giganti di filo, ruote di elastico e simili) li ho stivati nello stanzino che ho nel cortile del palazzo dove abito e le macchine sono in casa con me, dentro l'armadio finche' non mi servono.
E spero sempre e caldamente che non mi servano mai: perche' lavorare tutti i giorni in un ambiente come quello che avevo una volta e' un piacere e suscita creativita' e stimola la fantasia, lavorare in casa dovendo tirar fuori dagli armadi cio' che ti serve per una sola volta e' frustrante e mi fa incazzare come una vipera, e poi a lavorare tutti i giorni tutto torna alla perfezione, dovendo lavorare ogni tanto, magari per fare una semplice riparazione mi fa andar fuori dai gangheri!
Vedi la settimana scorsa (e non ho ancora finito, il supplizio sta andando avanti!). Sic rebus in stantibus:
Venerdi scorso il Pargoletto arriva a casa dalla U.I.S.P. raggiante di gioia: finalmente il direttivo si e' deciso ad acquistare le nuove divise per gli arbitri, ed eccolo davanti a me e al Granatiere che sciorina un paio di pantaloncini neri, una maglia a maniche lunghe con i taschini per i cartellini e i vari fischi, una tuta con lo stemma della U.I.S.P. e un giaccone impermeabile foderato in pile per quando deve arbitrare sotto la pioggia o fa molto freddo.
Lui contentissimo, io nevrastenica...Mi chiede perche' e rispondo che quei pantaloncini li puo' riportare indietro peche' non gli entrerebbero neanche in un piede...e anche il resto mi appare troppo piccolo per lui, ma sto momentaneamente zitta, per non fargli avere da subito una crisi isterica.
Mi vede poco convinta e urla che gli sta tutto, a parte i pantaloncini e per darmene maggior prova si spoglia e comincia a provare i vari capi.
Il giaccone gli va a pennello...Pfiuiiii... e questa e' andata!
La maglia con le tasche e' bellissima, non c'e' che dire, solo che quando la indossa il suo corpo sembra una salsiccia legata male...non c'e' niente da fare e' troppo stretta! Cosi' e' anche per la giacca della tuta, i pantaloni invece, per quanti sforzi faccia non riescono a salire piu' in alto delle ginocchia...
E io mi sento morire, perche' so gia' quale sara' la sua preghiera..."Mammina, me li puoi allargare, vero?", detta con quella vocina che quando vuole fortissimament qualcosa ritrova dai tempi in cui era un bellissimo e amoroso pargoletto di cinque anni....
E io che tutte le volte ci casco come una pera matura, capitolo e dico di si...e mi trovo a dover affrontare giorni e giorni di duro lavoro (perche' questi son lavori di precisione, non si possono fare in fretta) e di depressione , che' i lavori di aggiustatura a me non gratificano per niente e poi nel tempo che aggiusto una qualsiasi cosa, farei dal nuovo almeno venti tute da ginnastica...
Finalmente sono arrivata a buon punto: la maglia da arbitro a maniche lunghe e' venuta perfetta, la tuta e' gia' stata modificata e imbastita, domani si passa alla cucitura definitiva e anche questa volta, se dio vuole, avro' finito...
Stasera, mentre stavamo cenando il Pargoletto e' uscito con."Sai mamma,anche Tommaso ha tutta la roba che gli va stretta..." ma l'ho fulminato con lo sguardo e ho detto a voce piuttosto alta:"Cosa hai detto, scusa?" e' visibilmente arrossito e ha risposto:"Dicevo, meno male che sono solo le sette e mezza, ho tutto il tempo di prepararmi, grazie, mamma! Se permetti vado..."
Meno male che l'espressione degli occhi spesso mi salva...